Si parla, a ragion veduta, di crisi della ristorazione, intesa come crisi di presenze nei ristoranti.
I motivi addotti per spiegare questa crisi sono molti e sono i soliti (prezzi in primis). Ci sono dei casi che hanno segno contrario: una clamorosa eccezione che funziona è il Ristorante dei Pescatori di Orbetello (gestito dai pescatori della laguna di Orbetello http://www.orbetellopesca.it/, purtroppo il sito internet è carente di info). Ogni giorno strapieno, con punte di 400/500 coperti al giorno o più. La ricetta è semplice: ambiente molto carino ma assolutamente semplice, senza nessuna forzatura ne ricercatezza, fin troppo spartano per alcuni, ma va bene per molti. Cibo a base di pesce della laguna, non solo spigole e orate, ma anche anguilla e cefalo (che sono a buon mercato per tutti e non solo per i pescatori). Pochi piatti, semplici ma di solito ben fatti (oggi ho mangiato un filetto di cefalo da urlo, costo del cefalo al kg sarà più o meno 6 euro), una scelta di vini della zona da stare intorno ai 10 euro alla carta (e ce ne sono abbastanza per accontentare almeno i palati meno esigenti, ma anche i più esigenti in cerca di semplicità), servizio semplice ma corretto (sono gli stessi pescatori a volte), vista sulla laguna di Orbetello (laguna di ponente), e sopratutto alla fine, conto di circa 25 euro a testa.
E’ possibile farlo, basta uscire dai luoghi comuni del pesce caro, ce n’e’ tanto che non costa e che è eccellente e poi…"no frills", niente fronzoli.
Se molti ristoranti ritrovassero le loro radici di semplicità, come il caso di Orbetello dimostra, forse si potrebbero lasciare la crisi alle spalle, o no?
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