In questi giorni sono in vacanza in Alto Adige. Una regione che amo per i vini e perché ama i vini.
Quello che mi ha colpito però è un altra cosa. Mentre aspettavo fuori dal supermercato di S.Candido, cercavo di intrattenere mia figlia di due anni con un cavalluccio di quelli a monete. Sulla fessura di inserimento delle monete c’era ancora l’importo in lire, pari a 500. Sono andato alla cassa per cambiare i soldi e ho chiesto: quanto ci vuole, 50 centesimi, un euro? No, ci vogliono 20 centesimi.
Sarà stupido, ma mi ha colpito come, in una zona come questa, certamente più ricca della media italiana, ho trovato dei prezzi di beni di consumo quotidiano più bassi di quelli che trovo a Grosseto, dove vivo. E dove si riesce a trovare un arrotondamento in euro addirittura più basso del precedente prezzo in lire?
Forse è grazie alla grande cultura civica che si respira in questi luoghi. O forse è per colpa della cialtronaggine di tanti operatori in altri luoghi d’Italia.
Tra parentesi tra gli assaggi, spero di non storpiare il nome perché non ho la boittiglia qui davanti: Kofererhof, Kerner 2005. Pochi euro per un gran bel vino, da bersi a fiumi.
≡ Category: Detto tra amici | ≅
« Ferie estive | Home | Il mondo sottosopra. »
English




Bell’azienda davvero, quoto. E il nome è scritto giusto !
≡ Danilo on Agosto 11, 2006 14:04