Visto che in questo blog di solito si parla d’altro, questa volta parliamo di vino, o meglio di vigne.

Siamo tutti già al mare? Neanche per sogno, da metà luglio (inizio dell’invaiatura, ovvero quando i grappoli cominciano a prendere colore) ai primi d’agosto, si fa la cosidetta vendemmia verde, o diradamento dei grappoli sopranumerari.

Quali sono i grappoli in più? Beh, questo dipende da molte cose. Prima di tutto il tipo di prodotto che si vuole ottenere (meno sono, entro un certo limite, e meglio è), secondo, l’età e lo stato generale della pianta (piante piccole, poca produzione, piante in sofferenza, poca produzione). Terzo, la varietà. Non tutte le varietà hanno grappoli di dimensioni uguali. In caso di grappoli molto piccoli si lascia qualcosa in più.

Per noi, e per le nostre piante, in genere tutto quello che è più di 4 grappoli (circa 700-800 gr di uva in media) è di troppo, e viene tolto. In genere le persone di una certa età (compreso mio padre), vedono questa pratica come uno spreco intollerabile d’uva. In realtà questa è sicuramente tra le più fondamentali pratiche per ottenere vini di alta qualità.

Se volete vedere se il vostro vignaiolo preferito, quello che vi racconta ogni anno della sua implacabile severità nel ridurre la produzione delle uve, lo fa davvero o lo racconta e basta, allora questo è il momento giusto per fare una visita dei suoi vigneti.

PS

Meglio scegliere quelli più lontani dai luoghi di visita….



≡ Category: Vino |




8 Comments so far


  1. Interessante. Forse è per quello che le mie piante hanno sofferto di clorosi? Avevo letto che il diradamento si fa a giugno, prima dell’invaiatura, sennò serve a poco.

    Boh.

    Luk

    ≡ Luca Risso on Agosto 7, 2006 13:39
  2. No, è probabile che si tratti di una deficienza di qualche nutriente, per es potassio o magnesio. Sono tante le deficienze che possono avere come effetto una clorosi delle foglie.
    Direi che cominciare a diradare troppo presto, quando la pianta sta ancora fortemente vegetando come nel mese di giugno, ha come effetto quello di aumentare il volume medio dei chicchi d’uva, e quindi un aumento della produzione persono più indesiderato, perché è un aumento della polpa vs buccia. In qualche modo la pianta in fase di crescita deve poter sfogare il suo vigore vegetativo. Poi, in una fase successiva, quando più che una crescita si ha un accumulo, diminuendo i grappoli si fa in modo che il fotosintetato si accumuli in modo migliore in quelli rimasti. Inizio invaiatura va benissimo.

    Gianpaolo on Agosto 7, 2006 14:49
  3. Sono d’accordo, torniamo nelle vigne !

    donato on Agosto 10, 2006 23:09
  4. Attenzione però al diradamento selvaggio, anni fa abbiamo condotto, sotto la supervisione di Giacomo Tachis, un esperimento diradando del 33% - 50% - 75%.
    I risultati migliori si sono avuti diradando, in questo periodo e in Veneto, del 33%; negli altri due casi la pianta reagiva molto violentemente gonfiando i rimanenti grappoli di acqua.

    ≡ borntowine on Agosto 11, 2006 15:47
  5. Direi che hai ragione Giuseppe aka borntowine. Infatti se cominci troppo presto vanifichi l’effetto, perché la pianta compensa con l’aumento del peso medio del chicco. Naturalmente dipende anche dal vigore della pianta, quindi dall’età, dal portainnesto, dal terreno e anche dalla varietà. Per cui direi che ci sono delle variabili che devono essere prese in considerazione caso per caso, per cui ognuno deve costruirsi una curva adatta a lui con questi dati. Una cosa è certa, tanta uva vino buono non fa.
    Ha ricevuto il vino il cioccolataio? Ciao

    Gianpaolo on Agosto 11, 2006 17:15
  6. Si è arrivato ed è già pronta Choco&Wine, etichettiamo la settimana prossima e ti spedisco un po’ di vasetti per la tua scorta personale.
    Madonna Alta, produce un ottimo sagrantino, l’ha messa in listino insieme al vino e all’olio.
    fammi sapere quando capiti da queste parti.
    ciao
    gt

    ≡ borntowine on Agosto 26, 2006 00:13
  7. caro giampaolo,
    conosco un poco i tuoi vini, li ho bevuti ai tempi di vyta e li cerco ogni volta che arrivo vicino alla tua terra, in qualche risto o osteria per far bella figura sulla scelta… come fossi un esperto.

    leggo spesso il tuo blog e questo tuo post “tecnico” mi ha ispirato ieri il mio più “narrativo” …ma il tema è lo stesso: la vendemmia…

    http://pato.typepad.com/pato/2006/08/beeerta.html

    ciao!

    pato

    ps non so usare i trackback ancora…anzi se qualcuno mi aiuta…io uso typepad

    pato on Agosto 29, 2006 17:36
  8. Beh, come sarebbe a dire che fai finta di essere un esperto? Ma sei bevi i miei vini, vuol dire che sei un esperto! Quando passi di qui chiama 0564 40 50 99, così ti faccio un corso su misura.
    Ciao
    Gianpaolo

    Gianpaolo on Agosto 29, 2006 17:57

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