
Ho detto che stavamo cogliendo l’Alicante. Eccone qui un bel grappolo.
In Maremma l’Alicante c’e’ sempre stato. In realtà, quando si parla di Alicante, bisognerebbe distinguere tra l’Alicante e l’Alicante bouschet. Nel primo caso di tratta in effetti del Grenache, nel secondo caso si tratta di un incrocio tra Grenache e Petit bouschet. Non è molto diffuso al di fuori della Maremma, e qui è chiamato, guarda un pò, Uva Spagna o Tinto di Spagna (ricordo che la Maremma è stata per due secoli dominata ed influenzata dalla Spagna). Mentre la Grenache non ha un colore così intenso, l’Alicante bouschet appartiene a quella categoria di uve chiamate “tentourier“, ovvero un uva la cui polpa, e non solo la buccia, è colorata:

Per me questa è un uva straordinaria. Se messa nelle migliori condizioni da luogo a vini con aromi bellissimi: macchia mediterranea, sopratutto sambuco, pomodoro secco, liquirizia, e poi una complessità che viene fuori quasi all’infinito. Non è mai banale, e per noi è importante per tutti i nostri vini rossi. Purtroppo non è un vitigno semplice da gestire, è abbastanza fragile nella buccia, e la pianta, se lasciata stare, produce molto. Per noi la produzione ideale è 4 grappoli per pianta, come quelli che vedete nella foto, di circa 200 gr, quindi meno di un kg di uva per pianta.
Mi piace cominciare la vendemmia con lui, e mi piace vedere quando fermenta, con quei colori di una intensità incredibile. Nei prossimi giorni, le foto.
alicante
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Bello questo post, non sapevo della “relazione” tra Alicante e Grenache. Quindi, immagino c’entri qualcosa anche il Cannonau. O sbaglio?
≡ Giampiero alias Aristide on Agosto 30, 2006 23:31Mi raccomando le foto che hai promesso!
Ben tornato e a presto.
Cannonau, giustissimo. Alla fine credo che infatti sia lo stesso della Grenache.
≡ Gianpaolo on Agosto 30, 2006 23:54Proverò a seguire tutti i giorni la vendemmia, se qualche giorno salto non me ne vorrete, vero?
Ciao Giampiero, sei sempre in ferie? Mi fai un invidia.
Cannonau, grenache,(in spagnolo garnacha), tocai rosso: se non sono gli alias della stessa uva, poco ci mamca.
E quanto mi piace questo vino…
;-))
Lizzy
≡ Lizzy on Agosto 31, 2006 12:13Con la stessa uva fanno dei fantastici “vin doux natural” nel sud-ovest di Francia: un nome su tutti, Mas Amiel. La versione ossidata (in damigiane esposte per un anno all’aria), fortificata e affinata fino a vent’anni è semplicemente indimenticabile.
Un’idea per Gianpaolo?
No, non sono più in ferie, ahimè.
≡ Giampiero alias Aristide on Agosto 31, 2006 12:46Quando vuoi riprendiamo il discorso che facemmo in luglio sull’auto-certificazione dei produttori?
Ciao!
Salve, tanti auguri per la vendemia e per il blog. Tornero presto…
≡ Oly on Agosto 31, 2006 21:46salve dalla svezia-sto preparando una serata sarda
qual e il miglio Cannonau di sardegna??
hans ericson
≡ salve on Gennaio 10, 2007 07:57Veramente non saprei. Sento parlare bene di Dettori, ma sono dei vini un po estremi. Argiolas è un altro buono.
≡ Gianpaolo on Gennaio 10, 2007 10:59Ciao Giampaolo, volevo sapere se tu hai alicante o alicante bouschet, mentre del primo sono riuscito a trovare informazioni (è cannonao o grenache), del secondo vitigno si trovano poche notizie e non sempre positive.
Ti ringrazio
Maurizio Domenichini
≡ Maurizio on Ottobre 11, 2007 13:59Si tratta principalmente di Alicante bouschet, che e’ un incrocrio risalente al 1860 circa dei sigg Bouschet (padre e figlio) tra Grenache e Petit bouschet. E’ unavarieta’ molto produttiva, che abbisogna di un diradamento importante perche’ si esprima ad alti livelli.
≡ Gianpaolo Paglia on Ottobre 12, 2007 07:15[…] ho scoperto, la Bodega Tintoralba, che basa la sua produzione sulla Garnacha Tintorera, anche detta Alicante Bouschet. Proprio come noi in […]
≡ Garnacha Tintorera | Poggio Argentiera on Agosto 11, 2008 21:31