Oggi si comincia con l’Ansonica.
E’ un vitigno in cui credo molto, forse il più antico e tradizionale della Maremma, rossi inclusi.
Conosciuto forse più per il suo nome siciliano, l’Inzolia, in Maremma viene coltivato sulle isole, come il Giglio, l’Argentario, e la Costa d’Argento in generale, da Albinia a Capalbio.
Veniva tradizionalmente vinificato (fatto bollire) con le bucce, dando luogo ad un vino ambrato e ricco di tannini, capace di accoppiamenti con i piatti pesce più tosti, ma non solo.
Lo stiamo vinificando da tre anni, da vigneti non nostri che spero di poter affittare già dal prossimo anno (vigne anche di 60 anni di età), in una versione base, con un 20% di Vermentino, il Guazza.
Lo credo un vitigno in grado di dare molte sorprese. Infatti è un vitigno ancora molto poco valorizzato, ma da quest’anno proviamo a recuperare un po della tradizionale vinificazione con bucce, per un’Ansonica in purezza più importante. Vediamo se ci riusciamo, ci torniamo sopra poi.
Per il momento, vedi foto, stiamo mettendo in pressa l’Ansonica per il base. Quindi vinificazione in bianco normale.

We are getting started with the Ansonica (better known to you as Inzolia, maybe)
This is the very local and most ancient white variety, grown in the Tuscany’s Maremma (that’s where we are located) for ages. Also grown in the islands, such as beautifull Isola del Giglio, on terraces facing the mediterranean sea.
We are already making a wine with it, the Guazza, but starting from this harvest (if possible…) we are going to make something a little more complicated, at least for us to make. We’ll do some fermentation on the grape skins, like they did in the past, and/or without solfites. The aim is to get the complexity out of this variety, like in the old, amber coloured wines, but with some more pleasure.
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La fermentazione sulle bucce dei bianchi, bella e pericolosa. Auguri. Qui in Liguria gli esempi non mancano, anche estremi.
≡ Luca Risso on Settembre 14, 2006 15:09Auguroni.
PS Chi ti distribuisce qui?
L’idea non sarebbe quella di fare cose estreme, né dimostrative (un po per cavalcare la moda, capirai…). Vorrei fare un vino che sia capace di tirare fuori le potenzialità dell’Ansonica, che secondo me ha una bocca interessantissima, sapida, ricca. Anche il naso non è banale. Inoltre c’e’ effettivamente la tradizione del “vino del Giglio” o dell’Argentario (io sono di Orbetello), vino color benzina, ricchissimo e tostissimo. A me sembra molto più interessante, qui da noi, del vermentino.
≡ Gianpaolo on Settembre 14, 2006 15:32Per quanto riguarda la Liguria, siamo messi non benissimo. Per il momento ci manca un agente su Savona, e sulle altre zone abbiamo qualche difficoltà a “sfondare”. Comunuque con noi lavora Mauro Leporieri a Imperia, Giancarlo Moretto a Genova, e l’agenzia Rustichini tra La Spezia e Versilia. Se hai buone dritte fammi sapere.
Gianpaolo, a parte la suggestione dei post, fai delle foto meravigliose. Questa dei bianchi è un gioiellino.
Sicuro di non essere anche un fotografo, oltre che un vignaiolo?
Lizzy
≡ Lizzy on Settembre 14, 2006 17:23….anche se il flash sincronizzato sulla prima tendina (parrebbe) fa sembrare le gocce salire dal basso….
:-DD
Luk
≡ Luca Risso on Settembre 14, 2006 19:34Con la macchina digitale è facile, ne fai 10 per averne una buona. Tra l’altro la mia è una macchina piuttosto limitata e semplice (Olympus Camedia C-3000). Chi mi sa suggerire qualcosa di buono fino a mille euro?
≡ Gianpaolo on Settembre 14, 2006 22:18@Luk, mi sa che non ho capito, che vuol dire sincronizzato con la prima tendina? (tra l’altro odio il flash).
Gianpaolo, la tua narrazione quotidiana della vendemmia è veramente entusiasmante. Grazie per questa bella ventata di freschezza!
≡ Carlo Odello on Settembre 14, 2006 22:23Ciao!
http://www.nital.it/corso_foto/62.php
Luk
≡ Luca Risso on Settembre 15, 2006 13:07carissimo Luca Risso mi sembri propio ferrato in materia
≡ mauro Leporieri on Settembre 28, 2006 19:23contattami se hai tempo, grazie
caro Luca Risso mi sembri molto ferrato in materia,
≡ mauro Leporieri on Settembre 28, 2006 19:26hai tempo di contattarmi,grazie ciao
[…] E la Maremma? Fino ad ora ha un pò seguito quella che era la spinta data dal Vermentino, che ben si acclimata qui da noi. Però la vera uva autoctona (o nostrale come si direbbe qui) è l’Ansonica. […]
≡ bianchi | Poggio Argentiera on Marzo 22, 2008 12:39