Da venerdi’ abbiamo le linee telefoniche (quindi anche fax ed internet) isolate. Quest’anno è la quinta volta che abbiamo problemi con la linea, anche se qui abbiamo raggiunto il record di inattività. Telecom è incapace, o non gliene frega niente, di intervenire in tempi ragionevoli per un azienda, cioè entro 48 ore.
Tre settimane fa o richiesto l’attivazione di un servizio Wind (di cui mi servo per i telefoni aziendali) che comprende una scheda PCMCIA e una tariffa flat per i dati. Ancora non ho visto nulla. L’agenzia della Wind di cui mi devo servire sembra essere disorganizzata quanto mai, i fax neanche ricevono le nostre comunicazioni. Pensate che questo sia normale per un azienda che si occupa di telecomunicazioni, per la quale il just in time dovrebbe essere la regola.
Questo paese non da nessun segno di volersi incamminare verso la modernità, verso gli standard europei. Francamente non so quanto sia tollerabile questa situazione. Io credo che ci voglia uno scatto di orgoglio che ci faccia cambiare davvero marcia, altrimenti siamo fregati.
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Anche a me e’ toccata la stessa sorte la settimana scorsa per ben 2 giorni e il mese prima di nuovo. Ci si incazza ma tanto loro (Telecomitalia) fanno quello che vogliono. Poi quando proviamo a chiedere l’ADSL quasi ci ridono in faccia perche’ siamo in una zona poco interessante per loro. Ma il vino dove dovremmo farlo, in centro a Milano forse ? Ho contattato anche le varie associazioni di difesa dei consumatori e mi hanno confermato che hanno gia’ in piedi diverse pratiche legali con Telecom. Come se non pagassimo le bollette e i canoni….
≡ Marco Bergaglio on Novembre 22, 2006 19:09Ammetto che, qua in America, i problemi che descrivete Gianpaolo e Marco sembrano incredibili.
Ed ammetto che ci sono tante cose che ammiro d’Italia ma…il senso di servizio, no. Entro in bottega e i commessi mi snobbano (non porto abbigliamenti top)…o in banco…o in ristorante…non sempre e non ovunque ma assai spesso che penso, “E’ vero, ’sti Itagliani non sanno come comportarsi nel mondo contemporaneo, perche’ senza il senso di servizio (non so come dirlo propriamente in italiano) non si puo’ vincere i mercati mondiali…”
Grazie a Dio ci sono eccezioni, come lo sai, Gianpaolo.
So che non e’ il vostro holiday, ma voglio augurarvi Happy Thanksgiving!
Con amicizia da New York.
Terry
≡ Terry Hughes on Novembre 23, 2006 01:50Effettivamente una delle cose che mi ha colpito nel mio primo viaggio negli States è stata la gentilezza dei commessi, dei camerieri e del personale in genere, la loro premura nel chiedermi se avevo bisogno del loro aiuto; la stessa cosa è accaduta a mio figlio in un recente viaggio a san francisco.
≡ borntowine on Novembre 23, 2006 09:32Impressionante il confronto con quello che succede a Firenze o a Venezia, città che orami vivono di turismo, dove il turista dovrebbe essere trattato da re, perché poco o tanto è lui che ti da da mangiare.
Ma questo è duro da capire, il turista è spesso sopportato, svillaneggiato e “rapinato”
Per quello che riguarda i servizi, purtroppo non siamo ancora clienti ma sudditi dei monopolisti, ho un cliente che mi ha chiesto di ricevere lo spumante entro 5 giorni, glielo porterò anche a piedi, perché so che altrimenti apre la porta dell’enoteca e chiama il primo della fila dei produttori in attesa di fornirlo.
Hai visto che belle ed efficienti vetture sforna la fiat da quando si è trovata nella merda (ops) fino al collo ed ha rischiato di chiudere?
Ora basta arpeggiare.
Parlando durante il trascorso Critical Wine a Genova ho detto piu’ o meno una roba tipo: “le attuali dinamiche della rappresentanza politica e della democrazia hanno raggiunto un profondo deterioramento, tale da compromettere la speranza di qualsiasi serio intervento, da parte di chi ci governa, affinche’ provveda alle necessita’ primarie”. Con cio’ creando scoramento, se possibile, perfino negli anarchici.
≡ Fiorenzo on Novembre 23, 2006 14:22In tre parole: sono totalmente pessimista.
Caro Gianpaolo,
≡ Lizzy on Novembre 23, 2006 17:09anche a me anni fa successe di restare isolata col telefono. Figurati, una giornalista e un medico pressocchè irraggiungibili! (il cellulare era di la’ da venire…)
Per un paio di settimane, molto educatamente, sollecitai, scrissi, feci telefonare alla Telecom, (che allora si chiamava SIP, ma funzionava male come adesso). Zero assoluto.
Finchè un bel giorno chiamai per l’ennesima volta e gli dissi che avrei fatto loro causa per mancato guadagno, perchè a causa del loro disservizio io stavo perdendo il lavoro. In 24 ore mi allacciarono la linea, ebbi il contratto, tutto. Prova. Dopo le buone, restano le cattive…dobbiamo pur difenderci anche noi utenti.