Il titolo è polemico, e riprende un (poi smentito) commentgo attribuito a Luca Cordero di Montezemolo.
Comunque la pensate (diceva qualcun altro quando era più in forma), non si può non notare l’anomali tutta italiana del "chiuso per festività". Molti corrieri ordinari sospenderanno i ritiri di vino dal giorno 18 Dicembre, per riprendere l’8 Gennaio.
Mi sono messo guardare il calendario: sono 22 giorni di calendario, di cui sono 3 weekends corrispondenti a 6 giorni normalmente non lavorativi e 3 giorni di festività extra (25, 26 dicembre e 1 gennaio, il 6 è sabato quindi non conta).
Quindi, a causa di 3 giorni festivi di calendario in più, il paese dal punto di vista dei trasporti rimane chiuso per 22 giorni, di cui 9 sarebbero i festivi effettivi e 13 giorni teoricamente lavorativi, che si fanno scomparire, tanto è Natale!
Ma allora siamo un paese ricchissimo, altro che paese in declino.
Poi appena posso faccio il conto dei giorni persi per Pasqua e per Agosto: io dico che siamo vicini ad un mese l’anno lavorativo (quindi quasi un mese e mezzo due di calendario) in cui l’attività di lavoro per certi settori produttivi si ferma!
Vallo a spiegare al resto del Mondo.
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…il quale infatti ci invidia molto, per questo nostro essere degli inguaribili festaioli…
Ci invidia, e intanto però ci…sorpassa. Su tutto.
Ma probabilmente, essere eterni secondi (o terzi, o quarti) a qualcun altro, è il prezzo da pagare per essere (?) più felici (??) di altri.
Per lo meno sforziamoci davvero, di esserlo.
L.
≡ Lizzy on Dicembre 13, 2006 16:30E fortuna che hanno revocato i vari scioperi di mezzi pubblici cittadini programmati per la settimana che sta finendo. Devono essersi accorti che è ridicolo paralizzare intere città per giocare ai rivoluzionari.
≡ Tommaso Farina on Dicembre 15, 2006 14:21Prima di tutto, auguri per 2007 a tutti.
≡ Oly on Dicembre 26, 2006 11:20il titolo di questo commento è “tutto il mondo è paese”,credo che è cosi che si dice. Anche in Belgio l’attivita si ferma per tanti giorni… è cosi. Nel fratempo, la gente che “non produce”… spende!