Il bello delle feste come Natale, è che puoi tirare fuori bottiglie che avevi messo da parte da chissà quanto tempo, e avere l’occasione di provare se erano sole o se era roba buona.
Stamattina è saltata fuori una boccia di Beaulieu Vineyard, Special Reserve, Napa Valley Cabernet Sauvignon. Anno 1987!
L’avevo portata dagli USA l’anno scorso, un regalo di una persona che ci aveva lavorato. Quindi, 1987. Poteva essere uno di quei vini ormai andati, tanto più proveniente da una regione vinicola considerata dai più, diciamoci la verità, barbara. Patria di vini scomposti, spesso caricaturali, tutto muscoli e legno. Specie negli anni passati, vini stracotti dopo qualche anno.
Invece? L’avete capito no? Tutto il contrario, un vino vivissimo ancora dopo quasi ventanni, che non mostra segni di cedimento. Compatto, ricco, raffinato, bevibilissimo e godibilissimo. Un esempio di grande vino, da mostrare a chi non crede che in America si possano produrre vini di questa stoffa.
Averne ancora un po di bottiglie da riprovare tra 5 e 10 anni. Di quanti vini italici si può dire lo stesso? Pochi, si contano sulla punta delle dita.
Buon Natale a tutti.
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Gentile Signor Giampaolo, ho trovato casualmente il suo sito, essendo un estimatrice di Morellino e della Maremma, mi sono permessa di segnalarla sul mio blog: http://blog.libero.it/Esther/view.php.
Un cordiale saluto e Buon anno a lei ed alla sua famiglia Ninni
≡ Esther on Dicembre 27, 2006 16:23Caro Gianpaolo,
Due cose —
1. Buon anno e saluti cordiali da NYC — a te e alla tua famiglia. Al vostro successo nel 2007!
2. I vini “old style” della Beaulieu sono sempre piaciuti anche a me. Purtroppo l’eleganza e l’equilibrio non guadagnano punteggi stratosferici. Peccato. California non produce i vini che potrebbe perche’ il business perse strada non so quanti anni fa (OK, almeno 20).
≡ Terry Hughes on Gennaio 3, 2007 00:39