Oggi è il giorno delle rabbia contro questo paese.
Oggi ricevo il preventivo per l’anno 2007 delle bottiglie: 15 % di aumento rispetto al prezzo che io ho pagato nel 2006. Da notare che l’anno scorso il prezzo era aumentato dell’8% rispetto al 2005.
Parlando con il distributore da cui mi servo da molti anni, la situazione è questa: le vetrerie sono poche, e si sono messe d’accordo per l’incremento di prezzo. Infatti l’anno scorso ci era stato inviato il fax dell’aumento dell’ 8% direttamente dall’assovetro, o simili.
Questa situazione per me ha un nome molto chiaro:: CARTELLO.
Per me questa è materia da Antitrust, alla quale sto seriamente pensando di indirizzarmi. Se qualcuno di voi l’ha già fatto, o conosce l’argomento, saranno gradite indicazioni in merito.
E’ comunque chiaro, a me almeno, che questo paese ha sempre più bisogno di liberalizzazioni vere, e non di facciata. Purtroppo viviamo una realtà paradossale, la sinistra liberale è ostacolata dalla sinistra radicale, e la destra italiana è la cosa meno vicina che ci sia ad una destra liberale. Ohinoi!
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Spacciano per “liberalizzazioni” quelle che sono invece “privatizzazioni”: così lo stato ha sostanzialmente *regalato* decenni di investimenti fatti coi nostri soldi per le reti (autostradali, ferroviarie, telecomunicazioni) a un privato, trasferendo la situazione di monopolio dallo stato al privato di turno.
Profitti privati, pubbliche perdite (quando l’azienda di costoro va male arriva sempre lo Stato a coprire).
NB La “sinistra liberale” non è ostacolata dalla “sinistra radicale”. La “sinistra radicale” è un alibi: la verità è che in Italia una “sinistra liberale” (Blair, per capirci) *semplicemente non c’è*. I cosiddetti “liberal” dei diessi, sono dei signori elegantissimi che si divertono a fare dotti (dotti?) seminari, a patto che poi nessuno faccia niente, se no poi tocca lavorare.
≡ Antonio Tombolini on Gennaio 19, 2007 12:01Da qualche parte i liberali devono pur essere, e non mi riferisco al Partito Radicale, non posso credere che siano il 2% nel nostro paese. Il problema, lo dici tu è che non esiste una sinistra liberale, e fin qui uno potrebbe, dico potrebbe non dovrebbe, non meravigliarsi troppo. Il paradosso è che in Italia la destra è ancora meno liberale della sinistra, sei d’accordo?
≡ Gianpaolo on Gennaio 19, 2007 12:10ci avrete sicuramente giá pensato ma :
Quante bottiglie ti servono l’ anno ?
Quanto costano l’ una `
Perché non provi a comprarle all’ estero ?
Perché non pensare a qualche forma associativa di acquisto
bottiglie, tappi ed altro ?
Ciao,
Carlo
≡ Carlo Merolli on Gennaio 19, 2007 12:50Carlo, le vetrerie non ti prendono in considerazione se non compri qualche milione di bottiglie, a parte qualche caso isolato. Per cui ti devi rivolgere al distributore. Il mio distributore afferma, e non ho ragione di non credergli, che è un cartello addirittura transnazionale, per cui trovi lo stesso prezzo in Francia ad. es, grazie a Saint Gobain. Lui afferma che ha provato in Cina, tuttavia il risparmio che si ottiene col trasporto non è enorme e, sopratutto vi sono poche sicurezze sulla qualità tecnologica (che è fondamentale ed in mancanza della quale i danni possono essere altissimi) a fronte dell’acquisto di numeri alti e pagamenti anticipati.
Ciao
≡ Gianpaolo on Gennaio 19, 2007 15:34L’unica sarebbe quella di favorire forme di acquisto associato, come dici tu. Purtroppo, ti ricordo che siamo in Toscana, quindi è da escludere
GP
Il cartello del vetro esiste da molti anni, i listini delle 2 aziende che si dividono il mercato italiano differiscono di decimi di centesimi.
≡ borntowine on Gennaio 19, 2007 21:17Negli anni hanno fatto chiudere o assorbito tutte le piccole aziende italiane, semplicemente abbassando i prezzi per 2 o 3 mesi, finchè la piccolina non riusciva a vendere ed era costretta a fermare il forno, che per una vetreria industriale è come segare le viti.
Anni fa abbiamo provato con la Jugoslavia, i prezzi erano convenienti ma il diametro del collo poteva variare anche di 1 mm tra bottiglia e bottiglia; so che dopo hanno cominciato a lavorare meglio, non so se nel frattempo sono state comprati da qualche colosso del vetro.
Probabilmente con le tue quantità potresti essere interessante come cliente diretto, prova anche con Zignago vetri che è ancora indipendente, ma non fa tutti i formati.
Io uso l’acqua minerale in pet, perchè il pet è stato la grande sconftta del monopolio del vetro, e sono orgoglioso di aver conosciuto Giuliano de Polo ed Enrico Zoppas che, con san benedetto, li hanno fatto piangere.
Ciao
Anche io penso che una segnalazione all’Antitrust andrebbe fatta. E gli stessi accordi non pensi li stiano facendo anche le cartiere ?
≡ Marco Bergaglio on Gennaio 25, 2007 09:56Ti confermo che anche in Piemonte (e quindi non solo in Toscana) la realizzazione di un gruppo di acquisto è pura utopia.
Ciao