I primi campioni spediti cominciano ad arrivare a destinazione. Questo post è dedicato ai vostri commenti.
Nessun limite, tutto quello che vi viene in mente anche se vi sembra strano ditelo. Solo ricordatevi che si tratta di vini ancora in botte, quindi è chiaro che non sono vini finiti, puliti, pronti. Cercate di coglierne il succo, l’anima che sarà.
A vous!
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Metto qui il risultato finale: stravince il campione no. 3. Il compitino, assai noioso e dettagliato, è qua:
≡ Antonio Tombolini on Febbraio 14, 2007 14:25http://www.simplicissimus.it/2007/02/i_tagli_del_guazza_ecco_i_risu.html
Il vino è arrivato oggi, lo lascio riposare e lo assaggio domani.
≡ borntowine on Febbraio 14, 2007 20:37per sera avrai la mia opinione a questo punto non ti resta che invertire il giudizio e sei a posto.
Anticipo subito il risultato dell’assaggio:
all’unanimità è stato promosso il campione n.1
Metodo: campioni arrivati senza problemi, lasciati risposare per 24 ore, aperti alla sera e ANONIMIZZATI.
Assaggiatori: 3. La sottoscritta, Giampiero alias Aristide, Alberto U., docente di analisi sensoriale.
Li abbiamo assaggiati individualmente tutti e tre; poi abbiamo iniziato a commentarli, per giungere alla conclusione che il campione B (rivelatosi poi la bottiglia da te segnata come n.1) era il più centrato.
In sintesi: bottiglia n.1 (le tre Ansonica, mi pare): naso fruttato-agrumato, bocca corrispondente, bella aromaticità.
n.2: naso più dolce dei tre, ma bocca tesa, non c’è corrispondenza naso-gusto, finale un po’ amarognolo.
n.3: profumi compressi, poco espressivi, per quanto il retrolfatto sia lungo e pulito.
Classifica in ordine di preferenza: 1-3-2.
giudizio finale: tutti e tre i vini, per quanto non finiti, sono molto interessanti. Serata istruttiva e divertente, degnamente conclusa con una sfida Recioto di Soave-Recioto della Valpolicella + 3 blend di cioccolato fondente da degustazione + sbrisolona.
Se dobbiamo farci del male, facciamocelo fino in fondo.
Ci siamo salutati (a malincuore) che eran quasi le 2 del mattino.
Non male come serata di S.Valentino, no?
Grazie Gianpaolo! sempre a tua disposizione! (e grazie soprattutto delle bottiglie “per il disturbo”…)
:-))
Lizzy
≡ Lizzy on Febbraio 15, 2007 08:18Ciao Gianpaolo.
Tra un’impegno e l’altro sono riuscito ad assaggiare i tuoi vini. Devo dire che appena aperte le bottiglie che mi avevi inviato come campione, ero un po’ emozionato nel trovarmi di fronte a dei vini che, per adesso ancora non esistono (e che forse, almeno per due tagli su tre, non esisteranno mai), ma che ben presto saranno imbottigliati come prodotto finito.
Ma veniamo piuttosto agli assaggi.
Ho effettuato la degustazione con la mia famiglia, tanto per avere un riscontro ed altri pareri. Per intenderci, gente che da sempre beve buon vino, ma che esprime il proprio giudizio in “ottimo”, “buono”, “meno buono”, “pessimo” e non in centesimi o ventesimo. Arrivo subito al sodo: il vino che ci è piaciuto di più è senz’altro il terzo, quello che mi hai inviato con su scritto nell’etichetta “n°3 200”.
Al contrario del n°1 e del n°2, dove abbiamo riscontrato i classici profumi di vini bianchi freschi e giovani (Fiori di campo, mela verde, frutta fresca in genere e forse potrei dire anche agrumi per il primo soprattutto…non molto persistenti comunque), il terzo rimandava a sentori leggermente più complessi (pesca, fiori gialli, ananas, meno aggresivi al naso e decisimente più persistenti). In bocca poi si è confermata la prima impressione.
Mentre il primo ed il secondo esprimono una discreta acidità e secchezza dimostrando però stoffa ed un discreto corpo (testimoniato anche dagli archetti nel bicchiere) il terzo conferma il corpo dei primi due, dimostrandosi però un po’ meno nervoso e quindi più morbido.
La nostra scala di preferenza è dunque: a) campione n°3, b) campione n°2, c) campione n°1.
Spero davvero di esserti stato utile in qualche modo nonostante la mia inesperienza.
Ancora grazie per gli omaggi, a presto.
Giulio
P.S.: Domani assaggerò i vini con un bel cacciucco ed una frittura di paranza. Magari poi ti posto i risultati dell’abbinamento con tutti e tre i vini. E chissà che non emerga qualcosa di nuovo.
≡ Giulio on Febbraio 15, 2007 15:28Ho assaggiato i tre campioni all’Enoteca Angelo Rasi, con Anna Bortolami che è stata da sempre il braccio destro, anzi parlando di enoteca, il gomito destro del marito Angelo e Andrea Quadrani che non è un sommelier professionista ma può insegnarne a molti.
≡ borntowine on Febbraio 15, 2007 21:43I miei compagni hanno saputo, solo dopo aver dato i pareri, quali sono le caratteristiche dei campioni.
Nessuna classifica, solo pensieri ad alta voce sapendo di trovarci davanti a vini in divenire, le nostre conoscenze tecniche non ci permettono di dire quale sarà l’evoluzione, abbiamo quindi fatto una foto dello stato dell’arte, sperando di esserti d’aiuto:
1- grandi profumi floreali, un po’ corto in bocca, quasi pronto, però con poca personalità
2- L’intensità dei profumi cala un po’, ma come vino è più caratterizzato pensiamo che sarà pronto più tardi degli altri e che si possa bere bene anche fra 3/4 anni
3- L’intensità dei profumi è sempre elevata, ma ci è sembrato di cogliere più frutta, ci è sembrato di sentire una nota alcoolica maggiore, il più completo, anche se…
Il suggerimento è questo, se fosse un mio vino partirei dal blend n° 3, ma chiederei al mio enologo che nel 30% del misto il Trebbiano fosse inferiore al 40%, (intorno quindi al 10/12% della massa) per lasciare più spazio al vermentino che nel campione 2 ci è sembrato più presente.
L’anima commerciale dell’Enoteca dice che il prezzo è più che centrato.
Ciao Gianpaolo, ho assaggiato questa sera i campioni con la mia compagna, che è una buona forchetta e buon bicchiere che preferisce spesso i vini bianchi.
Premetto che tutti e tre ci sono piaciuti molto, e se questi sono i vini di botte, ne vogliamo bere ancora
Come prima impressione istintiva, la nostra preferenza di comune accordo va al campione 2/180, seguito da vicino dal campione 3/200. Staccato un po’ più indietro il campione 1/160.
Lasciati un po’ nel bicchiere, i 3 vini si differenziano maggiormente, e quindi dopo la prima impressione ti lascio anche i miei ulteriori assaggi più riflettuti.
Il mio parere è di escludere il campione 1/160. Un vino semplice e onestissimo, ma sicuramente poco complesso e poco persistente, manca di carattere e personalità.
Il vino 2/180 è il più equilibrato nella sua tipologia. E’ quello che mi pare più adatto a essere commercializzato nell’anno successivo alla vendemmia e che può tenere bene un paio d’anni grazie alla bella acidità. Il prezzo di 4 euro mi pare un pochino basso, io direi almeno 5 o 6. Lo abbinerei con una ricca e untuosa insalata di mare, magari un po’ alla ligure con polpo, patate e pesto.
Il vino 3/200 è comunque una bella tentazione, interessante la maggiore complessità e una persistenza su toni più mordibi e gentili… ma secondo me manca un po’ troppo di acidità rispetto al 2.
In conclusione la nostra preferenza va al 2, ma anche il 3 pensiamo che sarebbe una buona scelta.
Gianpaolo, grazie per aver condiviso con noi queste sensazioni e queste emozioni.
≡ massj on Febbraio 15, 2007 23:27Aggiungo che solo dopo aver scritto il mio commento ho letto quello degli altri, per evitare di essere influenzato. Vedo che c’è una certa varietà di opinioni e di gusti.
In particolare trovo che un po’ tutti siamo d’accordo nell’individuare le caratteristiche dei vini, più semplici il primo, più deciso il secondo, più morbido il terzo, ma non altrettanto siamo d’accordo nel’attribuire a queste caratteristiche una valenza positiva o negativa.
Per esempio anche Antonio come me riconosce che il 2 in bocca ha un impatto considerevole, eppure mentre io lo considero un dato positivo, lui lo considera all’opposto parecchio negativo.
Antonio, trovo interessante anche il confronto tra tuo metodo maroniano
e il mio che è quello AIS, anche se non ho dettagliato.
Tutto molto stimolante, quanto c’è da imparare, almeno per me!
Intanto in bocca ho una persistenza molto bella del campione 2, sono sempre più convito per il 2.
≡ massj on Febbraio 15, 2007 23:36@Gianpaolo
Mi confermi la deadline di giovedì 22, vero? Vorrei assaggiare i campioni martedì prossimo, in buona compagnia, e spedire i commenti mercoledì 21. Non vorrei aver frainteso le date. Nel caso mandami un ultimatum!
Luk
≡ Luca Risso on Febbraio 16, 2007 07:17Ci sono ancora due ritardatari: Luca e Max-Marco. Attendiamo ancora ma lunedi’ arriviamo alle conclusioni ok?
≡ Gianpaolo on Febbraio 17, 2007 08:02Testati i campioni ieri sera, a casa mia, presenti nel “panel”, oltre al sottoscritto, Max di Wino, Ludovico, amico e produttore del Piacentino e Silvia, la sua ragazza.
I campioni sono stati coperti e mischiati, quindi serviti.
All’unanimità (e senza aver letto prima i commenti) il campione più convincente risulta il n.3-200.
E’ equilibrato, fine ed elegante, più pulito rispetto agli altri. All’inizio è forse il meno “esplosivo”, un po’ piatto, ma nel bicchiere cresce dimostrando buona stoffa. In bocca l’acidità si fa sicuramente sentire, ma non è fuori registro. Abbiano notato anche una piacevole nota dolce finale. Buona persistenza finale.
Il campione n.1 - 160 è il più interessante al naso: intenso, ampio anche se decisamente poco pulito all’inzio. Purtroppo in bocca risulta meno piacevole risultando amaro, un po’ squilibrato e cortino. Peccato per la mancata corrispondenza naso-bocca.
Il campione n.2 - 180 è meno complesso ed intenso al naso rispetto al n.1, ma più pulito ed elegante. In bocca è decisamente più acido e nervoso con una discreta pesistenza.
Il campione 3, a nostro avviso, è il vino giusto per essere venduto a 4 euro più iva.
Fil rouge tra tutti i vini una grandissima salinità, veramente vini da “mare”. Il territorio si sente alla grande!
Grazie 1000 a Gianpa per la gentilezza!
≡ Marco on Febbraio 17, 2007 11:43Nel nostro piccolo speriamo di aver dato indicazioni sensate.
No, Gianpaolo, mi devi concedere fino a martedì sera! Prometto!!
≡ Luca Risso on Febbraio 17, 2007 13:06Luk
Ok allora, a richiesta di Luk, che intende coinvolgere Fiorenzo, aggiorniamo il discorso Guazza a Martedì. Non vedo l’ora di raccontarvi com’e’ andata in cantina, stay tuned!
≡ Gianpaolo on Febbraio 18, 2007 06:35Orario! orario! orario! si era detto martedì sera o martedì notte?
≡ borntowine on Febbraio 20, 2007 23:02Pant, pant…..eccomi…..torno adesso dalla degustazione dei campioni…..mi scuso e mi cospargo il capo di cenere, dato che oramai è il mercoledì preposto.
Allora, i tre campioni sono stati stagnolati insieme ad un ringer ignoto, ed etichettati da 1 a 4.
Campione 1: appena aperto una esplosione tipo banana e lampone che si spegne in fretta; un vino abbastanza semplice anche in bocca.
Campione 2: meno esuberante all’inizio, si apre con calma piano piano; bocca un po’ scomposta (ovviamente direi, dato il tipo di campione) ma non male.
Campione 3: andato, bottiglia difettosa. Fine.
Campione 4: simile al 2 ma con una bocca più piena e armonica. Mediamente più pronto. Con il tempo emerge una certa mineralità
Personalmente non saprei scegliere tra 2 e 4; forse premierei il 2 in quanto l’essere più pronto ora, non è la caratteristica migliore per il tipo di campione in esame.
A bottiglie scoperte risultano le seguenti etichette:
1=2(180)
2=3(200)
3=Vermentino Riviera Ligure di Ponente 2005 Maria Donata Bianchi
4=1(160)
Il campione 3 mi sembrava potesse essere un riferimento plausibile in quanto taglio di vermentini vinificati in bianco e in rosso, ma la bottiglia non ha reso giustizia al contenuto.
Hanno accompagnato la serata gentilmente offerti da Fiorenzo anche:
-Dolcetto di Dogliani 2005 Autin Roca
-Barolo 2003 Josetta Safirio
-Barbera d’Alba 2005 Giacomo Vico
-Vin Santo 1997 Crociani (Ottimo!)
Luk
≡ Luca Risso on Febbraio 21, 2007 00:17