
Archiviati i primi due giorni al Benvenuto Brunello, vediamo com’e’ andata.
Il venerdì e il sabato erano rigorosamente riservati alla stampa, e così è stato. N umerosissimi giornalisti dall’Italia e da tutto il mondo erano presenti. Da un paio di anni la formula prevede che i giornalisti possano accomodarsi in un area riservata, alla quale i produttori non hanno accesso, e poter degustare comodamente seduti i vini di tutte le aziende, a loro scelta. I vini proposti quest’anno sono: Brunello Riserva 2001, Brunello 2002, Rosso 2005, Moscadello.
L’organizzazione funziona bene, gli spazi sono un po ristretti, ma il fatto che i giornalisti possano degustare in zona separata evita la confusione, e almeno il primo giorno, non c’era molto da fare. Ieri, sabato, molta più gente era a giro a parlare con i produttori. Il fatto che il Brunello 2002 si l’annata presentata smorza un po l’entusiasmo, molte aziende non l’anno prodotta, anche se in alcuni casi i prodotti non sono affatto male.
E’ l’occasione per incontri, tantissima gente del vino si presenta a quest’appello. Piacevolissimo l’incontro con i ragazzi del Podere San Lorenzo, spesso presenti nei vari blog del vino, che si trovano con la postazione di fronte a quella del Castello di velona, dove sono io.
Tra i vari incontri di spicco, naturalmente non poteva mancare (ma come fa?) il grande Giampiero Nadali, alias Aristide, che sicuramente ci relazionerà in maniera più esauriente sull’evento, vi invito a controllare sul suo blog a breve.
Un altra nota a cui tengo molto. Ogni anno il Consorzio del Brunello conferisce un premio speciale, il leccio d’oro, ad un operatore, ristorante o enoteca, che si sia distinto nella comunicazione e diffusione del Brunello di Montalcino. Quest’anno l’ambito premio è andato un caro amico, grandissimo professionista che opera fin dal 1950 a Castiglione della Pescaia con la sua Enoteca Castiglionese. Si tratta di Luciano Lenzi, che insieme al figlio Marco rappresentano dei veri punti di riferimento per tutta la provincia di Grosseto ed oltre. Un riconoscimento meritato.
Il mio parere, ad oggi, è che si tratti di un evento ottimamente organizzato, che dimostra come si possano fare con semplicità le cose che servono ai professionisti del vino, un bravo al Consorzio del Brunello (magari altri Consorzi seguissero l’esempio, ma gli esempi virtuosi da noi non vengono mai imitati).
Oggi si riprende con gli operatori, e lì ci sarà il vero assalto, almeno così mi dicono. A presto con i nuovi resoconti da Montalcino.
Una piccola nota personale: è il mio post numero 100!
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Congratulazioni, Gianpaolo!
anch’io ho doppiato da poco la soglia dei primi 100 (post). Fa un certo effetto, vero?
Pensa che anch’io sarei dovuta venire al Benvenuto Brunello, in compagnia del personaggio da te citato…
e invece sono stata dirottata su altri monti da obblighi familiari.
Come io faccia a seguire (o a non seguire) tante manifestazioni, è abbastanza chiaro, dato che è il mio mestiere.
Come faccia l’ “altro personaggio” (che fa ben altro lavoro) invece, credimi, è un mistero anche per me (che pure lo frequento assiduamente). Il suo report verbale sugli assaggi mi è parso piuttosto positivo. Beati voi che c’eravate…
L.
≡ Lizzy on Febbraio 25, 2007 21:13Evocato, eccomi qua.
≡ Giampiero alias Aristide on Febbraio 26, 2007 00:19Niente di straordinario per quello che faccio. Bastano un’auto veloce e sicura, ottima musica nell’iPod, ottime compagnie di viaggio (quando non ti mollano per la settimana bianca), e ottime persone a destinazione: ne ho trovate di già note, a Montalcino, e conosciute altre ancora. Il post è nelle cucine, a presto sulla tavola Aristide. Ciao.
Quella Giocorella e’ una santa.
GPN e Lizzy, sapete cosa voglio dire.
Baci d’America.
≡ Terry Hughes on Marzo 1, 2007 05:18