Da qui bisogna partire, almeno penso io. Dall’idea della Maremma, o più in generale di un territorio che si vuole promuovere.
Noi ci stiamo provando in questo modo., da soli e senza aiuti (almeno per ora…).
Voi come ci provereste? Oppure, come organizzereste questo evento, tenendo conto del budget naturalmente!
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Ti dico la mia idea. Come forse gia’ sai io sono abbastanza fissato con i nomi e con la storia dei territori. Ritengo che la prima cosa sia un rapporto pieno, sincero, cristallino di una terra con la sua storia e il suo nome o i suoi nomi. Partirei di qui: farei tantissima informazione sulla storia della Maremma. Su cos’era e cos’e’. Sul suo nome, su quello che in Toscana la parola Maremma significa, evoca. Farei parlare i maremmani.
≡ Filippo Cintolesi on Maggio 23, 2007 11:36E poi un’altra cosa, sulla quale non so se sarai d’accordo, ma te la dico lo stesso. Non mi e’ mai andata giu’ la denominazione inventata di sana pianta per l’”altra Maremma”, quella minore, quella che in Toscana si e’ sempre chiamata “Maremma pisana”, anche se poi e’ diventata provincia di Livorno. Si’, sto parlando della cosiddetta “Costa degli Etruschi”, un nome buono per stabilimenti balneari. Non mi e’ mai andato giu’ questo stupido nome. Per tanti motivi. Il primo e’ che gli Etruschi hanno avuto per secoli la loro costa dalla foce del Tevere fino a quella dell’Arno. Ridurre coi nomi al tratto fra Cecina e Follonica mi sembra a dir poco folle. E poi perche’ quel territorio che amo aveva gia’ il suo nome, appunto. Era Maremma anche quella, anche se ben diversa da quella grossetana. Anzi, E’, lo dicono i nomi, ancora una volta: Campiglia Marittima, Rosignano Marittimo, Casale Marittimo..in modo non diverso da Civitella Marittima, da Massa Marittima. Anche questo e’ da spiegarlo bene, ai non Toscani (se per questo, pure a molti di loro) cosa significa quel “marittimo”, che non ha la stessa valenza che in “stazione marittima”, che significa “di Maremma”..
Per farla breve, io partirei proprio da qui, dal nome. Spiegherei bene le cose come stavano, come e’ giusto che stiano. Farei vedere mappe, foto, spiegherei l’economia. Porterei a capire quello che a buon diritto si puo’ considerare sia stato a un tempo il granaio storico della Toscana, e il suo FarWest, o forse meglio la sua Camargue.
Tutto il resto, i prodotti, e fra questi il vino, secondo me viene di conseguenza.
Tenendo conto del budget, certo… ma qual è il budget?
≡ Antonio Tombolini on Maggio 23, 2007 13:01Una precisazione: l’operazione è finalizzata al mercato USA, se capisco bene, giusto?
cosa intendi per vendere il territorio? Export? Turismo? Entrambi? Immobiliare?te lo chiedo perché spesso non se ne ha una idea chiara, e quindi non si riesce a partire.
≡ angelo recchi on Maggio 23, 2007 17:50Il “miglior” modo (migliore dal punto di vista dell’efficienza..) di “vendere un territorio” e’ ottenere che qualche regista non sconosciuto ci giri dei film. Se poi anche lo script e’ basato esplicitamente su quel territorio tanto “meglio”.
≡ filippocintolesi on Maggio 24, 2007 10:53Servono testimonials per creare nel pubblico la voglia di qualcosa. Ed e’ in seguito alla voglia di quel qualcosa che si diffonde il consumo di tutto quello che e’ connesso a quella tal cosa.
Imo.
@Filippo. L’idea del film è buona, chi lo conosce il regista? Per quello che dici sul territorio sono d’accordo. Il punto è, come comunicarlo nei tempi e nei modi di una cena? Non è che possiamo fare una conferenza, la gente scappa. Io pensavo a come fare nella cena e poi usare il blog come rimando. Anche la cena stessa rischia di essere pallosa, sarebbe bello avere, che ne so, 500 iLiad da dare a ciascun commensale con le notizie precaricate (fattibile Antonio, vero?).
≡ gianpaolo on Maggio 25, 2007 11:21Ci vorrebbe qualcosa da fare di semplice, non impegnativo per tutti, nel senso che ci sarà chi interessato e chi solamente viene a cena a parlare di lavoro per fatti suoi, e un po sdrammatizzante. Una specie di gioco da tavola da fare con un foglietto e una matitat, dove si scopre il vino e il territorio, e poi si hanno dei vincitori che vincono vino o cose così.
@Antonio. Certo, per ora USA solamente, anzi New York. Budget? Tieni presente una cosa importante: questa è una delle poche iniziative del genere che si regge sulle proprie gambe. Infatti abbiamo deciso un badget base che ci consente di coprire i costi vivi (le trasferte, l’albergo, i vini) completamente autofinanziato dalle cantine. Poi adesso ci mettiamo a cercare l’altra parte del budget tramite sponsor e contributi, il tutto finalizzato alla sola promozione. Per es. un mio amico ieri mi diceva che la promozione via radio a new york l’aveva fatta un produttore suo amico, senza dissanguarsi. Vorrei di più, ma realisticamente penso che se si tirano su 20.000 euro sarò già contento. E questo sarà il budget solo per la parte promozionale (PR e materiali di comunicazione).
@Angelo. Vendere il territorio significa preparare il terreno per la vendita dei prodotti e dei servizi del territorio. Significa creare un interesse verso un territorio come il nostro, parlando di quelle che sono le sue caratteristiche peculiari. E quali sono? secondo me sono: il fatto che è Toscana. Il fatto che è una toscana mediterranea, molto legata al mare. Il fatto che è un territorio più selvaggio e intatto di altra toscana, anche costiera. Il fatto che i suoi vini oggi sono molto popolari in Italia. Il fatto che rappresenta un territorio turistico importante. Su questo interesse creato bisogna poi creare la voglia di consumare prodotti di questo territorio, nel mio caso il vino. Ma il turismo è importante, non c’e’ zona di vino importante che non sia anche truristica.
Gianpaolo, al regista ci si puo’ arrivare, se si arriva ad avere udienza anche dal Papa.. Fra l’altro la soluzione al problema di come comunicare alla svelta e nel modo piu’ efficace quello che vuoi comunicare durante (o prima, o dopo) una cena, potrebbe essere risolto proprio da un corto-medio metraggio.
Un’idea (che forse ti buttai li’ anche in passato): io ci penserei a giocare con la storia delle due sfide cowboys-butteri (se non erro vinte entrambe dai butteri), la prima delle quali fra l’altro se non ricordo male proprio con Buffalo Bill e il suo circo. Io negli States pesterei molto su questo tasto dei butteri. E sulla pelle che la gente rischiava un secolo fa ad andare a lavorare nella Maremma amara. Chissa’ se negli States c’e’ qualcuno interessato a riprendere la storia, magari dal punto di vista di Buffalo Bill…
Ma per comunicare in cosi’ poco spazio-tempo credo che la mano di un maestro faccia la differenza.
Sono assolutamente d’accordo con la tua opinione che fondamentale e’ il lato turistico, che prima bisogna creare voglia di un territorio, poi quella dei suoi prodotti viene da se’. Se il Chianti e il Brunello vendono non sara’ mica (solo) perche’ sono buoni, eh…
≡ filippo cintolesi on Maggio 25, 2007 11:40Ciao Gianpaolo, nel mio piccolo, ti segnalo quanto - a corollario del progetto vero e proprio - puoi fare anche tramite vinix. Inventa un personaggio immaginario, eccentrico ma saggio e fagli aprire un blog su vinix. Un malato di maremma che non fa altro nella sua vita se non vivere e raccontare la sua terra (oppure la terra non sua ma che vorrebbe lo fosse, spazio alla fantasia). Apri album fotografici (sempre su vinix) e collegali ai viaggi immaginari (o reali) attraverso i paesaggi e i luoghi che vuoi “vendere” (se prima non li fai vedere, è difficile venderli e questo è uno - buono - dei tanti mezzi). Fai assaggiare al tuo crociato immaginario i vini di maremma (meglio se tutti) e faglieli raccontare attraverso degustazioni (sempre su vinix), racconta i ristoranti più nascosti, le perle di maremma, quelli che aspetti sempre la serata libera e i soldi nel portafoglio per poter tornare (anche questi, con vinix). Poi trova persone o aziende, crea contatti e relazioni semplicemente aggiungendoli alla tua rubrica (sempre su vinix). Vuoi vedere che il tuo crociato diventa un “caso” del network ? E’ corollario e non sostiuisce di certo un progetto serio e articolato ma vinix a breve sarà anche in inglese…
≡ Filippo Ronco on Maggio 25, 2007 19:28Dimenticavo, per il meeting tutto ok vero ? Mi dicono che le nostre mogli partoriranno in ensemble, o quasi. Spero solo non decida di partorire proprio nelle 12 ore del meeting. Per il resto ho parato il culo quasi da ogni lato.
≡ Filippo Ronco on Maggio 25, 2007 19:31Filippo, l’idea potrebbe essere interessante, però quel personaggio potrebbe essere qualcun altro da me. Anzi, sarebbe meglio che lo fosse perché darebbe un angolo più originale alla cosa. Ci penso un attimo, qualcuno in mente ce l’ho, ma piacerebbe che fosse un outsider, che però dovrebbe conoscere un po di Maremma.
≡ gianpaolo on Maggio 25, 2007 19:57Per il meeting? Sarà difficile che io venga di person purtroppo, se non è ancora nato non mi posso muovere, e se è nato, beh… io ce ne ho altri due che devono essere accuditi, e non abbiamo molto aiuto esterno. Comunque Daniele Giorgi, che è il mio cantiniere e persona di alto livello di competenza pur essendo piuttosto giovane, mi sostituirà in tutto. E’ un vero peccato, ma ci vorrebbe un miracolo perché ce la facessi.
Come ti capisco…
≡ Filippo Ronco on Maggio 26, 2007 10:33Salve,
mi intrometto nella discussione in quanto potrebbe nascere una collaborazione per quanto riguarda la promozione del territorio. Posso mettere a disposizione le mie conoscenze informatiche; voi di cosa occupate precisamente?
Saluti,
≡ Buttero on Maggio 27, 2007 17:25@Buttero.
≡ gianpaolo on Maggio 27, 2007 18:05Io faccio vino. Credevo che si intuisse…
@gianpaolo
≡ Buttero on Maggio 28, 2007 13:40Sì si intuisce… la mia domanda era rivolta a tutti infatti
@buttero. Perché non ci dici tu cosa potresti fare per questa iniziativa? Tra l’altro abbiamo un meeting domani.
≡ gianpaolo on Maggio 29, 2007 07:21Se mi lasci un tuo indirizzo e-mail ti scrivo in dettaglio di cosa mi occupo e cosa potrei fare.
A presto,
≡ Buttero on Maggio 30, 2007 15:32il mio indirizzo è in alto a destra sotto la mia foto. Comunque non vedo perché tu non lo possa dire in pubblico, magari trovi altri potenziali interessati. Noi siamo abituati a parlare sul blog, ognuno di noi in genere sa chi è l’altro, mi pare un modo sano di comunicare.
≡ gianpaolo on Maggio 30, 2007 19:27Ok, come preferisci
Gestisco un portale turistico sulla Maremma (se vuoi farci un salto è sufficiente scrivere su Google.it “Guida turistica della Maremma” e cliccare sul primo risultato che esce fuori) il cui scopo, come avrete intuito, è proprio quello di promuovere il territorio, i servizi ed i prodotti presenti all’interno di esso.
Dato che il fine è comune penso che potremmo provare a collaborare in qualche maniera. Che ne dite?
≡ Buttero on Maggio 31, 2007 12:01Va bene buttero, che cosa si può fare insieme? Un nome ce l’hai?
≡ gianpaolo on Giugno 1, 2007 07:15Certo che ce l’ho un nome… perchè Buttero non ti piace?
Io inizierei ‘con quali sono gli interessi’. Il mio scopo è quello di promuovere il territorio sul web offrendo prima di tutto INFORMAZIONE; informazione sui luoghi, sugli itinerari, sulla storia, sui prodotti tipici, sui servizi… etc.
Il vostro scopo penso sia principalmente quello di promuovere i prodotti (nel caso specifico il VINO), il che deve passare per forza (a mio parere) dalla promozione del territorio.
Io inizierei con lo sviluppo di INFORMAZIONE appunto; informazione vuol dire contenuti originali, interessanti, che possano suscitare interesse da parte degli utenti, che facciano scoprire la vera faccia della Maremma, le cose che difficilmente si trovano scritte o vengono dette.
Sono pienamente d’accordo con Filippo che dice “Farei parlare i maremmani.”
Io offro lo spazio per accogliere tutte queste risorse, la conoscenza per farle “leggere” da un gran numero di persone e ovviamente la possibilità di promozione dei vostri prodotti.
Altre idee?
≡ Buttero on Giugno 1, 2007 22:47Ciao Buttero, sono d’accordo con te sulla promozione del territorio, infatti questo è lo scopo della nostra manifestazione. Per quanto riguarda l’informazione che possa suscitare interesse ecc., sono anche d’accordo. Però bisognerebbe uscire un po dal generico e fare degli esempi.
≡ gianpaolo on Giugno 2, 2007 07:25Io un’idea ce l’ho, e non è neanche difficile, il mio problema è il tempo. Fare parlare i maremmani? Perché non realizzare una serie di microinterviste, 3 min ciascuno, da riprendere in video, sottotitolare in inglese, e mettere on line. Lo spazio per i contenuti ce lo abbiamo già (www.maremmawineandfood.com), ci serve chi lo riempia di contenuti. Ti offri per quello? Se lo fai io ti do una mano, però il lavoro lo devi fare tu. Poi vediamo come generare un ritorno per il tuo portale, che al momento, spero che mi scuserai se to lo dico, è un po povero di quello che dici tu.
Se ti va se ne può parlare, però per piacere esci dall’anonimato perché è un pò ridicolo e non se ne vede il motivo, anzi.
Ciao, il mio nome è Flavio, piacere. Non è che avevo particolare interesse a restare anonimo, è solo che non vedevo il motivo di mettere il mio nome reale; molto meglio Buttero, no? Almeno per restare in tema


Per quanto riguarda la carenza di contenuti sul portale, ti devo da ragione. Il portale è relativamente giovane e organizzare e stilare tutte quelle “schede” relative alle località non è affar da poco. Tutte le settimane sto inserendo la descrizione di un paio di località maremmane; piano piano riuscirò a farle tutte
Il fatto è che, già così com’è, le visite sono molte, grazie soprattutto all’attività di promozione che sto facendo; beh, in fondo io nella vita mi occupo prevalentemente di realizzare, promuovere e posizionare (nei motori di ricerca) siti web. E’ per quello che dico che offro lo spazio per la promozione del territorio e dei vostri prodotti; ho le possibilità per far conoscere queste cose. In fondo che senso ha avere un sito che nessuno visita?
L’idea di www.maremmawineandfood.com è buona, soltanto che mi sembra un pò limitante. Solo il nome del sito lo testiomonia. E poi in fondo è sempre un blog, un CMS preimpostato, con tutti i limiti che si porta dietro.
Non so… potremmo anche aprire un nuovo sito web da dedicare a questo progetto, ma mi sembra tutto lavoro sprecato visto che abbiamo la possibilità di sfruttare la visibilità dell’altro che invece è già attivo e genera già traffico.
Bene, mi piace l’idea delle microinterviste; riguardo i contenuti posso collaborare, ma relativamente. Io posso offrire quello che mi riesce fare meglio, cioè realizzare pagine web, script, statici o dinamici che siano, promuoverle attraverso attività di web-marketing e far sì che possano essere visitate da un gran numero di utenti (attraverso motori di ricerca).
A voi invece cosa riesce far meglio? (a parte produrre vino ovviamente)
≡ Buttero on Giugno 2, 2007 12:03Allora Flavio, arriviamo al punto: tu vuoi aumentare la visibilità del tuo sito, che sarà pure ai primi posti su google quando si ricerca “Guida turistica della Maremma”, ma che è abbastanza carente di contenuti. Noi abbiamo i contenuti, ovvero stiamo organizzando un evento che porterà 10 aziende affermate di vino (tra cui alcune pluripremiate) e 5 ristoramti di cui 4 sono stellati michelin (mica pizza e fichi se permetti, visto che in Maremma ce ne sono solo 4) della Maremma in 5 dei ristoranti più importanti per la cucina italiana a New York, dove normalmente si paga per questo genere di cose, e anche tanto (tieni presente che Batali, chef owner di Del Posto, è uno che si piglia anche 25.000 dollari per una serata evento con la sua presenza). L’evento è tra 5 mesi, giusto il tempo che occorre per cominciare a promuoverlo, e tra le varie cose faremo probabilmente anche un evento importante in maremma che coinvolgerà le aziende e i cuochi in questione. Il blog è costato al sottoscritto circa 10 euro, chiaro che non sia supermega, ma sono i contenuti che sono importanti, molto più del contenitore. Per adesso è uno strumento ad uso interno, e potrà essere utile come supporto e piattaforma per caricarci info e updates.
≡ gianpaolo on Giugno 2, 2007 14:55Però potrebbe essere utile un professionista per organizzare meglio il tutto, anche utilizzare un minimo in più di tecnologia, e qui potresti entrare in gioco tu. Ti dico subito che soldi non ce ne sono, visto che il budget per la trasferta è già molto impegnativo, se ti va di fare uno scambio alla pari tra contenuto e contenitore ben venga il tuo aiuto. Altrimenti se hai delle altre idee sono qui ad ascoltarti.
Bene, sintetico e coinciso.
Dato che soldi da investire non ce ne sono direi che per adesso si possa fare lo scambio: io offro il contenitore e voi il contenuto.
≡ Buttero on Giugno 3, 2007 02:18Vediamo di specificare bene da ambedue le parti: che tipo di contenuto offrite? Che caratteristiche vorreste avesse il contenitore?
Per adesso altre idee non me ne vengono in mente, magari in futuro potremmo sviluppare qualcosa su altre vie… pensiamoci.
Bene, così mi piace, si comincia a fare sul serio.
per il formato segli tu un formato agile e moderno.
≡ gianpaolo on Giugno 3, 2007 07:35Prime idee:
1) costruire una sezione chiamata: Tuscany’s Maremma Wine & Food (fare un link di rimando al blog www.maremmawineandfood.com, che verrà aggiornato da me continuamente e che servirà a te per ottenere dei contenuti aggiornati)
2) prendi i contenuti che trovi sul blog per descrivere l’evento. Ogni tanto aggiornali con quello che trovi sul blog oppure con materiale originale tuo.
3) prendi i profili di tutti i partecipanti, inclusi i ristoranti USA (con l’inglese te la cavi?) e riportali in una forma sintetica, come una lista dei partecipanti, con una piccola foto e 5 righe di descrizione. Tutte le info le troverai sui vari siti internet. Laddove non ci fossero ce li facciamo dare dagli interessati. Successivamente vedremo di linkare questi profili ad una pagina individuale, con microinterviste e altro se ce la facciamo. Un link esterno ai vari siti internet o blogs dei partecipanti è anche opportuno.
4) cerca di pubblicizzare l’evento con un banner che riporti il succo del discorso: “tuscany’s maremma wine & food, 5-9 nov 2007 New York - quando la Maremma va a New York”, una cosa del genere.
5) trova immagini della Maremma (mare, colline, cavalli, prodottoi, paesi, persone) belle e originali.
6) trova storie da raccontare, per es. quella della sfida dei butteri maremmani (augusto imperiali) che battono buffalo bill a Roma, e Buffalo Bill che se ne va senza pagare la scommessa.
7) scrivimi per email per il resto, mi sembra che di cose da fare ce se siano.
Che ne pensi?
Gianpaolo
Mmmm… penso che qui il lavoro sia tutto mio
Non ho capito bene: vuoi che tutto giri intorno all’evento? La mia idea era un’altra… il mio interesse è quello di far conoscere, promuovere e valorizzare il territorio. L’evento può fare da contorno a tutto questo, ma non può essere il resto a fare da contorno all’evento.
Non credi?
≡ Buttero on Giugno 3, 2007 14:33Scusa Flavio, perché pensi che noi facciamo tutto questo, se non per far conoscere il territorio? Io ti do la possibilità di raccontare una parte del territorio a partire dalle realtà enogastronomiche che rappresentiamo, il che ovviamente non esaurisce il racconto di tutto il territorio, ma è quello che noi siamo e facciamo. Se vuoi raccontare l’archeologia o le bellezze balneari quella è una cosa che va al di là del nostro apporto, non la possiamo certo fare noi.
≡ gianpaolo on Giugno 3, 2007 15:47Che cosa in concreto vorresti fare? Perché a questo punto non l’ho capito.
Esco un attimo dall’interessante discussione per comunicarvi che su wikipedia stanno cercando di cancellare la voce “Maremma Pisana” e di sostituirla con la più recente “Maremma Livornese”. Lo trovo assolutamente immotivato e storicamente sbagliato. Purtroppo l’atto non è volto a rinnovare il nome della zona, ma è stato attuato da un gruppo di fanatici che ogni tanto si divertono a cancellare ogni riferimento a Pisa in wikipedia. Non parlo di campanilismo, non m’interessa, ma di sciocchi giochi che rischiano di confondere le idee. Se qualcuno di voi è iscritto a Wikipedia , con più di 50 edit alle spalle, e può contribuire a risistemare questo “scherzo” prego di andare a votare contro la cancellazione entro i prossimi cinque giorni. Grazie
≡ Alessandro on Giugno 4, 2007 17:31Ciao Gianpaolo,
pubblcizzare e far conoscere l’evento va benissimo, soltanto che secondo me dovremo concentrarci soprattutto sul punto 5 e 6 del tuo precedente post. A questo aggiungerei l’ottima idea di “far parlare i maremmani” con il “realizzare una serie di microinterviste, 3 min ciascuno, da riprendere in video, sottotitolare in inglese, e mettere on line”.
Perfetto! Di contorno proponiamo l’evento, anche con banner come dicevi tu, abbinando a questo altre info sull’enogastronomia in Maremma.
Il fatto è che io non possiedo questo materiale; è per questo infatti che chiedo aiuto a voi che “di Maremma vivete” !

≡ Buttero on Giugno 5, 2007 19:45Tornando al tuo intervento: io posso offrire il contenitore, ma voi dovete pensare al contenuto.
Volentieri vi aiuto nell’organizzare e riscrivere i testi, ma il sorgente me lo dovete passare voi
A presto,
Va bene Flavio, ho capito adesso qual’e’ il tuo possibile contributo. Vediamo se si potrà fare qualcosa, mandami una email con le tue coordinate per il seguito così ci contattiamo.
≡ gianpaolo on Giugno 5, 2007 21:41Ciao
Gianpaolo
Ciao,
≡ Buttero on Giugno 8, 2007 01:08ti avevo mandato una mail qualche giorno fa.
Ricevuta?