Rendendomi conto della deriva incazzosa sul nostro paese che sta prendendo questo blog, vi prometto che dopo questo ritorniamo ai vini.
Però credo che sia importante riportare un caso emblematoco come questo.
Vivendo in campagna, per il riscaldamento a gas è necessario installare un bombolone come quello della foto. Di solito viene fatto un contratto con una ditta fornitrice, che in cambio della fornitura di gas vi da gratis in uso il bombolone, più tutto il lavoro di installazione del suddetto. Noi abbiamo fatto un contratto ormai una decina di anni fa con la ditta Lampogas. Per tutto questo tempo abbiamo quindi comprato il gas da loro, subendo aumenti sostanziali del presso del gas in questi anni. C’e’ da dire che di gas ne cosnumiamo un bel pò, circa 5000-6000 litri l’anno.
Tutto questo è continuato immutato fino a poco tempo fa, quando, grazie ad un amico, ho ricevuto un preventivo da una ditta concorrente, che grazie alle liberalizzazioni del settore oggi può offrire di rimpiazzare il bombolone e fare l’impianto gratis in sostituzione di quello presistente (è illegale mettere il gas di una ditta nel serbatoio di un altra ditta…).
Il prezzo che pagavo al litro fino a poco fa era di 0,90 al litro. Il prezzo propostomi dall’altra ditta, che certo ancora qualcosa ci guadagna, è di 0,60 litro! Capito bene, una differenza del + 50 %.
Credo che la cosa si commenti da sola. Oggi ho ripienato il serbatoio con il gas della prima ditta, che ha subito accettato di portare il prezzo a € 0,61 al litro. Sapete come si sono giustificati? Hanno detto che adesso per colpa di queste liberalizzazioni ci sono tutte queste ditte che vanno ad offrire prezzi stracciati! Avrei dovuto mandarli al diavolo comunque, ma visto che mi hanno dato lo stesso prezzo, per non dover fare scavi, pratiche ai vigili del fuoco, ecc (che comunque l’altra ditta avrebbe sostenutyo), ho deciso di non farmio coinvolgere da rancori personali.
Fattura odierna per 1900 litri di gas: € 1368
Fattura al prezzo che avevo prima di incazzarmi: e 2052
Una differenza di € 684 per una sola fornitura.
E’ chiaro quali sono le palle al piede che questo paese si porta appresso, e dalle quali è indispensabile liberarsi al più presto?
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E’ proprio cosi’, Gianpaolo: nel nostro paese serve negoziazione. Tutti devono imparare (reimparare) a negoziare. Ovviamente si deve essere nella possibilita’ di farlo, cioe’ deve esserci mercato. Ma in molti casi c’e’ e non lo sappiamo.
≡ Filippo Cintolesi on Giugno 11, 2007 14:47Ti faccio un esempio freschissimo, di questa mattina: e’ da dicembre che ho fatto domanda al 191 per avere una linea telefonica fissa e l’adsl. Non ti sto a dire quante volte ho dovuto reiterare la richiesta perche’ si era abortita chissa’ dove nel processo. Da qualche giorno la cosa ha preso un’accelerazione inaspettata. E’ venuta a fare un sopralluogo la ditta intermediaria di rito e a fronte delle condizioni scritte chiaramente sul sito della Telecom (unico onere per il cliente in zona fuori dall’abitato: un contributo di 35 euro iva compresa ogni 200 metri di scavo dedicato o frazione) gli addetti (che non hanno parlato con me in prima battuta) se ne sono usciti con lo scavo “interamente a mia cura e spesa”. I presenti hanno preso la condizione come oro colato. Esattamente come fa la stragrande maggioranza dei clienti soprattutto in zona rurale, dove in generale questi “operatori” hanno la mano “negoziale” piuttosto pesante. Io che ricordavo le condizioni scritte ho preso il telefono e ho scoperto che “in genere i clienti negoziano”, cioe’ si assumono lo scavo “per abbreviare i tempi”. Facendo il muso duro (mi aspetto tempi ragionevoli comunque, visto che aspetto da dicembre) non ho intenzione di negoziare proprio nulla delle condizioni che vengono reclamizzate e che pertanto mi spettano. A parole mi e’ stato detto che “non c’e’ problema” e che “ho ragione”. Si stara’ a vedere quanto dovro’ aspettare come contropartita di questa mia assurda pretesa di avere cio’ che mi viene promesso.
“liberalizzazione” con una norma della nuova legge
significa in questo caso che la Lampogas mantiene
la proprietà dal serbatoi con relativi oneri (manutenzione,assicurazione ecc.) ma il gas lo può
scaricare chi vuole. Forse per questo ti hanno fatto
un prezzo simile.
Francob
≡ francob on Giugno 11, 2007 15:02Secondo me dovevi mandarli a quel paese e cambiare ditta.
Oltretutto che non avresti avuto costi da affrontare.
La Lampogas non ti ha trattato da buon “vecchio ” cliente, quindi io li avrei mollati subito.
Mentre noi i vecchi clienti li teniamo in ottima considerazione, come si faceva nelle botteghe di una volta, oggi ci sono lo sconto e gli incentivi ci sono solo per attirare nuovi clienti (vedi telefonia).
Carlo
Non mi sembra giusto
≡ carlo on Giugno 12, 2007 14:18Gianpaolo, ancora attaccato al gas ? La Toscana dovrebbe essere il paradiso del solare, e da quest’anno in Italia ci sono anche gli incentivi più vantaggiosi d’Europa. L’investimento per il solare termico (acqua calda e riscaldamento) si ammortizza in 5-7 anni, mentre quello per il fotovoltaico (energia elettrica) ci vogliono fra i 10 1 15 anni
Giordano
≡ Giordano on Giugno 12, 2007 17:19Salve, (nn so se sia il forum giusto,ma io ci provo)
≡ donatella on Gennaio 3, 2008 00:14è da poco che abito a Lavinio,(ANZIO RM)qualcuno di voi x caso conosce qualche fornitore di gas della zona ???,in quanto quello che ho chiamato io ha detto che mi mette 1,02 € al lt (con iva) se prendo almeno 400 lt…e francamente mi sembra un pò troppo !!!!
grazie a tutti coloro vorranno aiutarmi
Non so nulla della tua zona, ma ti consiglio di prendere più preventivi e dirgli esplicitamente che ci sono offerte migliori sul mercato.
≡ Gianpaolo Paglia on Gennaio 3, 2008 12:00Ciao