Dovendo andare all’estero nei prossimi mesi diverse volte ho fatto la ricerca di una assicurazione multiviaggio di un anno. Questo è quello che ho trovato:
Offre diverse possibilità. Scelgo quella con le garanzie più alte. Il prezzo non è basso, a € 239, ma vorrei stare sicuro.
Faccio tutta la trafila, inserisco i dati della carta di credito, poi clicco sul link delle condizioni contrattuali e, ecco il classico giochetto all’italiana: la polizza annuale è soggetta a rinnovo automatico alla scadenza, anno dopo anno, a meno di disdetta preventiva un mese prima con lettera AR. Col cavolo!
MI rimetto in cerca. Trovo il sito di questo broker: Golinucci
Vediamo cosa offre:
- Viaggisicuri. Già visto sopra. Niente.
- Amieasy. Comincio il preventivo, ma è estremamente macchinoso.Voglio una polizza annuale multiviaggio e lui mi chiede la data di partenza e di ritorno del viaggio. Rinucio
- Columbus direct. Mi sembra promettente. Il premio è più basso, € 182, rispetto a Viaggisicuri, anche i massimali sono più bassi in certipunti, però mi va bene alla fine, non voglio perderci le ore. In più non èprevisto il rinnovo automatico. Bene, penso di acquistarla.
Però, con la coda dell’occhio, nella pagina del broker ho visto che c’e’ un link in inglese:(international policy in english language) For Columbus Direct (Lloyd’s).
Clicco. E mi appare una schermata del tutto simile alla Columbus Direct in italiano, però in inglese. La differenza è però sostanziale, a parte la lingua. Il prezzo questa volta, per lo stesso tipo di polizza è € 138! Mica male, è un terzo di differenza. Ma com’e’ possibile, forse i massimali sono più bassi. E invece no. Non solo costa meno, ma i massimali sono enormemente più alti. Alcuni esempi?
- Cancellazione: da € 2.500 a € 7.500
- Spese Mediche (viaggiando in USA sono importanti): da € 100.000 a € 7.500.000
- Infortuni: da € 15.000 a € 37.500
- Bagaglio: da € 1.500 a € 3.750
- Tutela giudiziaria: da € 1.000 a € 37.500
- Responsabilità civile: da € 5.000 a € 3 milioni!
e potrei continuare ancora.
La differenza è una sola. Che nel primo caso, Columbus in lingua italiana, l’assicurazione è la ALA di Milano, nel secondo, in lingua inglese caso è la Lloyd’s di Londra.
Il che per me vuol dire solo una cosa: nel primo caso, quello italiano, danno per scontato che in Italia siamo una massa di coglioni, pronti a strapagare servizi che, come nel secondo caso, sono offerti ad un pubblico internazionale a un prezzo più basso e con qualità enormemente maggiore. In più dimostra ancora una volta come internet e le liberalizzazioni siano l’unica strada peruscire da questo paese opprimente e soffocante.
Ho fatto la polizza con i Lloyd’s.
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Ciao Giampaolo
≡ Gabrio Tosti on Settembre 2, 2007 19:45non e` che in Italia siamo coglioni il problema e` che in Italia l’ antiturst vale come il due de coppe quando regna bastoni.
Le compagnie petrolifere fanno cartello e subito dopo la liberazione dei prezzi, fatta proprio per creare un vantaggio ai consumatori, gli stessi sono aumentati invece di diminuire, stessa cosa e` successa dopo la liberazione dei prezzi delle polizze auto…Parlando d’altro ero in Italia la scorsa settimana (lo so non sono veuto a trovarti e chiedo venia) ed ho notato la stessa cosa vendemmia anticipata ma non di moltissimo e uve sane e belle.
Ci vediamo presto a NYC
Buona Bevuta a Tutti
www.de-vino.blogspot.com
Giampaolo: hai ragione da vendere. Peró, per puro esercizio intellettuale, prova a rovesciare il cannocchiale. La Columbus o chi per lui, non solo ha studiato l’ inglese - bravo - e sa muoversi internazionalmente e applica i prezzi ed i ricarichi che sembrano giusti a lui, ma si muove anche in un contesto che non é quello internazionale/inglese, dove tutto é piu´snello, internet funziona, le poste funzionano, le banche funzionano, i tempi burocratici sono ridotti etc etc.
Columbus si muove anche in un contesto dove vige ancora il caveat emptor
e quindi la regola e´che pesce grosso mangia pesce piccolo e non sia mai che tu entri in contenzioso: i tempi di un processo civile sono dodici o quindici anni di media per Columbus mentre sono tre al massimo - al massimo - per il suo collega inglese.
Non e´ - sottolineo - una difesa di Columbus - ma un punto di considerazione
Probabilmente sei incappato in Columbus che é il dettagliante di Lloyd’s che é il grossista, o qualcosa del genere. Se accadesse nel mondo del vino nessuno si indignerebbe. O meraviglierebbe.
Quella che manca piuttosto é un’educazione antiautoritaria e liberale che ti mette ingrado, una volta adulto, di sapere porre questioni a banche, assicurazioni, istituzioni in genere e saperti ricercare da solo le soluzioni piu´convenienti ed a te favorevoli. Internet in questo caso ci mette una pezza ed aiuta molto, anzi moltissimo come nel tuo caso. Ma la soluzione radicale
≡ Carlo Merolli on Settembre 2, 2007 22:18comincia da molto piu´lontano, da banchi di scuola.
Vero quello che dici, ma qui la cosa paradossale è che la scelta è lì, sulla stessa pagina, clicco quì o clicco là. Solo che uno è in inglese, l’altro è in italiano. Quello in italiano facciamolo “all’italiana”, tanto quelli non se ne accorgono, ci sono abituati a farsi fregare, succede tutti i giorni, al supermercato, in banca, dovunque. Quello in inglese, servito da Lloyds, no, quello va fatto in un altro modo. Quegli atri, quelli che sono abituati a standards ben diversi, non li possiamo fregare così facilmente.
Capisci dove mi incazzo? Non perché volevano fregarmi e non ci sono riusciti. Ma perché, solo per il fatto che l’utenza sarà italiana, anche se è internet e la mia carta di credito va dove gli pare a lei, indipendetemente dalla nazionalità, si sentono autorizzati a “provacce”, perché lo sanno che da noi quella è la regola.
Ribelliamoci!
≡ gianpaolo on Settembre 2, 2007 23:03Ciao volevo farti una domanda: nel preventivo Columbus, come paese di residenza hai inserito Italia o United Kingdom? Te lo chiedo perchè ho provato su Columbus Direct e se inserisco “paese di residenza” Italia, mi viene fuori ALA assicurazione. Insomma, per avere una copertura LLoyd’s devo mettere residenza UK e non sarei coperto.
≡ Simone on Dicembre 3, 2007 18:18prova a collegarti direttamente con il link in inglese che ho messo sul post. Con quello ti colleghi direttamente ai Lloyd’s e fai l’assicurazione anche con la residenza italiana.
≡ gianpaolo on Dicembre 3, 2007 20:29Ciao Giampaolo, intanto grazie perchè mi hai evitato una fregatura. Ho provato in Italiano spesa 347 euro, in inglese 212!!!!!! e con massimali come dici tu molto più alti!!
≡ lia on Dicembre 25, 2007 11:42Dato il mio inglese un pò scarso ho paura di sbagliare Un consiglio ti chiedo, secondo te per due persone (mondo no Usa, un solo viaggio) é meglio la Columbus a 212 euro oppure conosci anche la Worldnomads che mi farebbe spendere 170 euro? A me sembra valida, ma appunto è tutto in inglese…
Grazie Lia
Non la conosco, ma almeno sono contento di averti salvato da quella bufala!
≡ gianpaolo on Dicembre 29, 2007 23:54