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Quanto si parla di incidenti stradali legati all’abuso di alcol? Moltissimo in questi ultimi tempi, e giustamente, visto che la guida sotto l’influenza di alcol e altre sostanze è sicuramente una delle prime cause di incidenti mortali in Italia.

In questo l’Italia ha delle statistiche terribili, specialmente se confrontate al resto d’Europa. In Inghilterra, per es., la leggi molto severe hanno abbassato in dieci anni il numero di morti, portandolo ad un terzo. L’Italia è come l’Inghilterra di più di dieci anni fa.

Molti dicono che la repressione non basta. Bisogna mettere le persone in grado di evitare comportamenti pericolosi, per es. designando un guidatore che per quella sera si astenga dall’alcol. Oppure, dove questo è possibile, servendosi di mezzi alterntivi.

Uno di questi mezzi, direi quello migliore per antonomasia è il Taxi. Questo però prevede che i taxi siano disponibili, e che abbiano dei costi accessibili.

E’ così? Vediamo che cosa è successo la settimana scorsa ad un gruppo di buyers di vino per enoteche e ristoranti inglesi che erano in visita in Maremma. Dopo una giornata in giro per vigneti e cantine i nostri 10, tra cui un italiano, hanno giustamente pensato di rilassarsi con una cena in un ristorante a Porto Santo Stefano. L’albergo dove loro erano era a 3,3 km dal ristorante. Essendo inglesi e rispettosi delle leggi, pur avendo delle macchine a noleggio hanno pensato di chiamare dei taxi. In fin dei conti l’Argentario è una nota località turistica e non dovrebbe essere difficile trovare dei taxi in piena estate. Non è proprio così. Dopo circa mezz’ora di telefonate si sono visti presentare la seguente offerta: un minivan per 12, per 3,3 km all’andata e 3,3 km al ritorno, al prezzo di € 200.

6,6 km = 200 euro Oltre 30 euro a km.

Sono andati in macchina. Hanno avuto una bella cena, hanno degustato ottimi vini e poi …hanno guidato fino all’albergo.

Giorno seguente. Stessa problematica, posto diverso. Castellina in Chianti. Distanza totale da percorerre tra andata e ritorno 17,6 km. Offerta disponibile: 3 taxi a € 150 l’uno. Totale € 450.

17,6 km = 450 euro. Non faccio neanche i conti.

Sono andati in automobile. Guidando dopo aver bevuto.

Oltre alla figura di cacca, con gli inglesi che si sbellicano dalle risa (beati loro) alle tipiche disfunzioni di uno dei paesi che vorrebbe essere tra i primi 7 paesi industrializzati, cosa rimane di tutte le chiacchere sulla sicurezza in auto di fronte ai puri e semplici dati di fatto?

Siamo o non siamo, ancora una volta, un paese dove il senso del ridicolo è ormai perduto?



≡ Category: Italietta |




20 Comments so far


  1. Premesso che non voglio assolutamente fare polemica, concordo pienamente con quello che hai scritto, specialmente sui prezzi stratosferici dei taxi in Italia, ma per completezza dell’informazione dovresti dirci quanto costa in Inghilterra un servizio simile.

    ≡ sauro on Settembre 11, 2007 05:55
  2. 30 euro/km diviso 11 partecipanti = 2,72 euro a chilometro a testa.
    L’ altro tragitto 2, 32 a chilometro a testa

    Sempre caro ma un po´piu´ragionevole……..

    Il trasporto pubblico, se ben gestito ed amministrato, sarebbe una grande risorsa per il territorio, per il turismo, per la mobilitá sociale - intesa sia….letteralmente che nel senso di far incontrare gli italiani tra loro - diminuirebbe l’inquinamento, lo stress ed il consumo di energia fossile.

    Ma, lo Stato - noi - non diamo prioritá a queste funzioni e quindi chi vuole un tassi´, se lo paga. Specie all’ Argentario, dove il tassista deve nei mesi estivi
    guadagnare i soldi sia per l’ estate che per l’inverno, quando di turisti ce ne sono molto meno in giro.

    Di solito in occasioni simili, in Inghilterra ed in Nordeuropa in genere, si tira a sorte un “volontario” ed il malcapitato va ad acqua minerale tutta la serata
    per fare poi lui il tassista agli amici.

    Giampaolo: quanto sopra non cambia un ette alla tua considerazione generale ma la realtá non e´sempre bianca o nera, qualche volta é anche “fucsia”.

    ≡ Carlo Merolli on Settembre 11, 2007 07:34
  3. Mi permetti di dissentire? Parlo con la mia piccola esperienza personale.

    Un inglese che viene in Italia non puo’ lamentarsi del prezzo del taxi!Vado a Londra 5-6 volte l’anno e prendo il taxi e… beh, non mi pare che il prezzo sia molto differente, anzi. Quello che cambia e’ il servizio, che e’ molto migliore con un’auto spaziosa, riconoscibile e generalmente pulita.

    Secondo, ricordo distintamente di essere andato a trovare un cliente (Invesco) a Henley on Thames, campagna intorno a Londra (20km oltre Heathrow). Beh, li’ di taxi non ce n’era neanche l’ombra: abbiamo usufruito (grazie a dritte del cliente) del servizio di un’auto privata guidata da un signore in pensione…

    ciao e buona vendemmia!!!

    bacca

    Marco Baccaglio on Settembre 11, 2007 07:48
  4. Gianpaolo, ma gli inglesi offrivano la cena al taxista?:-)perchè parli di andata/ritorno. Quindi il taxista era a disposizione dei clienti? se fosse così andrebbe considerato nel valutare il prezzo.

    gianna on Settembre 11, 2007 07:56
  5. Aggiungerei anche una considerazione sui limiti considerati pericolosi per una guida normalmente attenta. Non sono sufficientemente informato sull’argomento, ma se è vero che una birra media da pizzeria o due bicchieri di vino intesi come due calici (cioè un paio di dl e non due pinte) fanno scavallare il fatidico limite di 0,5, mi sa che siamo alle solite: limiti assurdamente severi a fronte di un’applicazione amabilmente lasca. Come i limiti di 70 all’ora su superstrade a quattro corsie deserte etc. che fanno pensare che i trasgressori “beccati” siano jellati e non manigoldi al volante.
    E’ vero che ognuno di noi tende ad essere eccessivamente autoindulgente e a sopravvalutare le proprie qualità viril-automobilistiche, ma una birra, finita magari un’ora emmezza prima, fatico a credere sia davvero “il” problema.
    facciamo uno studio pratico, mettiamo un limite che abbia un senso, e facciamo i controlli: poi applichiamo le sanzioni. Ma credo che nessuna di queste quattro preposizioni abbia alcuna speranza di applicazione nel nostro beneamato Paese.

    Stefano C. on Settembre 11, 2007 08:38
  6. Salve a tutti,
    sono l’italiano del gruppo in visita in Maremma.
    Vivo in Inghilterra e posso dirvi che un taxi a Londra per 6.6 km costa piu’ o meno £ 8 pari a circa 12 €…
    Contiene 4 persone , quindi in dieci ci sarebbero voluti 3 taxi per un totale di 36€ ( un ottavo di quanto ci e’ stato richiesto ).

    Ricordo inoltre che stiamo raffrontando i prezzi italiani con quelli londinesi e Londra , e’ risaputo , e’ una delle citta’ piu’ care del mondo.

    Ciao

    ≡ Christian on Settembre 11, 2007 12:57
  7. La legge dell’offerta e della domanda. A Londra ci abitano, quante ?, undici mioni di persone, allunghi la mano e si ferma un tassi´. All’Argentario l’offerta e´quella che é e tutto considerato (l’ ora, il servizio, etc) non mi sembra che la cosa sia sproporzionata.

    Sproporzionata é semmai la mancanza di servizio pubblico, ma di questo ne abbiamo parlato.

    Drink & drive: 0,5 per mille non e´un limite assurdamente severo. Le statistiche parlano chiaro. Anche se e´vero che il tasso misurato poi dipende dalla stazza, dal tempo di ingestione/digestione etc. rimane il fatto che l’ unico limite accettabile sarebbe lo zero per mille. Lo 0,5 é una concessione alla (nostra) cultura gastronomica. Una birra a stomaco vuoto basta a “smollare” i riflessi anche in chi oggettivamente non crede di sentire l’alcole. Lo scopo della legge é la riduzione degli incidenti, non la sanzione.

    ≡ Carlo Merolli on Settembre 12, 2007 14:57
  8. L’unico problema col tuo ragionamento, che pero’ ne incide alla radice la sostanza, e’ che la domanda e’ libera, ma l’offerta no.
    Ci sono a Roma i taxi? No (ho esperienza diretta in questo). Ci sarebbe una domanda da soddisfare? Hai voglia!
    La cosa da capire e’ che a causa di questo, il cittadino paga di piu’ ed ha servizi peggiori. Dillo che te ne freghi perche’ tu vivi in Danimarca ;-)

    Gianpaolo Paglia on Settembre 12, 2007 23:13
  9. La globalizzazione non l’ ho inventata io e colpisce ahinoi anche la Danimarca.
    Il contrasto tra trasporto privato e pubblico esiste ed é sentito anche qui. Tra l’altro questo é un paese di cinque milioni di abitanti, quindi molte problematiche e molti problemi vengono risolti con….. l’ economia di scala, all’inverso! Non ti sto a tediare con i prezzi dei tassi´ qui in giro ma calcola
    poco piu´di tre euro a km., per percorso urbano, e non sbagli.

    Comunque: mi premeva soltanto mettere in risalto che la tua osservazione
    sulla condizione poco felice dell’ Italia nostra, era suscettibile di qualche modificazione. A partire dall’ osservazione di Gianna Ferretti, fino a quella che se provi ad ordinare un tassí a Launceston, Cornovaglia, la situazione ed i prezzi non sono, sempre ahinoi, molto differenti.

    Poi rimane la giusta domanda che se il tassista all’Argentario fa questi prezzi
    forse non é, solo, perché la domanda e´poca e concentrata in periodi precisi, ma anche perché l’ offerta, cioé la concorrenza, é poca. Cioé c’é poca gente che considera il lavoro di tassista all’a rgentario attraente e / o remunerativo no ?

    ≡ Carlo Merolli on Settembre 13, 2007 12:38
  10. Carlo, ma da quanto manchi dall’Italia? Non puoi fare il tassista in Italia se non compri la licenza. Le licenze sono chiuse perché le corporazioni dei tassisti impediscono anche la minima liberalizzazione. Qui è il problema. In cornovaglia non credo che nessumo si sia mai sentito dire che per andare a mangiare al ristorante e fare dieci miglia devi spendere 450 euro.
    Qui c’e’ la domanda, ma l’offerta è blocccata. L’Italia è bloccata.

    gianpaolo on Settembre 13, 2007 13:04
  11. Ahi, qui mi pizzichi. Sapevo che le licenze comunali sono causa di problemi nei comuni piu´grandi, ma penso che a Grosseto ed in piccoli comuni sia solo un problema di richiesta e di qualificazioni. O no ?

    ≡ Carlo Merolli on Settembre 13, 2007 13:20
  12. x Carlo

    Questa e’ solo una piccola lista delle societa’ di taxi che puoi trovare nella ridente cittadina di Launceston :

    A.B Taxis

    7 Prince Philip Rd
    Launceston Cornwall
    PL15 8BZ
    T 01566 776877

    Jim’s Taxi

    4 Monks Park
    Launceston Cornwall
    PL15 9QW
    T 01566 775847

    K & H Taxis

    16 Roydon Lane Lanstephan
    Launceston Cornwall
    PL15 8NG
    T 01566 779058

    Launceston Taxis

    4 Hellescott Rd North Petherwin
    Launceston Cornwall
    PL15 8LN
    T 01566 785364

    Rays Cabs

    Unit 13 Newport Ind Est
    Launceston Cornwall
    PL15 8EX
    T 01566 775626

    Ho telefonato ad uno di loro chiedendo informazioni sulla tariffa notturna a/r per Lawitton ( 8 km da Lauceston ) e mi ha chiesto £25 pari a circa 36€…
    Come vedi la situazione , anche a Lauceston , e’ un “pochino” diversa rispetto a quella italiana… Purtroppo!

    ≡ Christian on Settembre 13, 2007 15:43
  13. Christian, non mi starai mica diventando troppo inglese, no? :-)

    gianpaolo on Settembre 13, 2007 21:47
  14. Mannaggia oh… sara’ grave?!? ;)

    ≡ Christian on Settembre 13, 2007 22:20
  15. Ripizzicato! e pensa che a Launceston ci sono quasi cresciuto! tutti questi tassí peró non c’erano. In compenso c’era la stazione ferroviaria, poi sostituita
    dal lento ma sicuro autobus Royal Blu: Launceston- Londra in “solo” sei ore.

    Tornando a bomba: sono sempre 4,50 euro a chilometro contro i 2,72 a testa
    dell’ Argentario, sempre che all’Argentario……..

    ≡ Carlo Merolli on Settembre 13, 2007 23:42
  16. x Carlo
    due precisazioni:

    1- il costo al km a Lauceston e’ di 2.25€ ( 36€ / 16 km )
    2- Si va in confusione se si paragona il costo al km con il costo procapite….

    Pariagoniamo costo al km con costo al km….
    quindi :

    Argentario € 30.30 al km
    Launceston € 2.25 al Km

    oppure ipotizziamo di essere in 10 in entrambe le situazioni quindi:

    Argentario costo procapite al km €3.03
    Lauceston ( si dovrebbero chiamare 3 taxi… ) costo procapite al km €0.675

    Ciao

    ≡ Christian on Settembre 14, 2007 10:53
  17. Carlo stands correct.
    Grazie.

    ≡ Carlo Merolli on Settembre 14, 2007 13:45
  18. Vediamo di capirci.. al 99,.9999999999% il comune di Argentario NON ha un servizio TAXI, e inquanto comune di piccole dimensioni il servizio “taxi” viene offerto da chi gestisce NCC (noleggio con conducente)… ora :

    le tariffe del servizio taxi sono schedulate-programmate-e IMPOSTE dai comuni non dai singoli tassisti… infatti il costo al Km a Milano x esempio è di 0. .

    Mentre negli NCC le tariffe sono libere e contrattate al momento del noleggio con il cliente..

    QUINDI evitiamo di demonizzare i taxi in italia… al massimo bisognerebbe dire che gli NCC in quella ZONA sono eccessivamente cari.. non so come funziona a londra per il servizio “taxi” dove il comune non ha preposto tale servizio.. ma qui in italia funziona cosi… ncc INFATTI NON ESISTE IL TASSAMETRO SU UN AUTO NCC… ci avete mai fatto caso? non so l’avete preso li a Argentario…

    ≡ Vincenzo on Novembre 16, 2007 16:07
  19. Vediamo di capirci.. al 99,.9999999999% il comune di Argentario NON ha un servizio TAXI, e inquanto comune di piccole dimensioni il servizio “taxi” viene offerto da chi gestisce NCC (noleggio con conducente)… ora :

    le tariffe del servizio taxi sono schedulate-programmate-e IMPOSTE dai comuni non dai singoli tassisti… infatti il costo al Km a Milano x esempio è di 0.95€ .

    Mentre negli NCC le tariffe sono libere e contrattate al momento del noleggio con il cliente..

    QUINDI evitiamo di demonizzare i taxi in italia… al massimo bisognerebbe dire che gli NCC in quella ZONA sono eccessivamente cari.. non so come funziona a londra per il servizio “taxi” dove il comune non ha preposto tale servizio.. ma qui in italia funziona cosi… ncc INFATTI NON ESISTE IL TASSAMETRO SU UN AUTO NCC… ci avete mai fatto caso? non so l’avete preso li a Argentario…

    ≡ Vincenzo on Novembre 16, 2007 16:08
  20. Il punto e’ che il servizio taxi dovrebbe nascere dalla domanda di mercato, non dalla volonta’ o meno del Comune. Se tale servizio fosse liberalizzato, come e’ in UK, ci sarebbero aziende che nascono o muoiono a seconda della richesta. Io lo preferisco alle aziende che vengono decise dai consigli comunali, perche’ il risultato e’ quasi sempre quello descritto nel post: servizi pessimi/prezzi alti. Negli altri paesi dove il mercato e’ maggiormente libero i taxi si trovano e a prezzi normali. Perche’ questo non sia possibili in un paese come l’Italia lo posso giustificare solo con il fatto che molti di noi non riescono a comprendere questo fatto semplice: mercato libero= piu’ concorrenza = servizi migliori + prezzi + bassi.

    gianpaolo on Novembre 21, 2007 08:12

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