Oggi si vendemmia il Sangiovese importante, quello che in teoria dovrebbe rappresentare il cuore del Capatosta.
Abbiamo aspettato a lungo, fino all’autunno…. Ma non doveva essere una vendemmia anticipata? Tra quello che vendemmiamo oggi (ora mentre scrivo) ci sono due cloni di Sangiovese, uno è un Fedit e l’altro un Talenti (da una selezione clonale di Piero Talenti), che ci hanno dato buone soddisfazioni fino ad oggi e che dovrebbero continuare a darcene via via che gli impianti maturano (hanno solo 6 anni). Per gli appassionati del genere, dirò che i portainnesti sono, per entrambi, il 110 R.
Alcuni dei parametri li vedete scritti sul bicchiere: ° Babo (22,50 ° e 22,00 °) e peso medio dell’acino (1,85 gr). Poi c’e’ l’acidità, 6,30 gr/Lt, acidità totale, pH 3,33, che in questo caso è il parametro che abbiamo seguito maggiormente. Le acidità sono infatti rimaste elevate a lungo, il che ci ha permesso di lasciare le uve in pianta fino ad oggi.
Capatosta harvest today. We have been waiting for long time. Many people in Maremma have already harvested the Sangiovese, even in the Montecucco DOC, which is near the Monte Amiata mountain, usually a much cooler region. The acidity, rather than the sugar content, led our decision during this harvest. The acidity of most samples were quite high, despite the fact that the sugar level was already quite high. I’ve always been of the opinion that the sugar doesn’t count. The quality of a wine is not set by the alcohol content. (although it could be said, correctly, that would be unsual to find a great wine from Sicily at 11 % of Alc., The same thing wouldn’t probably apply to a wine from Bordeaux, for instance).
The ripeness, hence the poliphenoles quality, is the most important thing, I believe. I hope that acidity could be a good estimate for the phenolic maturity in this case.
Anyway, these are two wonderful clones of Sangiovese, one is called Fedit and the other is called Talenti (from Piero Talenti cloneal selection). The main parameters measured here are the sugar content and the average weight of the berry, which you can see written on those paper glasses in the picture.
The work keeps going on and on in the cellar, here are a couple of pics of wine, which I hope you appreciate. It fascinates me to see the “fabric” of the wine, it gives me a feeling of something that is alive (and it really is!).
Nel frattempo il lavoro in cantina prosegue a mille all’ora, con svinature tutti i giorni.
Rimontaggi all’aria, almeno un paio al giorno, e délestages, uno al giorno. Almeno all’inizio.
La durata delle macerazioni la decidiamo di volta in volta mediante assaggi dalla vasca.
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Complimentissimi per le foto, Gianpaolo.
Sempre meglio!
Lizzy
≡ Lizzy on Settembre 23, 2007 21:12Macchina nuova quest’anno. Ormai sono un “prosumer”!
≡ Gianpaolo Paglia on Settembre 23, 2007 22:15[…] fatica e urlacci vari che passa sotto il nome di vendemmia. Insomma quella roba che vi consiglio di seguire da qui. Ovviamente mi sono divertito un sacco e ringrazio la famiglia Livi la cui bellissima casa al Pian […]
≡ Vino da Burde - » La nostra prima vendemmia on Settembre 23, 2007 23:12complimenti per questo sito interessantissimo
≡ vito on Novembre 16, 2007 13:21Il sito è interessante con tante notizie utili sol mondo vitivinicolo. Complimenti!
≡ Vito on Dicembre 1, 2007 13:30Grazie mille Vito…
≡ Gianpaolo Paglia on Dicembre 1, 2007 16:53