La Guida al Vino Quotidiano è la pubblicazione di Slow Food (quindi non c’entra il Gambero Rosso, mi par di capire) che premia i vini con un rapporto qualità/prezzo interessante, e che comunque non costino più di 8 euro in enoteca.

Non è che sia un mini tre bicchieri, infatti sono ben 540 i vini segnalati con l’etichetta (questo è il premio, avere l’etichetta segnalata), però mi pare interessante per due motivi: 1) il primo perché ci sono almeno 17 vini maremmani nella lista, confermando che la Maremma è una zona dove si può bere bene spendendo il giusto 2) il secondo perché c’e’ il “nostro” Maremmante, che se vi ricordate è stato oggetto di discussione per l’etichetta qui nel blog qualche mese fa, per cui è un pochino anche vostro…
La lista dei maremmani (la lista completa qui):
*Agricoltori del Chianti Geografico Morellino di Scansano Le Preselle 2006
*Azienda Agricola Uccellina Bianco di Rèdola 2006
*Carla Rabazzi Montecucco Rosso Monte Antico 2005
*Colle Spinello Morellino di Scansano Colle Spinello 2005
*I Campetti Monteregio di Massa Marittima Vermentino 2006
*La Banditaccia Montecucco Rosso Aquilaia 2005
*La Parrina Parrina Rosso 2006
*La Pierotta Monteregio di Massa Marittima Scarilius 2005
*La Selva Vermentino La Selva 2006
*Le Calle Montecucco Rosso Campo Rombolo 2005
*Le Lupinaie Morellino di Scansano Le Lupinaie 2006
*Podere Cigli Monteregio di Massa Marittima Crocchetto 2006
*Poggio ai Lupi Chardonnay 2006
*Poggio al Gello Montecucco Sangiovese Rosso del Gello 2004
*Poggio Argentiera Maremmante 2006
*Rocca di Montemassi Monteregio di Massa Marittima Sassabruna 2005
*Santa Lucia Morelllino di Scansano Tore del Moro 2005
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Bravo Gianpaolo, sei uno dei pochi (se non il solo) che ha dato risalto all’uscita della Guida al vino quotidiano. Non me ne stupisco più di tanto, considerati gli interessi che ruotano attorno alle “sorelle maggiori”. Il metodo di valutazione poi è, secondo me, azzeccatissimo. I degustatori, infatti, sono tutte quelle persone che costituiscono la base dell’associazione di Bra, fiduciari e membri delle varie condotte (quindi molto vicini al consumatore finale) e non oscuri personaggi, con eventuali oscuri interessi, chiusi in altrettante oscure stanze segrete.
≡ Giulio on Ottobre 25, 2007 16:11Ciao.
Giulio
Trattasi di una lista che sarebbe da vagliare attentamente perchè alcuni di quei vini costano almeno come il suo “Bellamarsilia” che, infatti, come vede, non compare nella lista.
≡ Diego on Ottobre 25, 2007 18:39Comunque, prima o poi, sarebbe utile che qualcuno invece segnalasse quali sono i vini da evitare per il rapporto qualità/prezzo. Certo ci vorrebbero coraggio, indipendenza e nessun interesse collaterale, forse è un’utopia?
Credo che oggi se uno vuole, puo’ trovare facilmente buoni vini a questi prezzi, e credo che ci siano molti mezzi per informarsi, tra guide, blog ecc.
≡ Gianpaolo Paglia on Ottobre 25, 2007 22:09Il Bellamarsilia e’ leggermente piu’ caro, trovandosi generalmente intorno ai 9 euro in enoteca, ma ci sono tanti altri buoni prodotti sotto la soglia degli 8 euro, anche se secondo me una soglia piu’ interessante e’ almeno i 10 euro.
Siete anche sull’Almanacco del Bere Bene 2008 del Gambero Rosso, anche qui bottiglie fino a 8 euro (concordo con te bisognerebbe alzare a 10 euro), con il vostro Guazza ‘06. Bravi!
≡ Vittorio on Ottobre 28, 2007 13:49E guarda caso anche il Guazza fu fatto con il contributo dei lettori del blog (http://poggioargentiera.simplicissimus.it/2007/02/e_il_momento_dellansonica_qual.html).
≡ Gianpaolo Paglia on Ottobre 28, 2007 21:48Visti i risultati, mi conviene continuare con la consulenza dei bloggers, ed in piu’ e’ gratis!! Poi dicono che il blog non serve.