Scrivere un blog della propria azienda richiede un minimo di equilibrio, altrimenti rischia di diventare una stucchevole vetrina pubblicitaria. Spero in questo anno e mezzo di non aver dato questa impressione, parlando troppo al singolare o autoincensandomi.

Al tempo stesso, se uno e’ un azienda e’ normale che parli di se, di quello che fa e qualche volta di quello che dicono gli altri, altrimenti diventa semplicemente un diario personale senza aggiungere nulla su quello  che vuol dire essere un produttore di vino con le mie caratteristiche.

Tutto questo cappello introduttivo per dire semplicemente che un premio l’abbiamo avuto anche noi quest’anno dalle guide, e per una serie di motivi ho rischiato di dimenticarmene e non ne ho dato notizia. Di piu’, siccome la premiazione e’ stata fatta in un giorno proprio impossibile, il giorno 11 Novembre nel quale io stavo tornando dagli USA e l’azienda era contemporaneamente presente al Wine Festival di Merano con un altra persona, nessuno e’ andato a ritirare il premio (anche se mi aveva promesso che ci sarebbe andato il mio distributore e poi non l’ha fatto). Il rischio e’ quindi quello di sembrare snob, o peggio ingrati verso chi gentilmente ha pensato di premiare il nostro Capatosta 2005.

Mi riferisco ai vini Top Hundred 2007, selezionati da Marco Gatti e Paolo Massobrio, e premiati a Milano in occasione di Golosaria, che ringrazio di cuore.

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≡ Category: Vino |




14 Comments so far


  1. ehi premiato…a parte all’eccellenza dove il bianchini mi ha detto che FORSE vieni, devo parlarti di una cosa, gratisse che ti dovrebbe interessare: dai un occhio qua: http://shop.intoscana.it/shopping.aspx?id=993&qcat1=1

    La Convenienza di acquistare in azienda !
    La Fondazione Sistema Toscana con la partecipazione della Regione Toscana e del Monte dei Paschi di Siena ha promosso una campagna di valorizzazione del territorio, offrendo gratuitamente a tutte le aziende che producono prodotti tipici toscani un negozio per la vendita on-line.
    Questo progetto, unico nel suo genere, vi permetterà di acquistare direttamente dal produttore senza intermediari con un notevole risparmio.

    (se vuoi altre info e contatti fammi un fischio

    Andrea Gori on Novembre 28, 2007 23:31
  2. MI sembrava interessante, e cosi’ tempo fa mi sono informarto: la realta’ dell’offerta inToscana Shopping non e’ come sembra, e come fa di tutto per sembrare, visto che anche tu sei stato, per cosi’ dire, tratto in inganno.

    La teoria del senza costi, in un mondo dove non esistono pasti gratis come diceva Keynes, si infrange quando la societa’ privata appaltatrice del servizio ti chiede un margine del 30 %….praticamente come una enoteca. Loro vendono a 10 e a te danno 7.

    Ti sembra giusto che sul portale si dica ” Questo progetto, unico nel suo genere, vi permetterà di acquistare direttamente dal produttore senza intermediari con un notevole risparmio.” Semplicemente, NON E’ VERO. Ma chissenefrega, tanto chi va a controllare.

    Questo e’ il contratto (vedere alla voce “prezzi”): http://www.retalco.com/portali/12/pdf/1/contrattolitefst.pdf

    Pareva strano, no?

    Chissa’ se ci vediamo, al momento sono infortunato.

    gianpaolo on Novembre 29, 2007 09:34
  3. Invece è sempre un gran piacere leggerti.

    Per il progetto INTOSCANA devi ammettere però che il MODULO DI ADESIONE E’ GRATUITO. ROTFL :-)

    angelo di vino on Novembre 29, 2007 15:07
  4. pareva troppo bello anche a me…
    cmq per un certo tipo di clientela può andare bene, no? basta intendersi sul prezzo da mettere

    Andrea Gori on Novembre 29, 2007 17:41
  5. Si si, può essere anche un servizio interessante, basterebbe non dire delle cose che non rispondono a verità, tanto più su un portale pubblico. Come dire…non sta bene. :-)

    Gianpaolo Paglia on Novembre 29, 2007 18:17
  6. personlamente la trovo l’ennesima trovata per “prendere in giro” clienti e produttori utilizzando la favola di internet. Della vetrina sempre aperta per 365 giorni all’anno.

    Poi sarò pignolo … ma il portale vedo che spedisce anche all’estero. Ma secondo voi lo fanno nel rispetto della disciplina delle ACCISE ? Non ci credo neanche se lo vedo …. La legislazione attuale è talmente complicata che non dico che sia impossibile spedire ad un cliente finale della comunità Europea, ma certamente è molto, ma molto complesso sia sotto l’aspetto fiscale che quello burocratico.

    Angelo

    angelo di vino on Novembre 29, 2007 18:30
  7. In effetti la cosa piu’ fastidiosa non e’ che si prende in giro il produttore, che presto viene informato di come funziona e poi decide o no se farlo, ma il consumatore, che e’ indotto a credere di fare un acquisto diretto dal produttore, con risparmio perche’ senza intermediario. Ecco, questo mi fa incazzare. Bastava non dire questa cosa e per me non c’era nessun problema.

    Ma come fai infatti con l’accisa, chi la paga, tu che vendi immagino, attraverso il corriere.

    gianpaolo on Novembre 29, 2007 23:13
  8. vendere al consumatore finale in Europa è difficilissimo e molto complicato, tanto che noi vendiamo solo in Svizzera (NO UE) dove, per assurdo è più semplice. Fai pagare i dazi al cliente e sei a posto.

    Il problema è che in Svizzera son abituati a pagare i dazi, cosa alquanto difficile da far digerire ad un londinese che si vede appioppare un paio di euro in più a bottiglia quando da altri 10 ecommerce questa “tassa” non c’è.

    Credimi non c’è soluzione. Abbiamo studiato per diversi mesi la problematica e ci siamo arresi, anche per il fatto che volendo mettersi in regola saremmo stati svantaggiati nei prezzi rispetto ad altre enoteche che non le applicano per volre o per ignoranza.

    Credimi sono in molti nel settore a non saper assolutamente nulla come funzioni e cadono letteralmente dalle nuvole quando spieghi il tutto.

    Ovviamnete la cosa è diversa per i piccoli produttori sotto i 10.000 hl che non devono assolvere a questo compito.

    Ma per tutti gli altri il testo di riferimento è questo :

    http://www2.agenziadogane.it/wps/wcm/connect/resources/file/eb4e864682777d0/testo_unico_accise.pdf?MOD=AJPERES

    Ciaoooooooooooooooooooooo

    Angelo di - Vino on Novembre 30, 2007 10:03
  9. ma giampaolo mi pare difficile che navigando su intoscana uno possa essere portato a pensare di star comprando dal produttore! e nell’interfaccia non c’è niente che te lo faccia capire…
    E poi in teoria i prezzi sono sì concorrenziali ma solo rispetto alle enoteche per turisti in centro ed è quello il target dell’iniziativa (credo)

    Andrea Gori on Novembre 30, 2007 11:26
  10. Aho, Andrea, questo lo scrivono loro (http://shop.intoscana.it/default.aspx?lingua=1), mica lo dico io:

    “La Convenienza di acquistare in azienda !
    La Fondazione Sistema Toscana con la partecipazione della Regione Toscana e del Monte dei Paschi di Siena ha promosso una campagna di valorizzazione del territorio, offrendo gratuitamente a tutte le aziende che producono prodotti tipici toscani un negozio per la vendita on-line.
    Questo progetto, unico nel suo genere, vi permetterà di acquistare direttamente dal produttore senza intermediari con un notevole risparmio.”

    Guarda che questa è pubblicità ingannevole: Convenienza di acquistare in azienda e vendita diretta dal produttore senza intermediari.

    Come lo chiami uno che ricarica al prezzo di mercato partendo dal listino di un azienda, quindi mettendoci sopra un 35-40 %? Io lo chiamo INTERMEDIARIO.

    Gianpaolo Paglia on Novembre 30, 2007 13:24
  11. si in effetti si…

    Andrea Gori on Dicembre 2, 2007 23:51
  12. Per correttezza, l’adesione allo shop del portale della Toscana è completamente gratuita come si evince dal modulo di adesione gratuita che puoi scaricare all’indirizzo http://www.retalco.com/portali/12/pdf/1/contrattolitefst.pdf.
    Non ci sono costi di adesione ne costi di rinnovo. Viene creato un negozio per lo shop on-line per ciascuna azienda che aderisce, unico e proprio.
    Attualmente hanno aderito oltre 400 aziende toscane alle quali è stato fornito un servizio gratuito comprensivo di assistenza all’inserimento dei prodotti , logistica per le spedizioni, gateway di pagamento etc…
    Ne sono riprova i 32 portali che hanno deciso di adottare il sistema freecomm tra i quali La Camera di Commercio (www.florencewine.it), La Regione Toscana (www.intoscana.it), www.wineandfashion.it, www.firenzelecolline.it, www.levantefiorentino.it, www.fol.it, www.chiantinet.com, www.firenzemagazine.it e tanti altri.
    Credo che prima di parlare di cose che non si conoscono sarebbe meglio informarsi. Quest’anno chiudiamo con un fatturato creato per i nostri clienti toscani di oltre 2 milioni di euro. Giudicate voi.

    Giovanni Cianferoni

    Giovanni Cianferoni on Dicembre 7, 2007 23:24
  13. Sig. Cianferoni, la ringrazio della sua precisazione. Però mi viene il dubbio che, nella foga del dare del disinformato a me, non si sia preso la briga di linformarsi su quello che è stato scritto nei commenti.

    Questo me lo fa pensare il fatto che il link che lei riporta (http://www.retalco.com/portali/12/pdf/1/contrattolitefst.pdf) era già stato pubblicato alcuni interventi più sopra proprio da me per chiarezza. Inoltre, se lei rilegge gli interventi, io non ho mai parlato di costi di adesione, ma ho piuttosto fatto notare che ci sono delle commissioni che voi trattenete dal prezzo pagato alle aziende partecipanti (vedere il contratto alla voce Prezzi)). Queste si possono quantificare intorno ad un 30-40 %, poiché come affermato dal contratto e come dettomi direttamente da voi, il vino viene pagato all’azienda al prezzo di listino, mentre voi lo rivendite al “prezzo di mercato“, ovvero il prezzo delle enoteche, che è per l’appunto del 30-40 % in più. Oltretutto con la possibilità da parte vostra, esplicitamente riportata nelle condizioni contrattuali, di variare i prezzi senza preavviso.

    Liberissimi di operare le politiche commerciali che ritenete più opportune, e mi congratulo per i risultati commerciali, tutti gli illustri partecipanti, il fatturato che avete procurato ai bravi produttori toscani (e che per il disturbo vi siete procurati anche per voi), ecc., ma continuo a ritenere non corretto che sul sito appaia una scritta che recita “Questo progetto, unico nel suo genere,vi permetterà di acquistare direttamente dal produttore senza intermediari con un notevole risparmio.”. Semplicemente perchè questo non è vero. E non è vero perché, visto che ci fate sopra un ricarico da enoteca, siete da considerare a tutti gli effetti degli intermediari. Vorrei chiederle se la Camera di Commercio e la Regione Toscana sono al corrente di questa, chiamiamola così’, incongruenza piuttosto vistosa.

    Visto che la parte dell’affermazione riguardante l’acquisto dei prodotti senza intermediari non risulta vera, rimane da capire in cosa consista l’unicità di questo progetto, che consente al cliente finale di comprare i prodotti né più né meno al prezzo di mercato (come scritto nel vostro contratto), esattamente come avviene dappertutto, facendo incassare una parte della vendita al produttore e una parte a voi che curate la vendita, il trasporto (che mi pare a pagamento a parte nella maggior parte dei casi), ecc. Magari lei sarebbe così gentile da spiegarlo a chi ci legge.

    Gianpaolo Paglia on Dicembre 8, 2007 00:04
  14. Tanto per chiudere la questione, dopo uno scambio di email, il sig. Cianferoni, responsabile della ditta che ha in gestione la parte commerciale del sito inToscana.it, ha deciso di cambiare lo slogan con cui si presenta il servizio di vendita online (http://shop.intoscana.it/default.aspx?lingua=1).

    Prima era: “Questo progetto, unico nel suo genere,vi permetterà di acquistare direttamente dal produttore senza intermediari con un notevole risparmio.

    Adesso e’: “Questo progetto, unico nel suo genere, vi permetterà di acquistare direttamente dal produttore al prezzo della vendita diretta con un notevole risparmio.

    Forse allora non mi ero sbagliato troppo… :-)

    gianpaolo on Dicembre 9, 2007 17:45

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