Quest’anno anche peggio, visto lo sciopero, ma anche senza sciopero la situazione dei trasporti e della logistica e’ un disastro.

Gia’ da alcune settimane i nostri trasportatori (diverse ditte) ci avvisano che, a causa delle festivita’ natalizie, l’ultimo giorno di ritiro delle merci sara’ il 13 Dicembre, e che la ripresa avverra’ dopo la befana. Quindi, facendo due conti, non sara’ possibile spedire la merce per 25 giorni. E questo perche’, effettivamente, vi sono due giorni festivi in piu’ in questo mese, il 25 e il 26 Dicembre. Importanti per tutti noi, ma sempre di due giorni si tratta.

E la stessa cosa si ripete ad Agosto e a Pasqua.

A me sembra una cosa incomprensibile. E’ ovvio che quando e’ festa non si lavora, ma c’e’ bisogno di bloccare il 14, 17,18,19,20,21,24,27,28, 31 Dicembre e il , 2,3,4 Gennaio? Cioe’ 13 giorni lavorativi, quasi 3 settimane lavorative. La scusa, che poi non e’ una scusa ma la realta’, e’ che tanto la gente in quei giorni non ci sta con la testa e la merce rischia di girare a vuoto, fare giacenza, perdersi, ecc. E quindi, tanto vale rassegnarsi e tirare una bella riga diritta per quasi un mese. (nota: con lo sciopero i giorni di “salto” diventano 30, e quelli lavorativi persi sono 16…)

Ma ci rendiamo conto? Ma allora in questo paese dobbiamo essere miliardari se ci possiamo permettere di chiudere bottega per cosi’ tante settimane all’anno, altro che paese in declino!

Per non parlare delle scadenze dei pagamenti, che naturalmente subiranno la solita, fisiologica, caduta verso il basso, perche’ naturalmente chi vuoi che si metta a pagare il 31 Dicembre?

Puo’ darsi che sia io che sbagli, eh? Ditemelo, cosi’ mi metto il cuore in pace.



≡ Category: Italietta |




16 Comments so far


  1. Sei tu che sbagli, te lo dico senz’altro. Non è vero, ma almeno così ti metti il cuore in pace.

    admin on Dicembre 13, 2007 00:42
  2. Anch’io sono stato ipocrita: anche se mi dite che sbaglio non mi metto il cuore in pace!

    gianpaolo on Dicembre 13, 2007 11:29
  3. Questo testo lo avevo postato a una discussione sul Bolg di Ziliani. In merito ai trasporti ( e al resto) ti rispondo così:

    “aldilà di Fini, Berlusca o Veltroni non sarà più la politica a cambiare le sorti di questo Paese, sarà la Storia e gli eventi che ne conseguono. La globalizzazione, l’apertura dei mercati e il libero muoversi delle genti, ripulirà e spazzerà via tutto questo vecchiume che si è accumulato negli ultimi 30 anni di storia di questo paese.Un Paese dove la maggioranza della gente non lavora più, non studia più, dove la cultura del ‘68 ha appiattito tutto, dove oltre il 50% sono dipendenti pubblici ( dopo 30 anni non ho ancora capito cosa fa un “funzionario regionale”), dove domenica mattina alla stazione di Verona trovo l’edicola chiusa (basterebbe un bel sorridente pakistano con la voglia e la possibilità di aprire un edicola e tutto sarebbe risolto), dove nel mio quartiere alle 7,45 di mattina bar e pasticcerie sono chiuse, solo perchè le licenze sono contigentate. Sono andato in Svizzera per una Fiera e quando mi hanno dato l’elenco espositori mi sono accorto che l’unico coglione ero io che ho pagato 3 mila euro di stand, gli altri avevano scritto: Coespositore Camera di Commercio di …..! Cioè soldi pubblici, in pratica io ho pagato per me e per gli altri.Il sistema sta crollando e crollerà per un motivo semplice, quasi fisico, ad un sistema arcaico -medioevale e rigido come il nostro (unico) si è affiancato un sistema globale dinamico e snello e in movimento, il sistema rigido non si piega crolla!”

    ≡ sandro on Dicembre 13, 2007 11:40
  4. Gianpaolo,
    ti ho risposto sul blog, credo che come è accaduto anche in altre occasioni tu mi fraintenda.
    Nelle tue stesse parole scritte nel tuo post si vede chiaramente come anche tu, volente o no, sei costretto a fare i conti con le conseguenze di un sistema assurdo nel quale ognuno lotta per la propria sopravvivenza (in alcuni casi ovviamente non si tratta di “sopravvivenza” ma di mantenimento di privilegi).
    Avercela con i camionisti non risolve nulla, né con chi sciopera a livelli estremi, perché lo sciopero ha perso potere di contrattazione da decenni.
    Chi ha problemi nel mondo del lavoro, oggi, se non fa qualcosa di lampante non ottiene assolutamente nulla, neanche che si sappia le difficoltà che ha.
    Leggeti la mia risposta, e riflettici un attimo, senza arrivare a conclusioni affrettate su di me, ti assicuro che non sono un visionario.

    Roberto Giuliani on Dicembre 13, 2007 11:44
  5. Caro Gianpaolo, è una cosa veramente assurda.
    Lasciamo stare la piaga dei pagamenti che semmai è l’unico periodo dell’anno (dicembre) in cui tenti di “giustificare” dei ritardi spesso incomprensibili dicendo “vabbè, è Natale…”. Il discorso trasporti è però clamoroso e tutti i giorni lavorativi che diventano per simbiosi festivi, sono al limite del ridicolo. Dai dipendenti pubblici che quel giorno lì non ci sono, che quel giorno là chiudono alle 14.00 che quell’altro ci sono solo la mattina presto… passando per i dipendenti aziendali che staccano solitamente entro le 18.00 del venerdì, mi rendo conto che c’è un mondo che sta proprio bene e che durante sabato, domenica, festivi (e non festivi, quando capita), può pensare solo a spenderli incrociando le braccia. Io se mi fermo un giorno viene giù il mondo, colpa mia che mi sono ridotto così, ma forse c’è anche una via di mezzo dove la gente ti risponde al telefono fino alle 19,30 e dove non si prende 15 giorni di feste non dovute. Almeno non ci fosse tutta ’sta retorica sulle cose che vanno male..

    Ciao, Fil

    Filippo Ronco on Dicembre 13, 2007 12:29
  6. A volte non si chiude bottega per pigrizia o per fannullaggine ma perché stare aperti e più costoso che stare chiusi. Questa è la tragica realtà dell’economia del nostro sgangherato paese dove farsi il mazzo non paga e dove fare seriamente imprenditoria è un atto da eroi.
    Siamo il paese delle tasse che si pagano non per avere dei servizi ma solo per alimentare burocrazia e inefficenze che zavorrano la libera impresa, dove ti propongono come modello di efficienza mica quello degli altri paesi esteri ma quello delle “regioni rosse” con buchi di bilancio spaventosi e dove più del 50% dei lavoratori è impiegato nella pubblica amministrazione. Dove passa per liberalizzatore un ministro che si occupa di tassisti (ma chissenefrega, prendere il taxi è una scelta non un obbligo) e di barbieri (ma si, in un paese che tende ad invecchiare e quindi con un aumento della popolazione calva mi sembra intelligente allungargli la settimana lavorativa) ma ben si guarda dal toccare coop, banche e i monopoli nel settore energetico.
    Basta sparare nel mucchio, si abbia il coraggio di puntare l’indice con nomi, cognomi, categorie. Solo così si può iniziare un processo riformatore, altrimenti dicendo che tutto più o meno fa schifo si fa il gioco degli immobilisti.

    ≡ Diego on Dicembre 13, 2007 12:47
  7. In un Paese moderno il traffico di merci su gomma non dovrebbe esistere o quasi. Fino a qualche anno fa avevamo il miglior sistema ferroviario (civile e commerciale) d’Europa, però si è deciso di puntare sui Tir! Si dovrebbe puntare molto anche sul trasporto marittimo dato che siamo circondati dal mare, ma preferiamo trasportare su gomma magari da Milano a Palermo, con tutte le conseguenze che coporta. Sul fatto che poi nel mese di Dicembre i trasporti in genere stiano fermi 16 giorni è sintomo non di benessere, ma di un paese ormai allo sbando.
    Giulio

    ≡ Giulio on Dicembre 13, 2007 17:21
  8. Mi sfogo anche io.

    Quello che più mi fa inc……e e che ti costringono ad andare in vacanza anche a te. Anche se non hai voglia o sei pineo di cose da fare. A Natale come in agosto. é uguale. Normale che il PIL non cammina. l’anno italiano è più corto degli altri.

    Grazie dello spazio. Mi sono sfogato.

    Giovanni

    Giovanni on Dicembre 13, 2007 20:56
  9. @Roberto. Sono convinto che io te potremmo discutere delle ore e litigare per delle cose sulla quali la pensiamo “quasi” allo stesso modo. Pero’ in quel quasi ci sta tutta la differenza: ma come fai, da una parte a criticare l’individualita’ di noi italiani, e dall’altra a dire che pero’ non ce la dobbiamo prendere se ogni gruppetto porta la sua “verita’” in piazza, e chi se ne frega dell’altro 99,5% della popolazione. Tu dici che il potere di contrattazione di chi sciopera e’ nullo? Ma se sono bastati tre giorni di sciopero dei tassisti e dei tir perche’ il governo si sia gia’ tirato giu’ le braghe! Semmai vorrai dire che per alcuni il potere contrattuale e’ nullo e per altri e’ sproporzionatamente grande.

    @Diego.Prendere un taxi e’ una scelta e non un obbligo? Prendere un taxi e’ usufruire di un servizio di trasporto pubblico che in quasi tutti i paesi del mondo evoluti rappresenta una delle forme di trasporto piu’ popolari ed indispensabili (prova a muoverti a New York per lavoro senza taxi), tranne che in Italia, sopratutto in alcune citta’, dove a certe ore e in certi luoghi tu vieni privato del tuo diritto a muoverti solo perche’ qualcuno non ha piacere di vivere in un mercato dove vige la concorrenza e non la rendita di posizione.

    @Sandro. La penso come te, e non mi stufero’ mai di dirlo.

    gianpaolo on Dicembre 13, 2007 23:02
  10. @Giampaolo : per un attimo metterei il riflettore su quella che tu chiami realtá e cioe´”che tanto la gente in quei giorni non ci sta con la testa e la merce rischia di girare a vuoto, fare giacenza, perdersi, ecc.”. Se io autista sto a stipendio e non ho altri incentivi, bonus, premi produzione etc chi me lo fa fare a rovinarmi il fegato nella bolgia natalizia ?
    Il lavoro aumenta in questo periodo : aumentano per caso anche il numero di autisti regolarmente assunti ? oppure : é possibile assumere ad hoc per un mese ? ed il cliente é disposto a pagare una tariffa superiore per il periodo incriminato ? il datore di lavoro é disposto a pagarmi di piu´? e quanto di piú ?

    Se uno non lavora é o perché non ha lavoro, o perché il lavoro e´sottoremunerato: ma ci sarebbe da meditare anche sulla tua teoria: non lavora perché in fondo sta bene cosi´. Sará strano ma quella che hai buttato lá come battuta ironica forse contiene una forte dose di veritá.

    ≡ Carlo Merolli on Dicembre 14, 2007 02:28
  11. Vabbè prendiamocela con queste potentissime lobby dei tassisti e dei camionisti che stanno facendo tremare anche Hillary Clinton in vista delle elezioni USA e glissiamo su tutto il resto (banche, coop, assicurazioni, monopoli energetici e non, nucleare abbandonato, ferrovie scassate, opere ferme, pubblica amministrazione sconfortante ed irritante, fisco osceno e iniquo, Alitalia - basta la parola,…).
    Io non sono nè un tassista nè un camionista ma esporre loro come male supremo vuol dire buttare fumo negli occhi per sviare l’attenzione dai veri problemi a meno che non lo si creda veramente. E non mi dite che bisogna iniziare da loro, iniziamo dai settori che ho indicato io che mostruosamente si cibano dei soldi nostri e anche di quelli dei tassisti e dei camionisti e condizionano il mercato ben più di loro.

    ≡ Diego on Dicembre 14, 2007 11:52
  12. Vedo che Diego è arrivato bene al nocciolo della questione.
    Caro Gianpaolo, ti rispondo solo ora perché sono stato via e non mi sono potuto collegare. La questione è: chi sciopera come hanno fatto i camionisti, otterrà davvero quello che chiede? Sicuramente hanno fatto grossi danni, ma a chi? Ogni azione che si fa viene manipolata da stampa e media, con il risultato che è sempre molto difficile capire cosa c’è dietro. Ricordo benissimo quello che succedeva al tempo in cui lavoravo in un’azienda informatica che stava andando progressivamente in crisi grazie a predatori come il Tronchetto, che l’ha solo sfruttata per i suoi fini, così come chi lo ha seguito dopo. A nulla è valso fare casino, scioperi e manifestazioni. Perché? Perché il potere di chi lavora in quest’azienda è bassissimo. Risultato, oggi ci sono oltre 130 persone in mobilità e l’azienda si è prosciugata di tutti i suoi averi, ma non certo chi ne ha preso le redini. Alla fine chi paga sono sempre coloro che hanno lavorato per tenere in piedi la società. Ecco perché non riesco a prendermela con i camionisti, anche se non sono certo contento delle conseguenze del loro sciopero.

    Roberto Giuliani on Dicembre 17, 2007 19:12
  13. Scusa Roberto, ma il tuo mi sembra uno sfogo, pur comprensibile, ma che nulla ha a che vedere con il merito della questione del post. Tu sei arrabbiato per la tua azienda di informatica e per questo, cito le tue parole, non te la senti di prendertela coi camionisti. Ma dico, che modo di ragionare e’ questo? Anche Diego fa la stessa cosa, e’ arrabbiato con tutto e per questo (?) non se la sente di arrabbiarsi con le “potentissime lobbies dei camionisti e dei tassisti” !?
    A me non va bene ognuno, singolo o gruppo, che pretenda di imporre le sue ragioni mediante metodi che non rispettano le regole di civilta’ che ogni Stato serio si da. E questo perche’ significa semplicemente scaricare le colpe su chi non le ha, sperando di fare talmente casino da far capitolare un governo, che in questo paese e’ sempre debole e pronto a patteggiare con i piu’ prepotenti.
    Tronchetti non ti piace? Non mi piace anche a me, e allora? Siamo punto e a capo.

    gianpaolo on Dicembre 17, 2007 20:38
  14. Gentile Sig. Gianpaolo,
    che i metodi della protesta siano sbagliati sono d’accordo con lei ma, se ha un attimo di tempo e vuole arrabbiarsi, clicchi sul link http://www.youtube.com/watch?v=IZxp89n4kGs
    E mi dica se le migliaia di situazioni come queste che sono il pane quotidiano per l’italietta sono più gravi e più penalizzanti da un punto di vista socio-economico-culturale di uno sciopero (con metodi sbagliati, ripeto) dei camionisti.

    ≡ Diego on Dicembre 18, 2007 11:04
  15. Sono uno spettatore attento di Report, e come tutti mi colpisce spesso l’enormità delle vicende denunciate. Spesso sono vicende legate al pubblico, spesso al privato, ma lo sa caro sig. Diego qual’e’ la cifra comune di quelle vicende? Che da una parte ci sono i furbi, dall’altra i cittadini. La categoria dei furbi pensa di poter scaricare tutto il suo carico di incompetenza, parassitismo, spregio delle regole, sugli altri. Spesso perché gli altri, cioè noi, non sono a conoscenza dei misfatti, oppure perchè hanno delle rendite di posizione che li fanno diventare intoccabili, oppure per altre situazioni contingenti che li mettono i posizione di forza nei confronti di uno stato sempre debole.
    Questo è quello che è avvenuto anche coi camionisti e coi tassisti, per di più alla luce del giorno, senza che la Gabbanelli avesse bisogni di farci una trasmissione sopra.
    Il fatto è che questi signori non hanno assolutamente voglia di accettare una realtà che dovrebbe essere lampante: senza la concorrenza questo paese fa pagare servizi scadenti a prezzi più alti che nella media degli altri paesi europei. Va bene? Io dico di no, ma l’aspetto più sorprendente non è che lo vogliano questi signori, il ché sarebbe comprensibile visto che nessuno ama mettersi in discussione e rischiare, ma che anche molti miei concittadini facciano fatica ad accettarlo!

    Gianpaolo Paglia on Dicembre 18, 2007 15:38
  16. […] tra qualche giorno, dopo la Befana a causa della usuale paralisi dei trasporti pre e post festiva, partiranno alcune bottiglie di vino di Poggio Argentiera […]

    Poggio Argentiera » Blog Archive » Come farsi pubblicita’ con un blog. on Gennaio 2, 2008 17:09

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