Forse la piu’ bella citta’. Sicuramente la capitale di un paese che vive e conosce il vino come pochi., anche se non necessariamente il vino italiano. Comunque qualcosa in piu’ qualcuno oggi conoscera’, anche grazie a Cristophe Gillon, che ha fondato la distribuzione di vini italiani Arte del Vino, con l’ambizione e la sfida non del tutto scontata di portare dei prodotti di qualita’ in un mercato competitivo e affollato come quello francese.
Lunedi’ presso l’Hotel Lotti (molto bello devo dire) eravamo:
- Fiorenzo Nada (Cuneo)
- Bruna Grimaldi (Cuneo)
- Aldo Vajra (Cuneo)
- Mamete Prevostini (Sondrio)
- Kornell (Bolzano)
- Sacchetto (Padova)
- Tenuta Sant’Antonio (Verona)
- Cavalchina (Verona)
- La Prendina (Mantova)
- I Feudi di Romans (Gorizia)
- Borgo del Tiglio (Gorizia)
- Contrada Tenna (Ascoli Piceno)
- Monticino Rosso (Bologna)
- Tenuta Cantagallo e Tenuta le Farnete (Firenze)
- Fanti - San Filippo (Siena)
- Villa Sant’Anna (Siena)
- Poggio Argentiera (Grosseto)
- Conti di Buscareto (Ancona)
- Luigi Giusti (Ancona)
- Cimarelli (Ancona)
- Strologo (Ancona)
- Torre dei Beati (Pescara)
- Cataldi Madonna (L’Aquila)
- Macarico (Potenza)
- Accademia dei Racemi (Taranto)
- Agricole Vallone (Lecce)
- Ocone (Benevento)
- Santa Venere (Crotone)
- Murgo (Catania)
- Curto (Ragusa)
- Cantina di Canicatti’ (Agrigento)
- Deiana (Cagliari)
Gente ce n’e’ stata tanta, tra ristoratori italiani e francesi. Qualche risultato gia c’e’ (per es. la sera di lunedi’ ho visto il Capatosta a bicchiere al ristorante Casa Bini, a Saint Germain) e altri spero che arrivino. Cosi’ come spero di vedere una ristorazione italiana che effettivamente rifletta il valore di casa nostra anche in Francia. Per adesso forse le cose non sono proprio cosi’, per quello che ho visto, ma sicuramente c’e’ una tendenza buona.
Grande cultura invece di molti professionisti francesi, pronti a capire il terroir quando glielo spieghi. Un po’ piu’ di supponenza da parte di qualche italiano che pensa di conoscere e magari non conosce tanto.
Grandissima simpatia del gruppo dei produttori marchigiani e abruzzesi che mi hanno fatto sbellicare dalle risate. Interessantissimi i vini di Mamete Prevostini, frutto di una viticoltura difficile e che merita ammirazione.
Partenza per Londra con l’Eurostar. Finalmente un treno, che relax!
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ho visto i Tuoi vini a Lille sabato 26 e sono stato a cena con Cristophe autentico ricercatore di produttori sconosciuti ma di qualità.Lui era con un banco in una manifestazione di un ns. cliente all’interno di una Concessionaria Ferrari (bella iniziativa) noi con la mitica porchetta Eudoro e prosciutto tagliato a mano
≡ roberto on Gennaio 30, 2008 08:26In bocca al lupo per la tappa londinese allora!
≡ Val alias nellabottepiccola on Gennaio 30, 2008 12:46un salutone
A casa Bini ci sono stato tempo fa. Hai qualche ristorante “nuovo” da consigliare a Parigi?
≡ Roberto on Gennaio 30, 2008 13:37Spero di riuscire a farci un salto entro febbraio…
In bocca al lupo per Londra.
Ehi, quindi hai conosciuto Fausto, marchigiano e produttore di un gran bel vino abruzzese. Simpaticissimo, acuto e tagliente nei giudizi, anche lui innamorato del suo vino.
≡ cristiana galasso on Gennaio 30, 2008 14:48La mia vera iniziazione è avvenuta nella sua azienda, dove ho trascorso notti su notti a scegliere i grappoli uno ad uno (anche chicco per chicco delle volte) - una follia, ma ben riuscita.
@roberto. Anche a Parigi c’era qualcosa in piu’ del vino, formaggi super e oli.
≡ gianpaolo on Febbraio 2, 2008 23:26@roberto. Niente consigli a Parigi, ancora non conosco bene l’andazzo.
@Cristiana. Personaggi veramente simpatici, mi ha fatto piacere consoscerli.