In realta’ sono arrivao nella elettrizzante Capitale inglese un paio di giorni fa. Se Parigi e’ bellissima, Londra e’ effettivamente una delle capitali mondiali, come New York. Tutto accade qui prima che in altri posti, e l’economia sembra tirare sempre, nonostante anche qui si parli di recessione mondiale.
Esco con Dario e Didier, alcuni degli agenti del mio distributore, Les Caves de Pyrene. Non mi stanchero’ mai di lodare l’impegno, la creativita’ e il sistema di lavoro di questa ditta. Eric Narioo, il proprietario, tre anni fa decise di diventare la migliore distribuzione di vini italiani in UK, dopo essere stato a lungo uno dei migliori specialisti di vini francesi. Che approccio ha seguito? Pensate che abbia letto le guide e dal suo ufficio di Londra abbia chiamato le aziende per farsi mandare i campioni? Ha fatto qualcosa di diverso. Per due anni e’ venuto in Italia 15 giorni al mese, lasciando la ditta in Inghilterra nelle mani dei suoi collaboratori, ha imparato l’Italiano e sopratutto ha battuto in lungo e in largo il paese finendo per conoscere la realta’ del vino italiano come molti dei suoi colleghi italiani stessi si sognano. Mi diceva Christian Bucci, che e’ stato successivamente assunto per affiancare Eric nella scelta dei vini, che per selezionare i produttori dal Friuli ha speso 5 settimane in loco visitando 5 aziende al giorno! E lo stesso approccio e’ avvenuto con le altre regioni italiane. Il metro di scelta? Niente stampa e niente glamour, solo un tipo di produzione con caratteristiche di qualita’, naturalmente, ma anche di personalita’ e che siano legate fortemente al territorio. In poco piu’ di tre anni Les Caves de Pyrene e’ stato votato come il miglior portafoglio di vini italiani in UK e continua a crescere a ritmi altissimi.
Fatta questa premessa, che secondo me dovrebbe essere di stimolo anche per molti professionisti del settore, italiani e non,veniamo alla mia visita. Il primo giorno siamo andati a trovare, bottiglie alla mano, alcuni clienti. Il a pranzo e’ stato il Quirinale, nella zona del parlamento. Lo consiglio vivamente per un pranzo per la sua cucina incredibilmente leggera e ricca di sapori. E’ un posto abbastanza elegante, frequentato a pranzo dai membri del parlamento, ma non ecessivamente costoso. Li’ trovate il Capatosta. Dopo mangiato trasferimento a Regent Street, al Bentley’s dove ci attendeva il sommelier Andrea Briccarello. Nonostante sia dichuiaratamente un oyster bar, il Bentley’s, che appartiene al noto cuoco inglese Richard Corrigan, ha una sezione dedicata alla carne e una lista dei vini rossi importante. Dopo aver presentato i vini, di nuovo di corsa verso Incognico. In questo ristorante di stile e cucina prevalentemente francese, ma dove tutto il management e’ italiano, ci aspetta il general manager, Sergio Rebecchi, uomo di grande esperienza e cultura. Sicuramente uno dei protagonisti della scena culinaria londinese.
La mattina seguente appuntamento alle 11.30 con il sommelier del Lindsay House, a Soho. Locale di fascino,una stella Michelin, appartenente ancora alla galassia Richard Corrigan. Per rendere il lavoro piu’ efficace, Didier Cappa ha invitato a degustare i vini anche il sommelier di un ristorante che aprira’ tra qualche settimana con ambizioni elevate, L’Anima. Gia’ questo segnala la differenza di approccio e di professionalita’ e di apertura mentale che c’e’ nel fare questo mestiere a Londra piuttosto che da noi. Il sommelier di un altro ristorante, cioe’ di un concorrente, che si unisce a noi in una degustazione in un altro ristorante senza che ci sia nulla di strano. Altra nota: sono tutti sommeliers giovanissimi, la maggior parte poco piu’ che ventenni, che gestiscono carte vini importanti di ristoranti stellati che fanno centinaia di coperti al giorno? Sarebbe possibile da noi?
Fatta la degustazione via di corsa a pranzo da Franco’s, locale elegante dalle parti di St. James Street. Un nostro affezionato cliente con il Capatosta, frequentato dal tipo di cliente che ha la Bentley con l’autista ad attenderlo in strada…
Neanche il tempo di rifiatare che siamo gia’ sul treno per Banbury, Oxfordshire, dove avremo un wine dinner da Veritas, un wine bar e ristorante piuttosto anomalo, che ha in carta dei vini assolutamente fuori dal comune per un locale fuori Londra. Mi e’ stato chiesto di fare una lezione sulla Maremma piuttosto che la classica degustazione. Grazie al portatile e grazie alla proprietaria del locale, in poco tempo attrezziamo uno schermo e ci colleghiamo a internet. Ecco che riesco a mostrare la Maremma grazie a queste bellissime foto, non prima di aver ricordato ai presenti What have the Romans ever done for us ! Mi ha aiutato anche la raccolta di immagini della vendemmia che sono sugli album di Picasa. Insomma una serata piacevolissima, organizzata anche grazie al contributo di Oxfordshire Life che scrivera’ un articolo, con una sala gremita fino ad occupare l’ultimo posto di un pubblico certamente non esperto, ma curioso ed appassionato che ha fatto tante domande e che adesso sicuramente sa qualcosa in piu’ sul territorio, sui vini e su di noi. Rientro a Londra intorno a mezzanotte.
E oggi, forza Andrea Gori! Saremo li’ a tifare il nostro sommelier informatico che affronta la finale per il campionato europeo di sommelier.
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Preso nota di tante cose su Londra. Sarò lì a fine febbraio a testare l’Archipelago e capsule-hotels. Un saluto a Go-Go Gori
≡ Lorenzo Cairoli on Gennaio 31, 2008 14:58Che bellissime foto della “nostra” Maremma…
≡ Pato on Gennaio 31, 2008 16:08grazie mille Gianpaolo! ma non credo sia andata del tutto benissimo…
≡ Andrea Gori on Gennaio 31, 2008 23:27in ogni caso grazie che sei passato a tenermi la manina!
Grazie per avermi fatto scoprire i vostri vini.Ci vediamo presto.Complimenti!!
≡ Andrea Briccarello on Febbraio 1, 2008 13:52