Rientro da Londra dopo una settimana di mini tour in due delle piu’ belle capitali del mondo. Lavoro, piu’ che altro e incontri interessanti. Specialmente l’ultimo giorno, in cui mi sono recato all’Hilton Hotel in Park Lane, dove si teneva la finale europea per il miglior sommelier e dove c’era una degustazione di alcune importanti aziende italiane.
Tra gli incontri interessanti, quello con Andrea Gori, anche perche’ c’ero praticamente andato apposta per dargli una parola di incoraggiamento per la finale, e con Franco Ziliani, finalmente conosciuto di persona dopouna lunga frequentazione virtuale. Tra i vips intravisti spiccava Angelo Gaja, del quale mi sono perso la sua lecture.
Quello che mi rimane dopo questo giro e’ la convinzione che le sorti del vino italiano si giocheranno in futuro anche in queste due realta’, diverse ma entrambe caratterizzate da una strada difficile ma che puo’ essere ricca di soddisfazioni. In entrambi questi due paesi, Inghilterra e Francia, c’e’ una cultura del vino piuttosto elevata, in alcuni casi veramente alta, una ristorazione italiana ancora da crescere molto, un amore per l’Italia generalizzato e che abbraccia la cultura, materiale e propriamente detta, del nostro paese. Non sono certamente ostili ai nostri vini, anche se qualche pregiudizio legato sopratutto al passato esiste, ma che vogliono essere conquistati con i fatti piuttosto che con le chiacchere. Ovvero, poca influenza della stampa, locale o internazionale, e una attenzione alla qualita’ dimostrata, cioe’ quella che si evidenzia da assaggi comparati, dall’originalita’ dell’impostazione, dalle credenziali che si possono, o non possono, dimostrare quando si va ad aprire una bottiglia con un decennio o piu’ alle spalle.
Insomma, mercati selettivi, dove ti si guarda in faccia senza rispetto al blasone, vero o presunto, ma dove si e’ pronti ad aprire le porte di fronte a quello che si trova dentro la bottiglia, piuttosto che quello che gli sta intorno.
Per questo mi piacciono assai.
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e il bimbo tutto ok gianpaolo?!?
≡ Andrea Gori on Febbraio 3, 2008 01:10i nostri in piena forma per fortuna! ti saluta la jessi
si e’ ripreso proprio ieri per fortuna. Saluti anche da parte mia. Dovete fare un salto in Maremma coi bimbi prima o poi, il posto c’e’ qui da me.
≡ gianpaolo on Febbraio 3, 2008 09:30vengo anch’io? mi ha fatto piacere conoscerti finalmente di persona Gianpaolo. Concordo in pieno con quel che tu dici e con quel che ha detto Gaja: il Regno Unito é un mercato che occorre coltivare, capire, interpretare, seguire, ma che é strategico. E sono ben lieto di poterlo indagare e conoscere da giornalista - wine writer collaboratore di riviste inglesi e di grandi esperti come Nicolas Belfrage e Tom Stevenson.
≡ Franco Ziliani on Febbraio 3, 2008 11:15E come no Franco, quando vuoi. E’ stato un piacere anche per me, e visto che spesso bazzico da quelle parti ci saranno altre occasioni inglesi. Comunque qui in Maremma, quando vuoi.
≡ Gianpaolo Paglia on Febbraio 3, 2008 11:24ziliani viene quando ci sono io solo se si porta la sua collezione di Barolo Giacosa…:-)
≡ Andrea Gori on Febbraio 3, 2008 23:39