Ho cominciato a sviluppare una certa allergia alle degustazioni classiche. Per intenderci, quelle che vedono il produttore al ristorante spiegare i vini uno per uno, con il pubblico che in silenzio, tranne forse qualche raro coraggioso che si incarica di fare qualche domanda, segue, annusa, degusta, e poi più o meno finisce tutto lì.
Molto più interessante invece se si riesce ad utilizzare un pò di immagini del territorio, dei vigneti, dell’azienda. Specie se si è all’estero e la gente conosce poco o nulla della tua zona.
Grazie al mio portatilino, che ha una notevole durata delle batterie, alla connessione Wifi del posto dove mi trovavo a fare la degustazione (Veritas, in Oxfordshire), e ad un proiettore rimediato al volo, abbiamo messo su una serie di foto e di video (flickr, picasa) della Maremma. Il tutto è stato fatto al volo, senza preparazione preliminare, sfruttando tra l’altro del materiale già presente sul mio blog, che si dimostra ancora di più di grande utilità per la comunicazione.
In questo modo abbiamo passato un paio d’ore in modo molto più piacevole, e sono anche sicuro che l’efficacia della comunicazione è stata molto più alta.
Volete paragonare parlare dell’alicante o mostrare loro la foto del chicco sciacciato o delle foglie rosse?

La gente ha apprezzato tantissimo le immagini della Maremma, veramente belle che ho trovato su uno dei tanti gruppi su flickr (vedi sopra) e sono sicuro di aver invogliato parecchi a venire sul territorio a trovarci. Peccato che a Grosseto l’unico aeroporto che funziona è quello militare, ma questo è un’altro discorso…
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Bravissimo Gianpaolo, dalle tue parole si percepisce proprio la gioia di lavorare con soddisfazione… è molto bello.
A presto
Mirco
≡ Mirco Mariotti on Febbraio 6, 2008 20:39Le foto sono bellissime, ce ne sono un paio però che ritraggono il Puntone di Scarlino vicino a dove abito io. Bè a vedere queste due foto non si sembrerebbe nemmeno in una delle aree più inquinate della Toscana! Alle spalle di chi ha scattato queste due stupende foto, infatti, sorge l’impianto della tioxide che fa bella mostra di se già dagli anni ‘80(quì si produce acido solforico tanto per intenderci). Per non parlare del nuovo porto turistico…un disastro! Tanto che ha causato il cambio di maree all’interno della parte sud del golfo di Follonica tanto da rendere quelle acque non balneabili! E che necessita di continui dragaggi per renderlo navigabile!!!! Altrimenti i detriti impedirebbero l’ingresso nel porto!!!
≡ Pato on Febbraio 6, 2008 20:41Chi abita a sud di Castiglione della Pescaia è fortunato perchè non deve subire ogni giorno la visione di questi mostri! E c’è già chi pensa ad un termovalorizzatore (inceneritore, che tra l’altro abbiamo già nella piana di Scarlino). http://www.noinceneritorediscarlino.org/
Scusa Gianpaolo se mi sono sfogato sul tuo blog su un argomento che con il vino non ha nulla a che vedere, ma amo troppo la maremma perchè venga sfigurata da dei cialtroni che pensano solo a loschi interessi industriali e che non pensano minimamente alla salute di chi, in quei posti, ci vive!
Mi consolo con la visione delle stupende foto dei tramonti!