Allora, ci siamo ormai. Il Morellino diventa DOCG con la vendemmia 2007 e arriva sul mercato il 1^ Marzo prossimo.
Le novita’ piu’ rilevanti del disciplinare sono la resa per ha, che e’ passata da 120 a 90 Qli e l’imbottigliamento obbligatorio nella zona di produzione. Peccato che quest’ultima cosa, che io ritengo molto importante per evitare intrallazzi vari, non valga per tutti quelli che negli ultimi 5 anni hanno imbottigliato fuori zona per almeno due anni. Sono leggi dello Stato, non si puo’ cambiare in modo restrittivo un disciplinare su questo punto. Ed e’ comprensibile. Fatto sta che imbottigliare in zona di produzione significa investerci per davvero. Non basta mettere un paio di vasche su una platea di cemento, oppure un capannone, ma significa avere una vera e propria cantina, con del personale adeguato, con il vino che fa il suo affinamento, con macchinari costosi ecc. Significa investire seriamente su una zona ed un territorio. Cosa che purtroppo non e’ avvenuta in tanti casi di grandi imprenditori del vino che erano calati in Maremma, ma solo con un piede. Guardate dove sono imbottigliati i vini, e’ obbligatorio indicarlo, e vedrete che in molti morellini non c’e’ riportato Grosseto, o Scansano, o Magliano in Toscana.
Un vino DOCG dovrebbe appartenere ad una ristretta cerchia di un poco piu’ di una trentina di vini di elite italiani. Pero’ non si capisce come un vino rosso di rango possa andare in commercio a partire dal 1 marzo successivo alla vendemmia, come avviene oggi per il Morellino. Si poteva e si doveva, anche gradualmente, arrivare a Settembre
Per la promozione, ancora poco o nulla. Speriamo.
In ogni caso la considero una cosa positiva e spero che portera’ ad una valorizzazione della zona, piano piano.
Per festeggiare facciamo un gioco, ditemi tre Morellini che avete bevuto recentemente e che vi sono piaciuti (o anche che non vi sono piaciuti…) e io mando ai primi tre due bottiglie di Bellamarsilia 2007 assolutamente in anteprima mondiale (esageriamo un po’, via…) e con la fascetta nuova nuova. Poi lo bevete fra un po’, lo regalate, vedete un po’ voi.
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Morellino PoggioLungo (riserva???? bho)
Morellino PoggioArgentiera
Larcille Poggio Trevvalle
:o)
≡ Staximo on Febbraio 29, 2008 08:28Non partecipo, che tanto sono assuefatto solo al tuo. Invece approfitto per ricordare all’universo mondo il vero significato dell’acronimo DOCG: Da Oggi Ci Guadagno (riferito ai produttori).

≡ Fiorenzo on Febbraio 29, 2008 10:27a parte B.M.
≡ nicola alocci on Febbraio 29, 2008 23:28Col di Bacche equilibrio
Roccapesta struttura
Mantellassi tipicità
-Morellino PoggioArgentiera (non per lecchinaggio,ma di rigore per i miei gusti);
-Mantellassi (per la particolarità)
-Erik Banti - Morellino Carato (onesto ed equilibrato)
Sono un giovane piemontese a cui è stato fatto scoprire il “morellino”…bravi “ragazzi”,continuate così!
≡ Fabio Calafato on Marzo 2, 2008 15:41Bravi! Ora mi servono gli indirizzi e i numeri di telefono per la consegna di Staximo, Nicola Alocci e Fabio Calafato.
Anche se in verità per ora con la DOCG sono aumentati solo i costi, e di molto.
≡ Gianpaolo Paglia on Marzo 2, 2008 18:20In privato si intende… info@poggioargentiera.com.
Per quanto riguarda Fiorenzo, saprò come ricompensarti della battuta…
Sono arrivato in ritardo ma… pazienza. Tanto il tuo Bellamarsilia 2007 non me lo faccio scappare di sicuro (a proposito, quando si potrà acquistare con lo “shop” online?).
I miei migliori bevuti ultimamente:
1) Bellamarsilia 2006 Poggio Argentiera (succoso, anzi succulento)
2) Colli dell’Uccellina 2005 La Selva (come sopra, più corposo e un po’ più rustico)
3) Podere 414 2005 Simone Castelli (potente e un po’ ruffiano).
Subito dietro da non trascurare la riserva “Le Sentinelle” di Mantellassi (bevute di recente un ‘99 e un ‘01 molto buoni) e Val delle Rose, sempre riserva (molto buono il 2004 ma impegnativo, ci vuole l’abbinamento giusto)
A presto!
≡ Andrea on Marzo 3, 2008 19:30Ma per il nome Bellamarsilia, ti sei ispirato alla storia (leggenda) di Margherita Marsili?
≡ Pato on Marzo 13, 2008 16:29certo, storia vera tra l’altro quella della bella marsilia dai rossi capelli, che dal collecchio fini ad Istanbul e divenne la madre di Solimano II, mica cotiche.
≡ gianpaolo on Marzo 13, 2008 17:11Certo più territoriale di così, si muore…
≡ Pato on Marzo 14, 2008 12:26Ancora non lo avevo fatto e quindi rimedio ora…complimenti per il nuovo stile del blog/sito è veramente bellino!
≡ Pato on Marzo 14, 2008 15:33