non è perchè il Morellino 2007 è DOCG. E’ perchè la gente si è abituata a volere subito da febbraio l’annata precedente.
Hai voglia a spiegare che sarebbe meglio aspettare un pò, non c’è verso, se non glielo dai tu glielo dà un altro e quindi…
Motivo? Io credo che ci sia una sorta di frenesia di voltare pagina in continuazione, di cercare sempre la prossima cosa da consumare, ed ovviamente questo tradotto al vino sta nella ricerca dell’annata nuova.
Però questo è anche un indicatore che ancora la strada della maturità enologica è di là da venire, anche se si sono fatti passi in avanti negli ultimi anni.
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guarda io ci provo da un sacco di tempo a dare il vino alla giusta maturazione ma quando servo del chiant riserva 2001 (coltibuono…) oggi mi guardano come se gli stessi rifilando gli avanzi di cantina…a 23 euro
e invece un morellino 2007 anche a 15 euro a bottiglia va a ruba!
quindi fai te…
≡ Andrea Gori on Marzo 5, 2008 01:56sennò mi faccio mandare un pò di rosso cileno 2008 (tra un mese è in bottiglia e quello lo posso vendere anche a 20)
Ciao Gianpaolo
Una domanda tecnica. E’ possibile stabilizzare un vino che va in bottiglia così presto senza una filtrazione pesantella?
Luk
≡ Luca Risso on Marzo 5, 2008 11:28Il problema non è tanto di “voglia di nuovo” quanto di natura commerciale: la percezione generale che il consumatore ha del Morellino è che trattasi di un vino toscano “easy” dal rapporto qualità/prezzo accessibile e qundi da bersi subito, perchè, se uno vuole altrimenti, la Toscana propone altro.
≡ Diego on Marzo 5, 2008 12:00@Diego

≡ Luca Risso on Marzo 5, 2008 12:49Siamo al problema del nome. Se si chiamasse Morellone sarebbe tutta un’altra storia!
Luk
@Diego. Per noi è una fortuna che l’immagine del Morellino sia quella che dici tu, ma rimango dell’idea che un vino del 2007 bevuto a Settembre sia un giovane “giusto”, bevuto a Marzo sia un pò troppo giovane.
≡ Gianpaolo Paglia on Marzo 5, 2008 15:17@Luca. Non è facile stabilizzare un vino così in fretta. La filtrazione può servire a stabilizzare dal punto di vista biologico, però per noi importa poco essendo le malolattiche già svolte. Diverso e più complesso è il discorso della stabilità tartarica, la quale per altro non è mai veramente ottenibile essendo l’acido tartarico un acido debole. Il freddo, e quindi oltre a quello naturale quello delle vasche termocondizionate, è l’unica strada percorribile per noi. Comunque i vini continueranno ad andare in bottiglia nel corso dell’anno, con meno problemi.
Concordo sul fatto che l’immagine “easy” del Morellino sia la sua fortuna, speriamo si mantenga così e non faccia la fine del Nero d’Avola.
≡ Diego on Marzo 5, 2008 18:12Concordo anche sul fatto che a Marzo il vino sia giovane, ma voi produttori/consorzi, se volete cambiare la mentalità, perche non posticipate le presentazioni ufficiali dove molto spesso portate dei campioni da botte e perchè non evitate di fare i salti mortali per arivare al Vinitaly con l’annata nuova?
alt Diego! Tu dici “voi produttori/consorzi”. Ma io sono un produttore, e nulla affatto in sintonia col mio Consorzio. Che per l’appunto dovrebbe provvedere ad inserire la messa in commercio non al primo Marzo, com’è ora, ma al 1 Settembre. Il mio post vuole essere anche una critica al loro modo di operare, che spesso è miope, o peggio.
≡ Gianpaolo Paglia on Marzo 5, 2008 18:31