C’e’ poco da fare. Il Vinitaly resta, con tutte le pecche che conosciamo (parcheggi, alloggi, traffico, costi), l’unico vero e proprio evento fieristico al quale è impossibile rinunciare.
Perché? Perchè non si va a vendere il vino ormai, non più, salvo casi rari, ma a fare pubbliche relazioni e anche a fare assaggiare i vini a clienti che riesci a vedere solo in quella occasione, una volta l’anno.
Per chi può assaggiare i prodotti in altre occasioni, non è il massimo della vita farlo al Vinitaly: i vini sono spesso troppo caldi, i bicchieri dopo un po’ cominciano a dare segni di fatica, gli spazi sono risicati, i tempi sono frenetici. Però, per chi non ha altra possibilità rimane un occasione unica.
Visto che da altre parti cominciano a comparire i vademecum per la buona visita al Vinitaly (qui, qui, e qui), come posso astenermi anche io dal farlo?
Quali sono i principali problemi se siete un piccolo produttore? Gli spazi e i tempi.
Ovvio che gli spazi costano, ma quanto?
Uno spazio come questo, che rappresenta un modulo di 16 m2, lo spazio minimo affittabile da un azienda singola, costa solo di area e iscrizione € 4147,00 +IVA che vanno pagati all’Ente Fiera di Verona. L’allestimento dello stand invece dipende da come viene fatto. Il mio è molto semplice, e costa circa € 3650,00 +IVA. Mi divido un area tecnica con un vicino e collega , La Selva, il che permette di razionalizzare un minimo gli spazi e i costi. Oltre a questo, i costi della fiera comprendono lo spostamento di 3 persone per 5 notti, inlcusi trasferimenti, cene, ecc. Più il vino, naturalmente. Diciamo quindi che per una partecipazione come la mia ci vogliono circa € 10.000 + IVA.
Come si vede ho 2 tavoli e 6 sedie, più uno strapuntino e sgabello. In questo spazio devo spesso accomodare una dozzina di persone alla volta, e a volte altre persone devono attendere che si liberino gli spazi. Chi sono le persone che ricevo al Vinitaly? Sono enoteche, ristoranti, distributori, importatori, e clienti di questi ultimi due. E naturalmente gli appassionati. Ma su questo ritorniamo dopo.
Come dicevo prima, questa è l’occasione per incontrare gli operatori del settore.
Dal Regolamento generale del Vinitaly
….1) DENOMINAZIONE - SOGGETTO ORGANIZZATORE
La Manifestazione, denominata VINITALY - 42° Salone Internazionale
del Vino e dei Distillati (di seguito la “Manifestazione”), a carattere
specializzato riservata ad Operatori, è organizzata dall’Ente
Autonomo per le Fiere di Verona….
Cito questo punto in risposta alla provocazione di Fiorenzo, che nel suo modo sempre intelligente di scrivere, ci esorta ad essere più pazienti e più aperti verso gli appassionati che vengono allo stand.
Ma il punto è proprio questo. La manifestazione dovrebbe essere solo per gli operatori. Non c’e’ tempo e spazio per servire adeguatamente entrambe le tipologie, che sono naturalmente entrambe fondamentali per noi produttori. Ma il cliente, l’operatore vuole un momento del tuo tempo, solitamente viene da molto lontano, per assaggiare con relativa calma e discutere degli aspetti della distribuzione. L’appassionato vuole conversare, è curioso, vuole le storie. Adesso, se sei uno con uno stand di 50 m2 (o molto di più), se sei una grande azienda, puoi pure predisporre persone e spazi per l’accoglienza di entrambi, operatori ed appassionati. Ma se sei piccolo, come la maggior parte e come lo sono io, non hai scelta. Se i due tavoli sono occupati, e per es. passa un gruppo con gli agenti del mio importatore USA che ogni anno porta decine di clienti dall’America per farli parlare con i produttori, e vede che sono impegnato mi strizza l’occhio e mi dice ripasso. Dopo un quarto d’ora ripassa, con il codazzo della mezza dozzina di ristoratori, agenti di distributori, ecc. Se sei occupato ti dice, forse ripasso. E forse lo fa o forse no. Spesso no, perché anche loro hanno una serie fitta di appuntamenti, e muoversi da un padiglione all’altro con la coda di una mezza dozzina o più persone è sempre un operazione che richiede tempo.
Cosa devo fare se in quel momento ci sono un gruppo di ragazzi appassionati allo stand? Non posso che lasciarli od invitarli a lasciare liberi gli spazi. Mi dispiace, ma è così.
Quindi il problema è che si vuole introdurre un pubblico che non dovrebbe esserci, con il risultato di farli giustamente incazzare, specialmente con noi, perché non gli dedichiamo tempo e spazio. E qualche volta, specie dopo diversi assaggi, non è improbabile che la cosa degeneri in discussioni anche molto sgradevoli, assolutamente fuori luogo in una fiera professionale.
Altra cosa è il Merano Wine Festival, dove si va per gli appassionati, che giustamente lì devono avere la precedenza rispetto agli operatori.
In conclusione, non ve la prendete troppo se qualche volta non avremo tempo da dedicare al consumatore. Non è per una mancanza di considerazione, che sarebbe assolutamente assurda visto che sono loro che poi acquistano i vini. Ma è per mancanza di spazio e di tempo e per una ipocrisia dell’ente fiera che da una parte dichiara che si tratta di una occasione riservata agli operatori e poi lascia entrare famiglie con passeggini, scolaresche, ecc.
Da parte mia farò il massimo per fare assaggiare il vino e parlare a tutti. Voi appassionati dateci una mano con un minimo di comprensione.
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Ciao Gianpaolo
Recentemente ho visitato un’Azienda piuttosto famosa che da alcuni anni non partecipa più al Vinitaly; semplicemente affitta una stanza d’albergo a Verona in concomitanza della manifestazione e lì invita i propri clienti e distributori a far loro visita. Credi che in molti adottino già questa soluzione?
Mirco
≡ Mirco Mariotti on Marzo 29, 2008 20:48Sono molte quest’anno di piccole aziende che non vengono al Vinitaly , ma anche grandi importatori. Un produttore di vini umbro mi diceva testuale” per 1 tavolo e 2 sedie ti chiedono 10.000,00 euro, follie..!”.A parte l’atteggiamento chiuso e provinciale della citta di Verona nella gestione della Fiera le Fiere è un sistema che va completamente rivisto soprattutto in Italia. I nuovi mezzi di comunicazione e la facilità di spostamenti odierni, sostituiscono il ruolo delle Fiere , che ormai sono gestioni completamente politiche e con criteri e organizzazioni da Medioevo. Con 10 mila euro un piccolo produttore girà oggi per 3 mesi in tutta Europa facendo un lavoro di maggiore selezione e contatto più personale con il cliente, invece si stare in un marasma dove non si distingue più nessuno.Infatti la Fiera è ancora concepita e struttuata come quando la gente si muoveva 1 volta l’anno per incontrarsi in un luogo dove in 2-3 giorni poteva visitare più fornitori o clienti, oggi le persone si muovono 4 volte al mese ( se hai una azienda e non ti muovi affoghi)per cui il concetto Fiera non ha più senso , se non per quello strettamente legato alla politica. A mio avviso inoltre, va rivista anche la sede del Vinitaly e portato in una sede più idonea e internazionale come per esempio la nuova Fiera di Roma che sia come metropoli sia come collegamenti ha standard internazionali, anche perhè il vino e il suo consumo è sempre più legato al turismo e ai grandi eventi e convegni. Ma nell’Italia delle ” Signorie senza Signori” non si farà certamente e allora continueremo a sparare cifre false su numeri e presenze. Atteggiamento classico della mediocre politica.Saluti
≡ genesio on Marzo 30, 2008 09:53[…] blogger che è anche produttore si intitola semplicemente “Il Vinitaly”. Scritto da Gianpaolo Paglia di Poggio Argentiera spiega che: C’è poco da fare. Il Vinitaly resta, con tutte le pecche che conosciamo […]
≡ Vinitaly 2.0 sul web? Vediamo cosa dicono i blogger : eventi vino24 on Marzo 30, 2008 11:11Per risolvere il problema basta evitare gli ingressi a pagamento ma rilasciare solo quelli su invito.
≡ Diego on Marzo 31, 2008 10:39Come sempre bisogna fare delle scelte, oltre al fatto che bisognerebbe discutere sulla sede e sulla logistica di Verona. E anche sulla cadenza della manifestazione.
[…] tecniche coinvolte. Già questo mi pare un motivo di interesse per la manifestazione cui già Giampaolo Paglia, Aristide e Franco Ziliani hanno prestato il loro gusto e il loro olfatto. Quindi oggi in […]
≡ Vino da Burde - » Andrea Gori vs Pinot Nero Alto Adige: in giuria al Concorso Internazionale Pinot Nero on Aprile 1, 2008 10:46Caro Giampaolo,
≡ M.Grazia on Aprile 2, 2008 11:42come non concordare con te, almeno in linea teorica? In pratica, molto difficile applicare una ferrea regola distintiva tra operatori del settore e pubblico. Quale pubblico?. Direi che negli ultimi 5 o 6 anni il pubblico (pagante) vista la “modica” cifra di 35 € di entrata si è naturalmente selezionato. Credo che la stragrande maggioranza del cosiddetto pubblico siano persone con una certa “enocultura”, ormai. Come definiresti ad esempio me, che sono appassionata blogger dalle terre di Soave, che ho una cultura, modesta se vuoi, ma con alle spalle completamenti di corsi AIS e ONAV, collaboratrice di iniziative con il Consorzio di Tutele e la Strada del Vino Soave? Semplice pubblico? Operatore (no, non ho un wine bar o un ristorante, non commercio, insomma!). Tutto questo per dire, in fondo… Leggi il mio pezzo e visto che domattina (giovedì) dalle 9.00 alle 11. sono in visita libera, passo a salutarti!
Buon Vinitaly, nonostante tutto!
M.Grazia
[…] Dopo i vari punti di vista, del produttore, dell’enotecario, del blogger (ormai) professionista, della persona comune, del giornalista, del giornalista “bastian contrario” (come lo ha definito Panorama), del cuoco-giornalista e dell’agricoltore, avrete anche (per quello che può servire) quello del Sommelier. […]
≡ Vino da Burde - » (come tutti) a Vinitaly: ma almeno io dico che mi diverto! on Aprile 3, 2008 15:26[…] Über das Verhalten der Aussteller und den Erwartungen der Nicht-Fachbesucher wird hier, hier und hier recht ausführlich […]
≡ weinhof KOBLER weblog » Vinitaly - 1. Tag on Aprile 3, 2008 22:17Vinitaly du point de vue du petit producteur…
Vous allez sans doute finir par le savoir, je vais à Vinitaly. D’ailleurs, au moment où vous lirez ces lignes, je serais à Vinitaly. Oui, je l’avoue, ce message a été programmé pour ne vous arriver que samedi 5 avril, alors qu’il aura été é…
≡ L'enoteca on Aprile 5, 2008 07:56