Velenitaly: sembra che oggi non si parli d’altro. Tutte le copie dell’Espresso in edicola a Verona che parlano del nuovo scandalo del vino, sono state spazzolate.
Alle 8.45 arrivo allo stand. Ancora il pubblico attende l’ingresso fuori dai cancelli. Mentre apro il mio laptop passa un signore un po’ trafelato che mi chiede se ho la connessione wireless - “Non riesco a trovare una copia dell’Espresso, ho bisogno di leggere se ci sono i nomi delle aziende coinvolte nello scandalo. Capisce, - mi dice preoccupato - la mia azienda acquista 20 milioni di bottiglie di vino a basso prezzo all’anno”
Cosi’ andiamo sul sito dell’Espresso, ma le informazioni sono poche, giusto un paio di nomi. Il buyer di questa catena di supermercati piuttosto grossa (nel frattempo si e’ presentato), si attacca al telefono e li comunica ad un suo interlocutore, un collega dell’ufficio acquisti con tutta probabilita’. “Oggi non si parlera’ d’altro, verifica questi nomi, ti aggiorno appena so qualcosa in piu’”, dice al telefono.
E quindi, questa e’ l’atmosfera, tra dollaro sotto il tappeto, venti di recessione e scandali. Continuiamo cosi’, facciamoci del male, come diceva qualcuno.
PS
Ricevo questo comunicato dall’Unione Italiana Vini. Commentatelo voi se volete:
Unione Italiana Vini
Il sistema del vino italiano è sano
Il clamore suscitato da pochi disonesti non può e non deve ribaltare l’immagine di un settore sano né compromettere un sistema serio e affidabile che rappresenta la punta di diamante del comparto agroalimentare italiano.
Le aziende dell’Unione Italiana Vini da anni cooperano nel definire protocolli di controllo del prodotto vino in primo luogo a tutela dei consumatori. Da tempo infatti Uiv con i propri Laboratori, in collaborazione con i più importanti gruppi della distribuzione operanti in Italia e all’estero, verifica il livello qualitativo e igienico-sanitario delle produzioni vitivinicole italiane. Questo concreto impegno dell’Associazione è in sintonia con i controlli istituzionali la cui efficacia è dimostrata dal fatto che coloro che attentano alla genuinità del prodotto sono pochi e puntualmente individuati.
Altro tema è quello del Brunello, ovvero la denunciata imperfetta applicazione del disciplinare di produzione, in merito alla quale, ove dimostrata, deve aprirsi una profonda e responsabile riflessione.
In questa prospettiva l’Uiv condivide il pensiero del ministro De Castro secondo il quale non bisogna fare di tutta l’erba un fascio.
L’Unione Italiana Vini continua quindi a riconoscere il valore delle imprese toscane che, non dimentichiamolo, hanno contribuito ad affermare il prestigio qualitativo del vino italiano nel mondo.
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Gentile Sig. Giampaolo,
≡ Diego on Aprile 4, 2008 10:04ieri non mi sono permesso di disturbarla ma sarà forse per questo clima un po’ così che ha cercato di vivacizzare il tutto indossando un improbabile simil completo di color arancione!
Comunque, in qualità di ristoratore, dalla mia visita di ieri, sono uscito assai soddisfatto, ho trovato cose bellissime a prezzi non impossibili. Nella depressione generale, posso affermare che questo Vinitaly segnerà la riscossa dei piccoli produttori e di un modo più semplice e forse sincero di intendere il vino.
Se poi in questi giorni, soprattutto sabato e domenica quando i nervi salgono a fior di pelle, si annoiasse, a lei che è un curioso nel senso positivo del termine, posso umilmente suggerirle qualcosa che vale veramente la pena di assaggiare, tempo e impegni permettendo.
Leggendo Diego mi vien da dire: vuoi vedere che stavolta “facendoci del male” qualcosa di buono per noi piccolini verrà fuori? Ancora presto per dirlo, ma in una valle di lacrime anche solo l’ottimismo può essere un lusso…
Ciao
Mirco
≡ Mirco Mariotti on Aprile 4, 2008 14:37attendo suggestioni sugli assaggi caro Diego. Non si faccia spaventare dal colore arancione, non appartengo ancora a nessuna setta, e’ solo una carenza di guardaroba! Venga a trovarmi invece.
≡ Gianpaolo Paglia on Aprile 4, 2008 23:20Caro Gianpaolo,
Giampiero alias Aristide può confermarti il mio rammarico per non essere riuscita a passare da te per lanciarti anche solo un “ciao!” affettuoso e solidale…ma ho (abbiamo) passato tre quarti della giornata di oggi(sabato) a rispondere alle domande dei colleghi (wine-blogger e non) su questa storiaccia.
Perchè io (e Aristide) eravamo a conoscenza dei fatti già da una ventina di giorni.
Dati, cifre, luoghi, nomi di aziende imbottigliatrici coinvolte…avevamo tutto.
Uno scoop con i fiocchi.
Che non abbiamo fatto. Perchè?
Perchè ci è stato espressamente chiesto di non farlo, essendo le indagini ancora in corso: uscire con la notizia anzitempo rischiava - rischia - di comprometterne il buon esito.
E perchè, a differenza di certa stampa, che venderebbe l’anima al diavolo pur di piazzare qualche copia in più, non ci interessa fare dello scandalismo a buon mercato. Nell’articolo sull’Espresso ci sono un sacco di inesattezze e cavolate, come sempre succede quando il cronista ha fretta, non ha tempo/modo di verificare le tue informazioni e soprattutto le sue non sono vere fonti d’informazione ma solo “dritte” e/o “soffiate”.
Ci siamo ripromessi di scrivere quel che possiamo quanto prima. E tutto quello che sappiamo quando potremo farlo davvero, ovvero quando le indagini saranno concluse . Non si fa un servizio al consumatore/lettore quando si dicono cose inesatte o solo a metà…non è vero giornalismo, questo.
Lizzy
≡ Lizzy on Aprile 5, 2008 18:54So, so, cara Lizzy. L’amico Giampiero ci ha edotti. Bravi a voi, direi. Peccato non ci siamo visti, ma capisco bene.
≡ gianpaolo on Aprile 5, 2008 19:47[…] attimo ad ascoltare cosa si diceva in giro e a parte quello che già vi hanno riportato Fiorenzo e Giampaolo ci sarebbe da aggiungere paginate di roba, interessante o meno ma messo tutto insieme da un […]
≡ Vino da Burde - » Overheard in Vinitaly: non solo veleni (e smettetela di chiedervi dov’ero stamani) on Aprile 6, 2008 00:04[…] blogger che ne hanno già parlato Elisabetta, Fiorenzo, Franco, Giampiero, Gianpaolo, […]
≡ Marketing e comunicazione del vino e dell’agroalimentare » Velenitaly - quando il veleno nel vino lo inietta l’Espresso on Aprile 9, 2008 12:25