Sono le storie del Buon Produttore, 2° puntata (qui la 1°)
-Pronto? E’ lei il BP del Morellino di Scansano?
-Si, chi parla?
-Sono la ditta XY di Francoforte, importiamo vini italiani. Ci piacerebbe conoscere la vostra produzione con l’intenzione di un possibile inserimento in listino per la zona in cui operiamo. Mi può mandare un listino prezzi con le condizioni di vendita?
-Certamente, glielo mando per email.
Passa qualche giorno e squilla ancora il telefono.
-Salve, sono sempre il responsabile della XY di Francoforte, ho visionato il listino e mi interessano alcuni prodotti. Mi può mandare una campionatura?
-Ok - dice il BP, che non ama mandare campionature al buio, perché sa che spesso è una spesa inutile. Però stavolta almeno c’è la conversazione telefonica, e non solo l’email e quindi manda i campioni.
Passa ancora qualche giorno e risquilla il telefono con ancora il tizio da Francoforte.
-Bene, abbiamo scelto 4 prodotti, le mando l’ordine per email.
Arriva l’email, e nelle condizioni di pagamento c’e’ il pagamento a 30 giorni, mentre sul listino prezzi estero c’e’ scritto ben sottolineato che per i clienti nuovi esteri è tassativo il pagamento anticipato. Il BP manda una email dicendo che, così com’è l’ordine non può essere acettato. Nessuna risposta. Spedisce un altra email e finalmente chiama ancora il responsabile della XY.
-L’ho chiamata per dirle che noi paghiamo solo a 60 giorni, mai anticipato.
-Sì, ma allora perché non l’ha detto subito, io le ho mandato il listino dove si vede che noi non lavoriamo così. Poteva evitare di farci spedire i campioni fino in Germania a nostre spese e finiva lì.
Il “manager” della XY comincia a risentirsi – guardi che io sono uno corretto, l’ho chiamata ma potevo anche fare a meno di farlo, sa? – e poi continua – quasi tutti i fornitori scrivono “solo pagamento anticipato”, ma poi…
e il BP - scusi, ma io sono abituato che quando uno scrive una cosa intende proprio quella, se lei me lo diceva subito ci risparmiavamo tutta questa manfrina (e i costi). Magari la prossima volta…- non fà in tempo a finire che il “manager” lo interrompe – la prossima vola io faccio come mi pare a me, non come dice lei. Io sono una persona corretta, che si pensa!-
Della serie, siamo tutti relativisti.
≡ Category: BP stories, Vino | ≅ 3 Comments
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Tsk, patetico.
≡ Fiorenzo on giugno 3, 2008 16:24Poteva giocarsela meglio, tipo “sa, leggo sempre il suo blog”. A quel punto era quasi fatta.
In privato mandami le coordinate del gentiluomo, se lo conosci lo eviti.
≡ borntowine on giugno 3, 2008 16:59ciao
Infatti. A tutti i colleghi che mi chiederanno informazioni gliele manderò.
≡ Gianpaolo Paglia on giugno 3, 2008 17:16