Voglio raccontarvi quello che mi è successo ieri. Mettetevi comodi.
Tempo fa ricevo un invito da Toscana Promozione (l’ente che si dovrebbe occupare della promozione della Toscana all’estero) per un workshop (un incontro) con degli importatori giapponesi. Mi interessa, mi iscrivo, e pago la mia quota di rimborso spese (100 eurini, poco no?).
L’incontro è previsto su più giorni, a me viene assegnato un periodo che va dalle ore 14 alle 17 di ieri 18 Giugno. Mi devo portare il vino e il materiale che mi serve.
L’incontro avviene all’Hotel Villa San Michele, l’indirizzo che mi viene dato è il seguente: VILLA SAN MICHELE – VIA DELLA CHIESA XXVI, N.° 472 – LOC. MASSA PISANA – LUCCA. Provo a cercare con Google maps l’indirizzo completo, niente, poi la località, niente, poi provo con Hotel Villa San Michele Lucca, e mi viene fuori questa mappa, con tanto di foto dell’Hotel e collegamento al sito. La prendo come una cosa istituzionale e quindi la do’ per buona. Da casa mia sono 2 ore e 10 circa. Parto per tempo, seguo la mappa e piano piano comincio ad entrare su una strada dentro un bosco, la strada sale sempre di più, il tutto è molto bello ma non c’e’ nulla, niente cartelli e mi sembra un po’ strano perchè è veramente poco accessibile. Piano piano la strada diventa sempre più stretta, e finisce in un azienda agricola. Chiedo ad una signora dov’e’ l’Hotel Villa San Michele, lei mi guarda e mi dice: qui non c’e’ nulla, mai sentito. Lo chiede al marito che gli dice: magari! Capisco che la mappa è sbagliata, sono su un monte isolatissimo, nel mezzo del nulla in una località che si chiama Stabbiano. Riprendo la strada bestemmiando, ormai in ritardo di quasi un ora rispetto alla mia ora di inizio, ma ormai sono determinato ad andare. Con il telefono cerco il sito dell’Hotel, inserisco di nuovo l’indirizzo su Google maps. Nulla. Però vedo che sul sito si dice che dal centro di Lucca si deve prendere per Pisa. Ritorno a Lucca, prendo la via Pisana. Trovo anche una traversa con scritto Via della Chiesa XVI, non è la mia, ma mi sembra di essere sulla strada giusta. Però dell’Hotel ancora non c’e’ traccia. Chiamo l’Hotel e mi dice che sono sulla strada sbagliata, devo cercare la Via NUOVA per Pisa! Ritorno verso Lucca e per caso passo davanti al infopoint turistico. Finalmente mi da una mappa dell’Hotel e mi spiega dove andare. E’ a pochi minuti da Lucca, quando ormai è da un ora e meza che giro in tondo.
Arrivo all’Hotel alle 3.45, con un ora e quarantacinque minuti di ritardo, ma almeno non ho sprecato la giornata. Mi accoglie una funzionaria di Toscana Promozione che mi fa: non si preoccupi, tanto non so neanche se c’e’ il tavolo ancora. - Come? - dico io- ma se era previsto che fosse tutto libero a partire dalle ore 2? E lei mi fa: si ma vede, le aziende che dovevano fare la mattina sono ancora lì. Avevamo calcolato che ogni importatore spendesse 15 minuti per azienda, ed invece non è andata così.
Ma come si fa ad accumulare 2 ore di ritardo su quattro ore? penso io. Poco male, farò un po’ più tardi, pazienza. Sistemo la mia roba sul tavolo e aspetto. Siamo disposti su due zone diverse. Alcuni tavoli, tra cui il mio, sono disposti all’aperto sotto dei gazebo. Altri sono in un altra area semichiusa un po’ più distante. Le aziende però sono tutte mischiate, tra quelle della mattina e quelle del pomeriggio. Nessuno accompagna gli importatori in giro per spiegare chi siamo, loro vanno in giro da soli e si deve aspettare che vengano da te. Se si sono accorti che la tua azienda è lì, e che non sei uno di quelli che hanno già fatto di mattina. Dopo una mezzora circa arriva il primo importatore. Ci chiacchero, assaggiamo i vini, e finiamo sicuramente all’interno di quei 15 minuti che Toscana Promozione aveva stimato, ma che non aveva mica comunicato a nessuno. Bastava una email in cui si chiedeva alle aziende, e si informavano gli importatori, che il tempo previsto per ogni contatto era quello, per cui si pregava di attenersi a questo per rispetto di tutti. Invece nulla. Aspetto a sedere da più di un ora, qualche importatore si ferma in qualche altro tavolo, mi aspetto che poi passino da me diligentemente, in fondo sono giapponesi, quindi precisi. Confido più in loro che nell’organizzazione. Il mio vicino si alza e va nell’altro tendone. Dopo poco ne esce con un importatore e mi fa: guarda che devi andare a prenderteli, senno se ne vanno. - Li devo prendere? Ma che sono pacchi? e poi, come sarebbe che se ne vanno? Guardo l’ora e mi rendo conto che sono già le 18 e capisco che quelli ormai sono stanchi, e anche se non hanno visto tutte le aziende cominciano a perdere interesse. Non li biasimo. Una coppia si sta dirigendo verso il mio tavolo. La funzionaria di Toscana Promozione mi fà: le dispiace se li porto via solo un minuto? Non torneranno più. E alla mia richiesta di chiarimenti la funzionaria mi dice: eh, mi hanno detto che ormai per loro andava bene così…. Non ho parole.
Quasi alle 19 viene un altro importatore, capisco che è l’ultimo. Gli altri, ormai stremati da tutta la mattina e tutto il pomeriggio, se ne stanno andando. Ho perso quasi tutta la giornata per parlare con 2 possibili importatori.
C’e’ un aria di relax nell’altro tendone, la funzionaria di Toscana Promozione discute con altre aziende che ormai stanno per andarsene dopo aver fatto il loro lavoro. Le chiedo di parlare con me e faccio presente che sono venuto qui praticamente per nulla, non ho visto gli altri 4 importatori presenti, ma solo due. Il che non mi sembra accettabile. Lei mi dice: ah, l’hanno snobbata? - Mi hanno snobbato? - no guardi, è che io li capisco anche, se le aziende che dovevano fare la mattina non le hanno fatte a pomeriggio inoltrato, è logico che quelle del pomeriggio abbiano ricevuto poca attenzione. Tutti hanno una resistenza, una soglia di attenzione, anche loro. Il problema è che dovevate dare delle regole precise e farle rispettare. - E che dovevo fare, quando quelli non le rispettavano dovevo toglierli la sedia? - Questa è la sua risposta. E poi mi fà: comunque farò presente a Toscana Promozione le sue critiche. - Anche io - le dico, e me ne vado (ho fatto una email stamani, pensate che qualcuno rispondera?)
Morale: una mancanza di organizzazione clamorosa, una mancanza di rispetto per le persone che partecipano, un pressapochismo imbarazzante, per non parlare della storia della mappa sbagliata dell’Hotel che devo ancora chiarire se è colpa dell’albergo o no (ma mi pare strano che loro non lo sappiano. Google? Conoscete?).
E naturalmente tutto questo è pagato dal contribuente.
Vi prego, se ci dovessi cascare ancora, vi autorizzo a togliermi il saluto.
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Come contribuente e amante del buon vino sono “incazzato” nel leggere del pressapochismo di Toscana Promozione. Ma questi carrozzoni di enti si sono accorti che la gente incomincia ad essere stufa di questi sprechi e della mancanza di serietà?
≡ vittorio on Giugno 19, 2008 23:39[…] riguardo al workshop organizzato da Toscana Promozione, ente di dirito pubblico, ho parlato qui. Al tempo stesso, oggi ho speditola terza email cercando di avere un contatto con un […]
≡ Toscana Promozione: il silenzio degli innocenti | Poggio Argentiera on Giugno 25, 2008 14:15