Da diversi anni sono cliente della Sistemi, ditta di informatica che produce una suite di programmi di contabilità e gestione aziendale con un modulo per le cantine (Spring Cantine). Sono passato a loro perchè hanno una filiale su Grosseto, e questo mi dava la sicurezza di poter contare su assistenza in loco.
Con la legge sulla tracciabilità obbligatoria entrata in vigore tempo fa ho cercato di approfittare per automatizzare la gestione del magazzino, acquistando un lettore di codici a barre, mettendo su tutti i cartoni due etichette con codici EAN128 contenenti le informazioni del lotto, ecc. Insomma un gran lavoro, che ho dovuto impostare praticamente da solo con il manuale fornito dall’INDICOD, perché nessuno sapeva nulla su come funzionano veramente le codifiche.
Il problema è sorto quando il lettore ha smesso di funzionare dopo un update del software Sistemi. Ma il problema dei problemi è che la nostra richiesta di assistenza è rimasta inevasa per oltre 6 mesi. Come spesso accade nelle aziende, le questioni in sospeso che dipendono dall’esterno rimangono sospese in limbo, e si riprende a fare manualmente quello che si faceva in modo informatico.
Finché un giorno ricevo una email dal responsabile Comunicazione e Marketing della Sistemi che mi propone il loro software cantina (ma se sono già cliente da anni…, informatevi prima). Gli rispondo che mi basterebbe che mi mettessero a posto quello che ho. Apriti cielo. Il nuovo responsabile mi chiama, viene in azienda, si scusa per la mancanza di comunicazione, mi illustra il loro nuovo prodotto CRM online, che tanto lavoro e tanti soldi è costato, e mi rassicura: adesso le cose cambieranno.
Da notare che intanto io mi ero trattenuto una somma dai vari pagamenti, tanto per dargli la spinta giusta. Anche perché più di un anno prima avevo pagato per un terminale ed un servizio che non avevo praticamente usato da 8 mesi.
Dopo un paio di mesi tutto sembra a posto, ci riportano (anzi, ci fanno andare a prenderlo) il terminalino, solo che dopo un giorno smette di funzionare.
Oggi chiama il responsabile Comunicazione & Marketing che ci chiede di pagare il sospeso perché il software è a posto. Prima la mia segretaria e poi io cerchiamo di fargli capire che il terminale non è neanche qui da noi (abbiamo dovuto rifare un altro viaggio per riportarlo), e qche quindi il problema per noi rimane: sono 8 mesi che non ho il servizio. Il responsabile della Comunicazione e Marketing, invece di scusarsi come sarebbe logico di fronte ad un cliente che ha pagato e continua a pagare e che spende ore al telefono, fa uscite in macchina per risolvere un problema completamente a carico del fornitore, comincia ad avanzare sospetti che 1) io sono l’unico cliente che si lamenta, tra tutte le migliaia (possibile?) 2) che può anche essere che il terminale è rotto per colpa nostra (accuse gratuite, così a casaccio perché è meglio attaccare che difendersi, visto che sono per l’appunto 8 mesi che non lo usiamo) 3) che comunque il software funziona (notare che il terminalino lo hanno comunque fornito loro). Il che è un po’ come darti una macchina senza ruote e poi dirti che comunque il motore funziona. Da ultimo mi aggangia praticamente il telefono in faccia.
Al di la di tutto, ma come è possibile che uno che ha il titolo di Responsabile Comunicazione e Marketing di una media - grande azienda si comporti così? Ma hanno un idea di cosa vuol dire comunicazione e marketing?
No, ovviamente.
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Cavoli, pensare che ero lì in zona (Principina), quindici giorni fa.
≡ marchino on Luglio 30, 2008 12:10Tutto nella norma, e poi si lamentano se non lavorano.
Tutti a casa, il cliente non ha sempre ragione ma merita sempre rispetto e correttezza.
Saluti
≡ Maurizio on Luglio 30, 2008 22:22Il cliente che si lamenta è sempre una grana.
≡ Lizzy on Agosto 2, 2008 17:37Se poi ha pure ragione, è la peggiore delle grane: una punizione da cui prendere le distanze il più in fretta possibile.
Fa’ altrettanto,se puoi, metti un bel po’ di distanza tra te e loro: cambia sistema/fornitore.
Il problema nel cambiare fornitore, ci sono già passato, e loro lo sanno, è che devi trovare un altro software simile, e non sono molti, ma sopratutto devi spendere più soldi per l’acquisto della nuova licenza, e, questa è il deterrente maggiore, devi trasferire tutti i dati e ri-istruire il personale all’uso del nuovo sistema, che dovrà poi anche essere riadattato alle esigenze dell’azienda.
≡ Paglia on Agosto 2, 2008 18:48Insomma, è un legame che ti avviluppa dal quale è difficile staccarsi. Ancora una volta è carenza di concorrenza. Se io fossi una ditta di informatica verrei incontro a tutte queste esigenze di chi vuol cambiare semplificando al massimo le procedure e minimizzando i costi. Ma di nuovo, tanto il cliente non conta.