La Maremma non e’ come Bolgheri, che in due minuti sei da un capo all’altro. Qui, ogni volta che ti muovi da un estremita’ all’altra, dal mare all’interno, sono sempre 1 ora o piu’ di macchina. Per questo poi capita che ci sono dei posti dove non vai mai abbastanza spesso, ed uno di questi e’ Sovana. Ieri sera abbiamo cenato alla Taverna Etrusca, io e Salustri, per quella serie di eventi che prendono il nome di Tuscany’s Maremma Wine & Food, che ci hanno gia’ visti insieme numerose volte durante gli ultimi 18 mesi.
Insomma, non c’ero ancora mai stato. La Taverna Etrusca (bisognerebbe mettere sotto osservazione chi gli ha fatto il sito internet), e’ un ristorante di un gruppo che ha preso sott’occhio Sovana ed il suo territorio, in senso buono. Pyrgos, si chiama cosi’ la societa’, ha rilevato ristoranti (ne ha tre) e alberghi (tre anche questi) e altre proprieta’ immobiliari, tutte nella zona tra Sovana e Pitigliano, in un operazione di livello abbastanza alto. In cucina sta Domenico, ex Tufo Allegro a Pitigliano, profondissimo conoscitore del territorio e dei suoi prodotti, che usa ampiamente nei suoi piatti.
Il posto e’ ben fatto, in sala ci sanno fare, tra i piatti, tra quelli che mi ricordo di piu’ sono i Maltagliati alle erbe, Gnudi con tartufo estivo, costolette di Agnello. Non sono mai troppo avventurosi ma neanche banali, e poi sono un bagno nel territorio dell’alta Maremma. Il menu’ della serata comprendeva 6 vini (tre miei e tre di Salustri) e 6 portate per 45 euro. Rapporto Q/P straordinario.
Insomma, c’e’ da camminare per arrivarci (da Grosseto mettete in conto quasi un ora e mezza), pero’ ne vale veramente la pena, vi sembrera’ di arrivare in un borgo di altri tempi, immersi nella maremmanita’ etrusca al 1000 per 1000. (e poi noi, non lontano da li’ produciamo questo vino, quindi e’ quasi casa).
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