Dopo le due piogge consistenti che hanno caratterizzato la scorsa settimana, stiamo entrando dritti nella settimana più importante e cruciale della vendemmmia 2008. Le piogge scorse non hanno causato danni, benché siano piovuti in totale 50-80 mm di pioggia, una quantità considerevole. Il fatto a mio avviso determinante in questa situazione sono state le temperature, sensibilmente più basse della media, l’escursione termica tra giorno e notte, molto alta, e un vento freddo e asciutto di tramontana che sta asciugando i vigneti senza però permettere la formazione di muffe o marciumi.
Le vendemmie effettuate fino ad oggi hanno portato in cantina la metà delle uve circa. La qualità di queste uve è generalmente tale da destinarle alla produzione di vini base (ovvero quelli di annata, che non avranno un lungo affinamento e che sono da consumare entro i primi due-tre anni dall’uscita in commercio: Bellamarsilia, Principio, Guazza, Maremmante). Da molto tempo ormai la nostra scelta è quella di effettuare almeno due o più passaggi di vendemmia su uno stesso vigneto. Il primo passaggio serve a togliere le uve che non potranno dare luogo ai vini più complessi e/o di lungo affinamento: Capatosta, Finisterre, ma anche Alture e Fonte40, che saranno invece raccolte successivamente dopo alcuni giorni con un secondo passaggio.
Normalmente, durante il primo passaggio, si incontrano uve come questo ciliegiolo della foto, danneggiato da un appassimento dovuto alle cattive condizioni generali della pianta che per vari motivi si è trovata in difficoltà vegetativa, vuoi per il troppo caldo, per una situazione di terreno difficile, per un operazione di pultitura del verde effettuata male (defogliatura ed esposizione al sole del grappolo). In altri casi si tratta invece di vigneti disomogenei, sia per tipo di impianto che per terreno diverso nella stessa parcella.I motivi possono essere molti e gli effetti sulle piante e sull’uva diversi. Il fatto è che, comunque, un uva di questo genere quasi sicuramente abbasserà il livello medio delle altre uve dello stesso filare o vigneto, per cui vanno effettuate due raccolte distinte. Di solito la prima raccolta si fa per togliere l’uva meno bella, con del personale molto specializzato in grado di valutare a colpo d’occhio la situazione generale della pianta e poi il grappolo. Infatti anche se il grappolo sembra visivamente a posto, è difficile che da una pianta in sofferenza si possa produrre uva di qualità. Dopodiché, una volta tolte e vendemmiate a parte le sofferenze, l’uva che resta è tutta di prima scelta e può essere vendemmiata anche da personale meno esperto.
Tutto questo è stato già fatto per quasi tutti i vigneti, ed è per questo che nel corso dei prossimi giorni andremo a togliere le uve migliori, quelle dei vigneti che sono nella condizione di andare avanti al meglio, con uve sanissime e che non hanno subito danni, anzi sono state beneficiate, dalle piogge cadute nella scorsa settimana. Le previsioni incoraggiano ad essere ottimisti, come si vede, e se saranno confermate questa settimana sarà quella che in gran parte deciderà la qualità finale della vendemmia 2008 in Maremma.
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