Eccoci arrivati alla fine dei vini passati dal tasting panel. Qui siamo arrivati al nostro meglio, o comunque quello che noi ci sforziamo di produrre con le uve migliori: il Capatosta e il Finisterre.
Sono due vini molto diversi, accomunati dalla selezione delle uve, che fa convogliare neanche il 10% del totale verso questi vini, e dall’affinamento in legno di una anno o poco piu’, in botte piccola.
Andiamo subito ai risultati.

18 (1,2,3,5,7,9,10,11,12,14,16,17,18,19,21,23,24,26)
5 (8,13,15,20,25)
3 (4,6,22)
Questo e’ il vino con il quale mi identifico di piu’. E’ sempre stato il mio cavallo di battaglia ed in genere non e’ un vino che lascia indifferenti. Il 2006 e’ un annata piuttosto potente e per questo ancora molto imbrigliata e contratta. In genere il vino e’ andato bene, pero’ avrei voluto spedirlo ora perche’ nel giro di poche settimane il vino e’ completamente trasformato, sopratutto per quanto riguarda la presenza del legno che era piuttosto invadente fino a poco fa.
Positivi: “The Capatosta 2006 is fantastic… (commento #2), “Vino di grande materia ma da lasciare in cantina ancora per qualche tempo (commento #11)”, “Equilibrato e sensuale, legno non dominante, note di mora, super!! Ha accompagnato alla grande un pasto a base di carne, senza uccidere il cibo ma esaltandolo (commento #17).
Perplessi: “Appena aperto, purtroppo non abbiamo aspettato, il primo impatto è stato con il legno. Al naso solo con il tempo, e ne ha veramente bisogno, si è raggiunto l’equilibrio con la frutta, in bocca non ancora molto bilanciato.(commento #20); oppure “…Per un giudizio definitivo questo vino è decisamente troppo giovane. Gli altri parametri sensoriali di base sono buoni, il materiale di partenza è stato sicuramente molto buono. Al momento non fa però piacere berlo.(commento #25).
Negativi: “un vino che purtroppo non è nelle mie corde, anche in precedenti assaggi, mi pare che il sangiovese sia davvero poco riconoscibile, coperto troppo dal legno, sapori laccati ed eterei slegati dal corpo del vino, che rimane per me indecifrabile.(commento #6).
Il mio preferito: “Non a caso il vino di punta… Un paradiso in cui immergersi e restare contemplandone l’evoluzione nel corso di una cena. Peccato solo…averlo bevuto subito… (commento #23)”

15 (2,3,4,5,6,7,8,9,10,16,18,19,20,22,24)
6 (1,12,13,14,21,23)
2 (15,17)
E’ il nostro vino piu’ caro, anche se per me non ha lo stesso connotato affettivo del Capatosta. Un vino che non sono quasi mai riuscito a rendere come volevo, anche se in generale devo dire che e’ piaciuto di piu’ di quello che mi aspettassi.
Positivi: “…Infatti, abbiamo apprezzato una piacevolezza e rotondità molto più spiccate il giorno dopo. Al naso evidente il “cioccolato” (davvero fantastico) mentre al gusto sorprendente è la liquirizia. Legno giusto. Col pecorino eccezionale! Totale: fantastico!!!! (commento #3); oppure “…Rosso da ammirare, profumi evoluti sui quali elucubrare, complesso, rotondo, armonico, molto equilibrato nonostante l’alta gradazione. Da tenere in cantina. Purtroppo è finito… ce ne vorrebbe dell’altro! (commento #7); infine: “…prodotto di grande finezza ed armonia, meno muscoli e grande eleganza. (commento #18).
Perplessi: “…Vino di non facile inquadratura, in cerca di armonizzazione e necessitante di ulteriore affinamento in bottiglia. (commento #13); o “…Vino senza difetti ma non troppo bevibile. (commento #21).
Negativi: “…mi sembra che l’alcool sia davvero troppo dominante, i profumi risultano nascosti, il gusto amaro e tannico. Non particolarmente bevibile (commento #17).
Il mio preferito: “…I difetti non me li sono dimenticati, qui proprio non li ho trovati, già buono ora, ancora meglio in futuro…(commento #6).
Nel prossimo post cerchero’ di tirare le somme di questa prima esperienza. Posso solo dire che la mole di informazioni e’ tanta e ricchissima di spunti per me.
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Ciao,
≡ massimo on Novembre 9, 2008 17:19sono reduce dalla lettura dei riassunti, poi con calma leggerò i commenti nello specifico.
mi sembra che tutto sommato sia andata bene…
Spero che tutto ciò ti serva per migliorare quello che non è piaciuto.
Attendo impaziente l’arrivo della primavera…
Ah, ho cambiato indirzzo del blog, sono nella famiglia di simplicissimus.