E’ passato un anno da quando richiedetti un semplice elenco di distributori di vino in USA (10 giugno). Nessuno mi rispose, me ne lamentai, insieme ad altre riflessioni sull’utilita’ di alcuni enti, come l’ICE e Toscana Promozione. La cosa fu ripresa dalla stampa locale (Corriere di Maremma), e poi anche da me con un aggiornamento (qui).
A distanza quindi di un anno mi scrive il direttore ICE di Firenze, augurandosi (o intimando?) che voglia pubblicare la sua email. Lo faccio piu’ che volentieri, e allego di seguito la mia risposta integrale. Io credo che sia altamente istruttivo per chi come me opera nel settore e avrebbe bisogno di enti efficienti, come avviene in paesi piu’ normali del nostro, ma anche per chi paga le tasse e li mantiene (l’ICE ha 115 uffici nel mondo). Si noti come il direttore dell’ICE si faccia quasi un vanto di non leggere i blog delle aziende che dovrebbe aiutare ad internazionalizzarsi:

Email dell’ICE di Firenze (prot. 640 :-) ):
Firenze, 5 giugno 2009
prot. n. 640
Egregio Sig. Paglia,
troverà strano che risponda con mesi di ritardo alla sua contestazione, diffusa a mezzo del suo blog.
Non è mia abitudine leggere blog aziendali. In questo caso, grazie ad alcune segnalazioni, è stato il suo blog ad imporsi all’attenzione di quest’Ufficio, con tutto il peso dell’offesa gratuita e fuori luogo nei confronti dell’Istituto.
Posto che sarebbe stato molto più corretto da parte sua sollecitare lo scrivente ad una risposta, nel caso che questa tardasse ad arrivare, mi preme informarla che :
1. la risposta dell’ICE di New York le è stata data il 16 giugno, ovvero sei (6) giorni dopo la sua richiesta a questo ufficio, pervenuta il 12 giugno. Si trattava di una risposta completa, esaustiva e puntuale. Le ritrasmetto in allegato, per sua opportuna informazione, la corrispondenza intercorsa;
2. in quest’Ufficio non esiste nessuna “catena gerarchica”. Al contrario. Le persone che lei elenca hanno letto la sua e-mail per il semplice fatto che la posta dell’Ufficio viene ricevuta dai PC di tutti i dipendenti.
Mi auguro che voglia pubblicare questa mia e-mail nel suo blog, a rettifica delle sue precedenti affermazioni.
Distinti saluti.
Andreina Guerrieri
Direttore
Ufficio di Firenze
Via Quintino Sella, 67/69 50136 Firenze, Italia
T +39 055 661813 / 661814 F +39 055 669475 / 7188135
firenze@ice.it www.ice.gov.it/sedi/toscana

Questa e’ la mia risposta, in data di oggi (senza protocollo…)
Egr. Sig.ra Guerrieri,
come lei vede che io ricevo le emails dal suo ufficio di Firenze. E’ quindi evidente che se in data 23 giugno ho scritto sul mio blog questo post: http://poggioargentiera.com/blog/2008/06/23/lice-che-dice-boh/ (e poi questo in data 1 luglio http://poggioargentiera.com/blog/2008/07/01/la-stampa-rilancia-il-blog/, e questo in data 18 luglio http://poggioargentiera.com/blog/2008/07/18/608/) vuol dire che l’email da lei allegata, spedita dall’ufficio di New York in data 16 giugno, non e’ mai arrivata. Questo ovviamente puo’ succedere, sarebbe bastato accertarsi della ricezione, oppure, una volta letto il blog lasciare un commento o contattarmi per email o per telefono. Il fatto che lei richieda a me di farsi vivo con voi, e’ rivelatore della vostra attitudine verso i clienti, nonche’ contribuenti: se l’ufficio che deve fornirti un servizio, per di piu’ a pagamento, non si fa vivo, deve essere il cliente a preoccuparsi. Lei certamente immagina quali sarebbero le conseguenze di questo atteggiamento per una azienda privata come la mia: chiusura dopo poco tempo.
Lei dice di non leggere i blog aziendali, e forse fa male. Se lo facesse si potrebbe rendere conto della realta’ quotidinana nella quale si confrontano le aziende reali, che sono, le ricordo, l’unica ragione per la quale esiste un ente come il suo. E magari si renderebbe conto che, per il servizio per il quale richiedete il corrispettivo 130 euro, fornendo la bella cifra di 15 nominativi, ci sono aziende private su internet che lo fanno con 116 euro fornendo 8.000 nominativi, rispondendo in tempo reale con acquisto online. I commenti sono superflui.
Per finire, io sono un una azienda che intende fornirsi di un servizio a pagamento presso un ente pubblico, quindi sovvenzionato dalle mie tasse, e lei ritiene che non possa criticarlo come e quando voglio se lo standard dei servizi offerti non e’ del livello che considero accettabile? In piu’ lei si permette di chiamare le mie leggittime critiche offese gratuite (quali?) e fuori luogo?
Perche’ invece non risponde, non solo a me ma anche a tutti i lettori e colleghi,
alle critiche puntuali che ho fatto al servizio ICE, che le riporto di seguito per comodita:
-non essere stato contattato a seguito della mia richiesta, se non adesso a 1 anno di distanza, e solo per richiedere di rettificare le mie affermazioni (questa e’ per il vero l’unica risposta da lei data, allegando l’email da me mai ricevuta del 16 giugno).
-l’usability del vostro sito internet e’ pessima, basti dire che non funziona con uno dei due maggiori browser, Firefox. Non esiste un form di richiesta di informazioni e per cercare a chi chiedere informazioni ci si mette molto tempo. In piu’ le informazioni che richiedete obbligatoriamente, es. P.IVA, devono essere comunque da voi confermate per telefono. A che serve iscriversi al vostro Export Club?
-tutti i servizi di informazione sono a pagamento, cosa che trovo fuori luogo essendoci molti servizi facilmente offribili gratuitamente, come quello dell’elenco dei distributori (vedi dopo) e le normative per l’etichettatura (50 euro per averle in italiano). Qualcuno ci spiega perche’ dovrei pagare 50 euro per delle cose che avete gia’ tradotto? E’ questo il servizio pubblico che date alle imprese per favorire l’esportazione?
-il costo di un servizio come quello della ricerca di nominativi dei distributori e’ lontanissimo dalla realta’. Basti pensare che si trovano su internet a 116 euro 8000 nominativi di distributori di tutto il mondo, USA inclusa, mentre voi richiedete 130 euro per 15 nominativi. In piu’ con tutta una forma macchinosa per averli, mentre nel caso precedente si acquistano in tempo reale con carta di credito. Perche’ un azienda italiana dovrebbe usufruire di questo servizio? E se non c’e’ ragione che lo faccia, come e’ ovvio, allora a che serve il vostro servizio e in ultima analisi, il vostro ente?
Non si preoccupi che la sua email trovera’ spazio adeguato sul mio blog, su facebook, su friendfeed, su twitter (sempre che lei sappia cosa sono) e probabilmente anche su altri organi di stampa.
Distinti saluti
Gianpaolo Paglia

Links: Post su VINIX su questo argomento, con altri produttori che riportano le loro esperienze con l’ICE



≡ Category: Italietta, Vino |7 Comments




7 Comments so far


  1. Io l’opinione pessima sull’ICE me la sono fatta anni fa quando andai a fare uno stage nella sede centrale e dalla LUISS mi dissero che erano interessati al mio profilo per via del polacco, visto che stavano lavorando a un progetto speciale sulla Polonia.
    A parte che il giorno che mi sono presentata del tutor non c’era neppure l’ombra – assenteismo? boh, poco importa – ma mi hanno detto che il progetto con la Polonia non c’era e non ne avevano mai sentito parlare! “Quale progetto?!”
    Così mi hanno messo a scrivere fax complimentandosi perché sapevo usare Word… (e stiamo parlando del 2000, non tanto tempo fa, in rif. alla lettura dei blog, per intenderci). Peccato poi che stando lì solo un giorno ho scoperto che il progetto con la Polonia esisteva eccome, ma ci avevano messo qualcun altro – non dico che fosse il pupillo del dirigente ma di sicuro non parlava il polacco :P
    E ovviamente io avendo avuto un’altra offerta il giorno dopo ho iniziato un altro progetto con una multinazionale e ho detto addio alla mia felice carriera negli enti pubblici :)

    Slawka on giugno 5, 2009 15:05
  2. Bravo Gianpaolo ! massima solidarietà !

    roberto on giugno 5, 2009 17:19
  3. Mi associo alla solidarietà e sottoscrivo volentieri i ragionamenti di Ganpaolo.
    Nel nostro Paese sono ancora troppe le aziende pubbliche, di servizi e non solo, che portandosi dietro un DNA monopolistico, anche se condannate ad operare in un teorico “libero mercato”, non hanno la più pallida preoccupazione della soddisfazione del cliente.

    ≡ Andrea Toselli on giugno 5, 2009 17:43
  4. In attesa che attivi i trackback, copio l’indirizzo di questo post, sul mio.
    La solidarietà, ovviamente, è scontata.

    Roberto Cardoso Laynes on giugno 5, 2009 18:48
  5. Solidarietà…

    Pensa te se uno che lavora, deve anche subire le “rimostranze” di un ente di stato che non fa tutto quello che dovrebbe e potrebbe e quel poco che fa lo fa male e a caro prezzo…….

    e r r e c i e l l e on giugno 5, 2009 18:51
  6. Conosco più di un funzionario ICE e, come spesso capita persino negli enti pubblici, sono ottime e volonterose persone. Il loro principale difetto però è di lavorare per un ente pubblico italiano, con tutta l’arretratezza (informatica ma anche culturale) che questo a quanto pare comporta, quasi fosse una tara genetica (dell’Italia e dei suoi enti pubblici). Ciò premesso, come dare torto a quelle aziende che mi dicono: “L’ICE? se la conosci la eviti” e si arrangiano altrimenti? Ottima risposta, Gianpaolo. E’ ora che anche i funzionari pubblici sappiano che l’ignoranza (dei nuovi media, nella fattispecie di quegli oggetti misteriosi che sono i blog) non è una virtù. Non lo è mai stata.

    Lizzy on giugno 10, 2009 08:40
  7. F-a-n-t-a-s-c-i-e-n-z-a! Il mondo alla rovescia! Ma – senza fare di ogni dipendente ICE un fascio – cosa non nuova, né, ahinoi, che desta meraviglia. Qualche scusante si potrebbe anche trovare, ma il problema di fondo é che fino a quando l’ICE rimane un ente statale o parastatale, lo svecchiamento mentale non avrá mai luogo. Fino a quando si dovranno interessare di tutto: dai treni alle scarpe al vino, la specializzazione necessaria al nostro ramo rimarrá un pio desiderio di produttori varii.
    In questa luce il tuo ribadire che
    sono stipendiati da i cittadini assume contorni di offesa. Chissá quanti sono invece orgogliosi di essere “civil servants” , funzionari pubblici ?

    ≡ Carlo Merolli on giugno 10, 2009 17:16

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