<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Poggio Argentiera: il Morellino di Scansano e la Maremma &#187; Italietta</title>
	<atom:link href="http://poggioargentiera.com/blog/category/italietta/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://poggioargentiera.com</link>
	<description>Il blog di Gianpaolo Paglia, vignaiolo in Maremma e produttore di Morellino di Scansano</description>
	<lastBuildDate>Sun, 22 Aug 2010 16:12:43 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Disciplinare del Morellino: chi trama nell&#8217;ombra?</title>
		<link>http://poggioargentiera.com/blog/2010/04/15/disciplinare-del-morellino-chi-trama-nellombra/</link>
		<comments>http://poggioargentiera.com/blog/2010/04/15/disciplinare-del-morellino-chi-trama-nellombra/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 07:07:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianpaolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Geremiadi]]></category>
		<category><![CDATA[Italietta]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Morellino di Scansano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://poggioargentiera.com/?p=1075</guid>
		<description><![CDATA[Sembra una coincidenza troppo bella per essere vera: approfittando della distrazione del Vinitaly, qualcuno, non si sa chi, ha pensato bene di stralciare dal disciplinare di produzione del Morellino di Scansano DOCG, la norma che prevede l&#8217;obbligo di imbottigliamento in zona di produzione. Questa norma era stata inserita dopo quasi 10 anni di richieste dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra una coincidenza troppo bella per essere vera: approfittando della distrazione del Vinitaly, qualcuno, non si sa chi, <strong>ha pensato bene di stralciare dal disciplinare di produzione del <a class="zem_slink freebase/en/morellino_di_scansano" title="Morellino di Scansano" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Morellino_di_Scansano">Morellino di Scansano</a> DOCG, la norma che prevede l&#8217;obbligo di imbottigliamento in zona di produzione</strong>. Questa norma era stata inserita dopo quasi 10 anni di richieste dei produttori, ed ottenuta solo al momento dell&#8217;ottenimento della DOCG, nel 2007. Approfittando di una serie di modifiche minori del disciplinare, previste ed approvate dai soci del Consorzio, una manina solerte ha pensato bene di stralciarla. I vertici del Consorzio, da me interpellati al Vinitaly, cadono dalle nuvole, affermando che non si tratta di opera loro,e io non ho ragione di non credergli (<em>anzi, sono stato io ad informarli visto che non se ne erano ancora resi conto</em>). <strong>Allora, chi e&#8217; stato?</strong> E&#8217; un vecchio vizio italico quello di inserire modifiche rilevanti nelle leggi all&#8217;ultimo momento e quando tutti sono distratti, per favorire qualche potente amico.</p>
<p>Per spiegare a chi non e&#8217; del mestiere, l&#8217;obbligo di imbottigliamento in zona <strong>e&#8217; una delle poche norme veramente fondamentali per poter garantire la rispondenza di un vino ad un suo disciplinare</strong>. E&#8217; una norma fortemente avversata da tutti i grandi imbottigliatori, che preferiscono comprare vini sfusi nelle varie zone e imbottigliarseli dove gli pare, magari in quelle grandi cantine dove accanto ad una botte di Morellino o di Brunello ci sta una di Nero d&#8217;Avola o di Negramaro, e si sa che il rischio che qualche cantiniere si possa &#8220;distrarre&#8221; muovendo il vino durante le operazioni di imbottigliamento e&#8217; alto. Inoltre imbottigliare in zona di produzione molto spesso richiede che si abbia una cantina vera e propria, con personale, macchinari, ecc., e non due vasche poste all&#8217;aperto su una piattaforma di cemento per la vinificazione (che e&#8217; sempre obbligatoria in zona di produzione, almeno questo!). Insomma, vuol dire che se si vuol mettere la propria etichetta su un certo vino, in quella zona si deve investire seriamente, viverla e lavorarci, e non solo calare dall&#8217;alto e profittare del lavoro fatto nel corso dei decenni dai produttori che in essa hanno speso soldi e anni. Tra l&#8217;altro comunque, per giurisprundenza consolidata da anni di cause e ricorsi, chi ha imbottigliato prima che l&#8217;obbligo ricorresse, per un certo numero di anni fuori dalla zona di produzione ha gia&#8217; una <strong>deroga</strong> alle norme inserite ex-post. <strong>Ma evidentemente questo non bastava, l&#8217;odiata norma andava estirpata del tutto.<br />
</strong></p>
<p>Sono veramente sorpreso, e sarei anche disgustato, da questa vicenda se purtroppo ormai nulla piu&#8217; ci puo&#8217; sorprendere in questo paese avviato al declino.</p>
<p>Queste sono le modifiche apportate il 7 Aprile scorso:</p>
<blockquote><p>MODIFICA DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DOCG MORELLINO DI SCANSANO</p>
<p>E&#8217; uscito nella G.U. n. 80 del 7 aprile 2010 le modifiche che sono state apportate al disciplinare di produzione . Le modifiche riguardano: art.5 &#8211; aumentato il t.a. naturale da 12 a 12,5%vol; -<span style="text-decoration: underline"><strong> abolita la norma che prevede l&#8217;imbottigliamento entro la zona di vinificazione</strong></span>; -la zona di vinificazione viene ampliata alle strutture situate in prossimità del confine della zona di produzione, purchè entro 2000 metri in linea d&#8217;aria ed appartenenti ad aziende che abbiano vinificato da almeno 5 anni questa Docg, previa autorizzazione Mipaaf. art.8 -gamme di volumi nominali ml 100,187,5,250,375,500,750 e litri 1, 1.5,3,5 ed altre capienze superiori non destinate alla vendita art.9 -&#8221;La <a class="zem_slink freebase/en/denominazione_di_origine_controllata" title="Denominazione di origine controllata" rel="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Denominazione_di_origine_controllata">Denominazione di Origine Controllata e Garantita</a> Morellino di Scansano&#8221; è contraddistinta in via esclusiva ed obbligatoria dal marchio n.736629 registrato dal Consorzio di Tutela del Vino Morellino di Scansano in data 15/12/1997 nelle forma grafica e letterale allegata al presente disciplinare di produzione. Tale marchio è sempre inserito nella fascetta sostitutiva del Contrassegno di Stato prevista nella normativa vigente.<br />
Fonte: G.U. n. 80 del 07/04/2010</p></blockquote>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px;height: 15px"><a class="zemanta-pixie-a" title="Reblog this post [with Zemanta]" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/98ecedef-8798-4737-bc33-20359311e158/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: medium none;float: right" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=98ecedef-8798-4737-bc33-20359311e158" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /></a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://poggioargentiera.com/blog/2010/04/15/disciplinare-del-morellino-chi-trama-nellombra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lavorare, oggi. O forse domani.</title>
		<link>http://poggioargentiera.com/blog/2009/12/10/lavorare-oggi-o-forse-domani/</link>
		<comments>http://poggioargentiera.com/blog/2009/12/10/lavorare-oggi-o-forse-domani/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 15:45:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianpaolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Geremiadi]]></category>
		<category><![CDATA[Italietta]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
		<category><![CDATA[assunzioni]]></category>
		<category><![CDATA[cantiniere]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://poggioargentiera.com/?p=1014</guid>
		<description><![CDATA[Leggo sul Il Tirreno di oggi, cronaca di Grosseto: niente nuovi posti di lavoro, neanche a Natale. E giu&#8217; un articolo sulla crisi del lavoro, che purtroppo tocca tante persone, sopratutto giovani.
Ora, la mia esperienza di datore di lavoro mi dice alcune cose che vanno un po&#8217; in controtendenza rispetto a questo tipo di notizie. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo sul <a href="http://iltirreno.gelocal.it/" target="_blank">Il Tirreno </a>di oggi, cronaca di Grosseto:<em> niente nuovi posti di lavoro, neanche a Natale</em>. E giu&#8217; un articolo sulla crisi del lavoro, che purtroppo tocca tante persone, sopratutto giovani.</p>
<p>Ora, la mia esperienza di datore di lavoro mi dice alcune cose che vanno un po&#8217; in controtendenza rispetto a questo tipo di notizie. Da un anno sto cercando un cantiniere in gamba, per un inserimento a tempo indeterminato. Ho, nel corso dell&#8217;anno, assunto due giovani (ma neanche tanto giovanissimi) laureati in viticoltura ed enologia, e ho verificato quanto siano distanti dal m0ndo del lavoro i neolaureati, per attitudine e per esperienza. Fatto sta che ho dovuto lasciarli andare per oggettiva impossibilità di inserirli.</p>
<p>Ma la cosa più sconvolgente è quello che mi è successo ricercando una segretaria part-time per affiancarla alla persona che ho già in organico e che è assunta a tempo indeterminato (tanto per sfatare l&#8217;altro mito, quello che vuole le aziende essere interessate solo al lavoro precario). Abbiamo intervistato due giovani ragazze che hanno inviato il curriculum per questa posizione, e ad entrambe abbiamo detto che è probabile che dopo un periodo di apprendistato ci potrebbe essere la possibilità di una assunzione stabile. La prima persona, che si lamentava di non riuscire a lavorare da un anno, dopo che le abbiamo comunicato che a noi sembrava adatta all&#8217;incarico e che potevamo cominciare subito, ha detto che aveva deciso che non le interessava più il part-time (a parte il fatto che se non ti interessava allora perchè proporsi, ma se è da un anno che cerchi lavoro, un part-time non è meglio di nulla?). La seconda, che io non ho avuto modo di incontrare, è stata scelta dalla mia segretaria dopo colloqui. Una volta comunicato il nostro interesse, al telefono ha detto che voleva parlare a quattr&#8217;occhi. Quando questo è avvenuto ci ha informato che voleva lavorare sì, ma a patto che la si pagasse senza busta paga, cosi&#8217; da non perdere non so quale sussidio prendesse!</p>
<p>C&#8217;e&#8217; da riflettere.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://poggioargentiera.com/blog/2009/12/10/lavorare-oggi-o-forse-domani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lo Stato contro</title>
		<link>http://poggioargentiera.com/blog/2009/08/09/lo-stato-contro/</link>
		<comments>http://poggioargentiera.com/blog/2009/08/09/lo-stato-contro/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2009 15:21:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianpaolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italietta]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
		<category><![CDATA[maremma]]></category>
		<category><![CDATA[morellino]]></category>
		<category><![CDATA[poggio argentiera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://poggioargentiera.com/blog/2009/08/09/lo-stato-contro/</guid>
		<description><![CDATA[Senza stare a piagnucolarci troppo sopra, due episodi reali di uno che fa impresa oggi in Italia.
Episodio 1: tutto inizio&#8217; con i bagni. Nella mia azienda ci sono due bagni, uno in cantina e uno in ufficio. Per la Asl di Grosseto non basta, ci vogliono ancora due bagni per i dipendenti, e due spogliatoi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Senza stare a piagnucolarci troppo sopra, due episodi reali di uno che fa impresa oggi in Italia.</p>
<p><strong>Episodio 1:</strong> <em><strong>tutto inizio&#8217; con i bagni.</strong></em> Nella mia azienda ci sono due bagni, uno in cantina e uno in ufficio. Per la Asl di Grosseto non basta, ci vogliono ancora due bagni per i dipendenti, e due spogliatoi (uno per i maschi e uno per le femmine), piu&#8217; un bagno e antibagno per il trattorista, che si suppone sia portatore di sostanze chimiche pericolose per gli altri (nb. siamo in conversione al biologico). Siccome non posso ricavarli agevolmente nelle strutture gia&#8217; esistenti, decido di fare un edificio nuovo, dove mettero&#8217; anche ufficio e sala degustazione. Non e&#8217; la prima volta che metto mano all&#8217;azienda da quando l&#8217;ho comprata nel 1997. Anzi ho fatto in passato dei miglioramenti molto piu&#8217; consistenti, tra abitazione, agriturismo e nuova cantina. Faccio il progetto, e dopo qualche settimana mi chiama il geometra: &#8221; <em>il progetto e&#8217; fermo perche&#8217; in azienda esisterebbero due fabbricati minori (una piccola rimessa per cavalli, non usata, e un ricovero per trattori) che non hanno autorizzazione edilizia</em>&#8220;. Cado dalle nuvole, io l&#8217;azienda l&#8217;ho comprata cosi&#8217; 12 anni fa, e i fabbricati devono avere almeno 30 anni a giudicare da come sono fatti. In piu&#8217; nessuno mi ha mai detto nulla nel corso della dozzina di autorizzazioni edilizie che ho dovuto fare dal 1997 ad oggi, perche&#8217; oggi mi dicono che c&#8217;e&#8217; qualcosa che non va? Perche&#8217; il Comune di Grosseto, tra i pochissimi in Italia, ha deciso di controllora tutte le foto aeree del <strong>1954</strong> (<em>millenovecentocinquantaquattro</em>) e tutto quello che non c&#8217;era in quelle foto deve avere associata una pratica edilizia. Quindi si deve andare a ritroso negli ultimi <strong>55</strong> anni e cercare chi ha fatto e come questi fabbricati, con tutti i numerosi passaggi di proprieta&#8217; che ci sono stati e col fatto che l&#8217;archivio e&#8217; comunque meccanizzato solo dal 1984 e quindi tutto il resto deve essere cercato manualmente nei vecchi faldoni. Se non si riesce a trovare, come probabile, la documentazione, si deve demolire i fabbricati.</p>
<p>Questo succede in un paese come l&#8217;Italia, patria degli scempi edilizi e dei condoni tombali. Lo Stato che fa il forte con chi non si puo&#8217; difendere e diventa pavido contro i potenti che costruiscono meta&#8217; Paese abusivamente.</p>
<p><strong>Episodio 2:<em> la prima parola e&#8217; quella che conta, e tu non ci puoi fare nulla, e&#8217; lo Stato bellezza</em></strong>. Controllo dell&#8217;Ispettorato del Lavoro in campagna a Marzo. Sono tranquillissimo perche&#8217; tutti gli operai sono regolari. In particolare c&#8217;e&#8217; una squadra di operai rumeni, 5 persone, assunte tutte insieme il 12 febbraio e che hanno cominciato a lavorare il 13 febbraio, com&#8217;e&#8217; giusto. Tutti vengono intervistati dagli Ispettori direttamente in campo, e tutti dichiarano la situazione che ho descritto. Uno solo, che parla malissimo italiano e lo comprende poco, erroneamente dice che ha iniziato a lavorare il 3, quindi 9 giorni prima dell&#8217;assunzione. Scatta il verbale, ma non mi preoccupo perche&#8217; so di essere nel giusto. L&#8217;operaio ovviamente dichiara di essersi sbagliato, a causa della lingua, e tutti gli altri operai che sono stati assunti con lui, tutti gli altri dell&#8217;azienda, la sorella e il cognato, testimoniano che cosi&#8217; e&#8217;. <strong>Ma cosi&#8217; non e&#8217; per la legge</strong>. Facciamo il ricorso, sicuri che la verita&#8217; e giustizia venga fatta, ma dopo poche settimane ci giunge la sentenza di respingimento del ricorso, con la motivazione che le uniche dichiarazioni che contano sono quelle prese dagli Ispettori al momento della ispezione e che la presunta non padronanza dell&#8217;italiano da parte dell&#8217;operaio e&#8217; confutata dal fatto che le dichiarazioni sono rese in buon italiano e scritte con buona punteggiatura. Peccato che non sia stato lui a scriverle, ma un italiano che le ha raccolte, decifrate e messe su carta, ovviamente in lingua corrente. Cosa fare adesso? Devo decidere se pagare 1500 euro subito, un terzo della sanzione, e chiudere la vicenda ingiustamente e considerare quei soldi alla stregua di un costo accidentale, tipo un trattore che si rompe, oppure devo pagare tutta la sanzione, 4500 euro, fare controricorso, assumere un avvocato e andare in giudizio con audizione davanti al giudice, col rischio di trovare qualcuno che altrettanto ottuso che mi faccia pagare oltre il danno la beffa, con le spese legali, incazzature, ecc.</p>
<p>La sensazione e&#8217; quella di avere lo Stato contro, di essere irrisi e considerati potenzialmente disonesti solo perche&#8217; si e&#8217; imprenditori.</p>
<p>Non sorprende il fatto che in Italia al potere ci sia Berlusconi, che a sua volte irride lo Stato, e che in generale il nostro paese sia in pauroso declino. Cosi&#8217; come non sorprende che molta gente molli tutto e se ne vada da questo Paese malato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://poggioargentiera.com/blog/2009/08/09/lo-stato-contro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La GDO che mi piace</title>
		<link>http://poggioargentiera.com/blog/2009/07/02/la-gdo-che-mi-piace/</link>
		<comments>http://poggioargentiera.com/blog/2009/07/02/la-gdo-che-mi-piace/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 07:53:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianpaolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italietta]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
		<category><![CDATA[maremma]]></category>
		<category><![CDATA[morellino]]></category>
		<category><![CDATA[poggio argentiera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://poggioargentiera.com/blog/2009/07/02/la-gdo-che-mi-piace/</guid>
		<description><![CDATA[A chi non piace criticare la GDO? E’ un po’ come sparare sulla Croce Rossa: e’ troppo grande, stritola i fornitori, la roba e’ cattiva, causa il fallimento dei piccoli negozi, il servizio e’ pessimo, ecc. Puo’ darsi che alcuni di questi punti siano veri, ma in fin dei conti, per il consumatore i vantaggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A chi non piace criticare la GDO? E’ un po’ come sparare sulla Croce Rossa: e’ troppo grande, stritola i fornitori, la roba e’ cattiva, causa il fallimento dei piccoli negozi, il servizio e’ pessimo, ecc. Puo’ darsi che alcuni di questi punti siano veri, ma in fin dei conti, per il consumatore i vantaggi sembrano essere maggiori dei presunti svantaggi, se e’ vero che sta diventando anche in Italia uno dei canali preferiti per la spesa. In Italia pero’, mia esperienza personale, il servizio offerto al cliente varia dal mediocre al pessimo. Il personale della GDO sembra quasi vedere il cliente come un fastidioso ostacolo tra loro e lo stipendio: casse sempre piene con file di 4 o 5 carrelli, cassiere che parlano tra di loro dei turni di lavoro mentre servono il cliente, che per contro deve prodursi nel record mondiale di imbustamento prima che cali la ghigliottina (quel simpatico divisorio che segnala che il tuo tempo e’ scaduto e che il tuo spazio vitale sta per essere invaso da un altro tuo collega/competitor consumatore), vecchi che vengono trattati con poco rispetto perche’ troppo lenti (sic), merce supercara, carrelli vecchi e sbilenchi, addetti al riempimento degli scaffali che operano durante l’ora di punta senza risparmiare sguardi obliqui al consumatore, reo di trovarsi tra i loro piedi.</p>
<p>Da quando sono in UK ho potuto vedere una situazione ben diversa. Primo punto e’ il costo: non ho fatto raffronti diretti se non con alcuni prodotti, ma di sicuro la spesa complessivamente costa’ molto meno che in Italia, con alcuni prodotti, specie quelli per bambini, che costano un terzo. Secondo punto e’ il livello del servizio: il cliente si sente ed e’ veramente al centro dell’attenzione. La cortesia, spesso non di maniera, e’ sempre adoperata. Terzo: l’assortimento e la modernita’ dei punti vendita, anche nei centri minori.</p>
<p>Di solito vado da Tesco, semplicemente perche’ e’ quello piu’ vicino a dove abito. I carrelli sono sempre nuovi, e naturalmente, non abbisognano dell’inserimento di nessuna monetina per il rilascio. Le casse sono molte, anche in punti vendita di piccola e media dimensione, c’e’ sempre un supervisore che in tempo reale fa aprire nuove casse se c’e’ piu’ di una persona in attesa di pagare. Le cassiere/cassieri salutano sempre, se ci sono delle feste si ricordano di farti gli auguri, salutano i bambini, e sopratutto ti chiedono se ti serve un aiuto a confezionare le buste. Se serve fanno tutto loro, senza sbuffare. Anche se non serve, come minimo ti aprono le buste mentre te le porgono. Gli addetti al rifornimento degli scaffali, che avviene in modo principale di notte, si fanno da parte quando passa il cliente. Se compri qualcosa, e non ti piace o hai cambiato idea, la riporti indietro e ti ridanno i soldi, senza commenti. A me e’ capitato di riportare un navigatore satellitare che avevo comprato il giorno prima, perche’ non mi piaceva, e in due minuti ho avuto il riaccredito sulla carta di credito, senza che mi fosse fatto il terzo grado o che abbia dovuto parlare con tre livelli gerarchici.</p>
<p>Ma la cosa, per me, piu’ bella nella sua piccolezza, mi e’ successa ieri. Mia moglie ha comprato una decina di albicocche, senza guardare troppo il prezzo. Quando sono andato alla cassa, mia moglie stava finendo di prendere qualcosa, la cassiera mi ha fatto notare che quelle albicocche erano care, costavano piu’ di 5 sterline, e se per caso fossi a conoscenza di questo e se veramente le volevo! Ho fatto una faccia che deve essere sembrata un misto tra meraviglia ed incredulita’, al che la cassiera mi ha chiesto se preferivo aspettare mia moglie, che dopo poco e’ venuta e ha deciso che effettivamente erano troppo care. La cassiera ha quindi detto che le rimetteva via lei, ma se per caso ne volevamo due o tre, visto che eravamo con i bambini, non c’erano problemi. Quindi ha preso la bustina delle albicocche, ne ha tirate fuori tre, le ha messe in conto (non esiste tutta la tiritera con le bilance, i prezzi sono ad unita’), e ha messo via il resto. Il tutto con un sorriso.</p>
<p>Vi immaginate cosa sarebbe successo in Italia? Primo, mai e poi mai la cassiera si sarebbe persino accorta che di fronte aveva una persona reale, e men che mai gli sarebbe importato cosa compravo e quanto lo pagavo. Se per caso fossi stato io a cambiare idea alla cassa sarei certamente stato testimone di una scena pietosa, con persone sbuffanti, e se per caso ne avessi volute prendere una parte mi sarebbe stato risposto che dovevo tornare indietro e ripesarle, mentre i 5 carrelli di persone in attesa dietro di me avrebbero cominciato a lanciare improperi nei miei confronti neanche troppo a labbra strette.</p>
<p>In fin dei conti e’ il servizio, e non solo nella GDO, che manca in Italia, a parte casi isolati. Ma il punto e’ questo, non e’ una questione di individualita’, il servizio deve far parte integrante del lavoro, deve essere insegnato a scuola, insieme all’educazione ed al rispetto delle regole. Da questo punto sento che in Italia siamo millenni in ritardo, purtroppo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://poggioargentiera.com/blog/2009/07/02/la-gdo-che-mi-piace/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>14</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ICE non legge i blogs, ma a volte&#8230;</title>
		<link>http://poggioargentiera.com/blog/2009/06/05/lice-non-legge-i-blogs-ma-a-volte/</link>
		<comments>http://poggioargentiera.com/blog/2009/06/05/lice-non-legge-i-blogs-ma-a-volte/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 12:37:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianpaolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italietta]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
		<category><![CDATA[maremma]]></category>
		<category><![CDATA[morellino]]></category>
		<category><![CDATA[poggio argentiera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://poggioargentiera.com/blog/2009/06/05/lice-non-legge-i-blogs-ma-a-volte/</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; passato un anno da quando richiedetti un semplice elenco di distributori di vino in USA (10 giugno). Nessuno mi rispose, me ne lamentai, insieme ad altre riflessioni sull&#8217;utilita&#8217; di alcuni enti, come l&#8217;ICE e Toscana Promozione. La cosa fu ripresa dalla stampa locale (Corriere di Maremma), e poi anche da me con un aggiornamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; passato un anno da quando richiedetti un semplice elenco di distributori di vino in USA (<a href="http://poggioargentiera.com/blog/2008/06/23/lice-che-dice-boh/">10 giugno</a>). Nessuno mi rispose, me ne lamentai, insieme ad altre riflessioni sull&#8217;utilita&#8217; di alcuni enti, come l&#8217;ICE e Toscana Promozione. La cosa fu ripresa dalla stampa locale (<a href="http://poggioargentiera.com/blog/2008/07/01/la-stampa-rilancia-il-blog/">Corriere di Maremma</a>), e poi anche da me con un aggiornamento (<a href="http://poggioargentiera.com/blog/2008/07/18/608/">qui</a>).     <br />A distanza quindi di un anno mi scrive il direttore ICE di Firenze, augurandosi (<em>o intimando?</em>) che voglia pubblicare la sua email. Lo faccio piu&#8217; che volentieri, e allego di seguito la mia risposta integrale. Io credo che sia altamente istruttivo per chi come me opera nel settore e avrebbe bisogno di enti efficienti, come avviene in paesi piu&#8217; normali del nostro, ma anche per chi paga le tasse e li mantiene (l&#8217;ICE ha 115 uffici nel mondo). <strong>Si noti come il direttore dell&#8217;ICE si faccia quasi un vanto di non leggere i blog delle aziende che dovrebbe aiutare ad internazionalizzarsi</strong>:</p>
<p><strong>Email dell&#8217;ICE di Firenze (prot. 640 <img src='http://poggioargentiera.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ):      <br /></strong>Firenze, 5 giugno 2009     <br />prot. n. 640     <br />Egregio Sig. Paglia,     <br />troverà strano che risponda con mesi di ritardo alla sua contestazione, diffusa a mezzo del suo blog.     <br />Non è mia abitudine leggere blog aziendali. In questo caso, grazie ad alcune segnalazioni, è stato il suo blog ad imporsi all’attenzione di quest’Ufficio, con tutto il peso dell’offesa gratuita e fuori luogo nei confronti dell’Istituto.     <br />Posto che sarebbe stato molto più corretto da parte sua sollecitare lo scrivente ad una risposta, nel caso che questa tardasse ad arrivare, mi preme informarla che :     <br />1. la risposta dell’ICE di New York le è stata data il 16 giugno, ovvero sei (6) giorni dopo la sua richiesta a questo ufficio, pervenuta il 12 giugno. Si trattava di una risposta completa, esaustiva e puntuale. Le ritrasmetto in allegato, per sua opportuna informazione, la corrispondenza intercorsa;     <br />2. in quest’Ufficio non esiste nessuna “catena gerarchica”. Al contrario. Le persone che lei elenca hanno letto la sua e-mail per il semplice fatto che la posta dell’Ufficio viene ricevuta dai PC di tutti i dipendenti.     <br />Mi auguro che voglia pubblicare questa mia e-mail nel suo blog, a rettifica delle sue precedenti affermazioni.     <br />Distinti saluti.     <br />Andreina Guerrieri     <br />Direttore     <br />Ufficio di Firenze     <br />Via Quintino Sella, 67/69 50136 Firenze, Italia     <br />T +39 055 661813 / 661814 F +39 055 669475 / 7188135     <br />firenze@ice.it www.ice.gov.it/sedi/toscana</p>
<p><strong>Questa e&#8217; la mia risposta, in data di oggi (senza protocollo&#8230;)</strong>     <br />Egr. Sig.ra Guerrieri,     <br />come lei vede che io ricevo le emails dal suo ufficio di Firenze. E&#8217; quindi evidente che se in data <strong>23 giugno</strong> ho scritto sul mio blog questo post: http://poggioargentiera.com/blog/2008/06/23/lice-che-dice-boh/ (e poi questo in data <strong>1 luglio</strong> http://poggioargentiera.com/blog/2008/07/01/la-stampa-rilancia-il-blog/, e questo in data <strong>18 luglio</strong> http://poggioargentiera.com/blog/2008/07/18/608/) vuol dire che l&#8217;email da lei allegata, spedita dall&#8217;ufficio di New York in data<strong> 16 giugno</strong>, non e&#8217; mai arrivata. Questo ovviamente puo&#8217; succedere, sarebbe bastato accertarsi della ricezione, oppure, una volta letto il blog lasciare un commento o contattarmi per email o per telefono. Il fatto che <strong>lei richieda a me di farsi vivo con voi</strong>, e&#8217; rivelatore della vostra attitudine verso i clienti, nonche&#8217; contribuenti: se l&#8217;ufficio che deve fornirti un servizio, per di piu&#8217; a pagamento, non si fa vivo, <strong>deve essere il cliente a preoccuparsi</strong>. Lei certamente immagina quali sarebbero le conseguenze di questo atteggiamento per una azienda privata come la mia: chiusura dopo poco tempo.     <br />Lei dice di <strong>non leggere i blog aziendali</strong>, e <strong>forse fa male</strong>. Se lo facesse si potrebbe rendere conto della realta&#8217; quotidinana nella quale si confrontano le aziende reali, che sono, le ricordo, l&#8217;unica ragione per la quale esiste un ente come il suo. E magari si renderebbe conto che, per il servizio per il quale richiedete il corrispettivo 130 euro, fornendo la bella cifra di 15 nominativi, ci sono aziende private su internet che lo fanno con 116 euro fornendo 8.000 nominativi, rispondendo in tempo reale con acquisto online. I commenti sono superflui.     <br />Per finire, io sono un una azienda che intende fornirsi di un servizio a pagamento presso un ente pubblico, quindi sovvenzionato dalle mie tasse, e lei <strong>ritiene che non possa criticarlo</strong> come e quando voglio se lo standard dei servizi offerti non e&#8217; del livello che considero accettabile? In piu&#8217; lei si permette di chiamare <strong>le mie leggittime critiche offese gratuite (quali?) e fuori luogo?      <br />Perche&#8217; invece non risponde, non solo a me ma anche a tutti i lettori e colleghi,</strong> alle critiche puntuali che ho fatto al servizio ICE, che le riporto di seguito per comodita:     <br />-<strong>non essere stato contattato a seguito della mia richiesta,</strong> se non adesso a 1 anno di distanza, e solo per richiedere di rettificare le mie affermazioni (questa e&#8217; per il vero l&#8217;unica risposta da lei data, allegando l&#8217;email da me mai ricevuta del 16 giugno).     <br />-<strong>l&#8217;usability del vostro sito internet e&#8217; pessima</strong>, basti dire che non funziona con uno dei due maggiori browser, Firefox. Non esiste un form di richiesta di informazioni e per cercare a chi chiedere informazioni ci si mette molto tempo. In piu&#8217; le informazioni che richiedete obbligatoriamente, es. P.IVA, devono essere comunque da voi confermate per telefono. A che serve iscriversi al vostro Export Club?     <br />-<strong>tutti i servizi di informazione sono a pagamento</strong>, cosa che trovo fuori luogo essendoci molti servizi facilmente offribili gratuitamente, come quello dell&#8217;elenco dei distributori (vedi dopo) e le normative per l&#8217;etichettatura (50 euro per averle in italiano). Qualcuno ci spiega perche&#8217; dovrei pagare 50 euro per delle cose che avete gia&#8217; tradotto? E&#8217; questo il servizio pubblico che date alle imprese per favorire l&#8217;esportazione?     <br />-<strong>il costo di un servizio come quello della ricerca di nominativi dei distributori e&#8217; lontanissimo dalla realta&#8217;</strong>. Basti pensare che si trovano su internet a 116 euro 8000 nominativi di distributori di tutto il mondo, USA inclusa, mentre voi richiedete 130 euro per 15 nominativi. In piu&#8217; con tutta una forma macchinosa per averli, mentre nel caso precedente si acquistano in tempo reale con carta di credito. Perche&#8217; un azienda italiana dovrebbe usufruire di questo servizio? E se non c&#8217;e&#8217; ragione che lo faccia, come e&#8217; ovvio, allora <strong>a che serve il vostro servizio e in ultima analisi, il vostro ente?      <br /></strong>Non si preoccupi che la sua email trovera’ spazio adeguato sul mio blog, su facebook, su friendfeed, su twitter (sempre che lei sappia cosa sono) e probabilmente anche su altri organi di stampa.     <br />Distinti saluti     <br />Gianpaolo Paglia</p>
<p><strong>Links: </strong><a href="http://www.vinix.it/myDocDetail.php?ID=2927"><strong>Post su VINIX</strong></a><strong> su questo argomento, con altri produttori che riportano le loro esperienze con l’ICE</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://poggioargentiera.com/blog/2009/06/05/lice-non-legge-i-blogs-ma-a-volte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Odiare Ciampino</title>
		<link>http://poggioargentiera.com/blog/2009/04/21/odiare-ciampino/</link>
		<comments>http://poggioargentiera.com/blog/2009/04/21/odiare-ciampino/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 20:59:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianpaolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italietta]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
		<category><![CDATA[maremma]]></category>
		<category><![CDATA[morellino]]></category>
		<category><![CDATA[poggio argentiera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://poggioargentiera.com/blog/2009/04/21/odiare-ciampino/</guid>
		<description><![CDATA[Di solito volo da Pisa, essendo Ciampino un aeroporto collegato piuttosto male con i servizi pubblici. L&#8217;ultima volta che ho provato a prendere la navetta da Roma Termini per poco non perdo l&#8217;aereo. E poi l&#8217;aeroporto e&#8217; caotico, sporco, senza servizi. Ci sonp due soli bar con pochissima scelta di cose e pochissimi negozi. Una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di solito volo da Pisa, essendo Ciampino un aeroporto collegato piuttosto male con i servizi pubblici. L&#8217;ultima volta che ho provato a prendere la navetta da Roma Termini per poco non perdo l&#8217;aereo. E poi l&#8217;aeroporto e&#8217; caotico, sporco, senza servizi. Ci sonp due soli bar con pochissima scelta di cose e pochissimi negozi. Una volta passata la dogana non c&#8217;e&#8217; nulla. Il personale e&#8217; genericamente scortese, sempre teso a ricordarti che il cliente e&#8217; null&#8217;altro che uno spiacevole inconveniente posto tra loro e lo stipendio.</p>
<p>Lunedi&#8217; 20 aprile ero li&#8217; per prendere il mio volo per Bristol. Passata la zona dei controlli di sicurezza mi metto a cercare un bar per prendere un gelato visto che fa caldo. Nulla, non ci sono gelati nei due bar presenti. Mentre mi aggiro nel duty free vedo un funzionario dell&#8217;areoporto rivolgersi ad una coppia di francesi anziani chiedondogli di seguirli per un controllo. Comprensibilmente preoccupati i due anziani fanno domande per saperne di piu&#8217;, naturalmente in francese. Il funzionario continua a ripetere, in italiano: &quot;e&#8217; un controllo, niente di piu&#8217;&quot;, e poi, spazientito &quot;aho, mica parlo francese io&quot;. Potrei capire se quelli parlassero Urdu, ma il francese in un areoporto internazionale in una capitale europea, e&#8217; troppo da pretendere? Eggia&#8217;, ma sono i turisti (che palle) a doversi adeguare, mica l&#8217;areoporto.</p>
<p>Ma la cosa piu&#8217; incredibile mi succede quando vado al bar. Faccio la fila alla cassa, non c&#8217;e&#8217; molta gente, giusto io e due inservienti delle pulizie. Chiedo un acqua ed un caffe&#8217;, e nonostante il frigo con l&#8217;acqua sia piu&#8217; vicino al cassiere, in pratica deve solo allungare la mano mentre io devo fare il giro delle confezioni di patatine, lui mi fa, con un tono di quelli che capisci che e&#8217; inutile polemizzare: &quot;l&#8217;acqua la prende da solo&quot;. Ed e&#8217; gia&#8217; molto che mi dia del lei, perche&#8217; al signore prima di me gli ha detto: &quot;l&#8217;acqua la prendi da solo&quot;. Chissa&#8217;, forse gli incuto rispetto. Non e&#8217; sicuramente quello che prova la barista nei miei confronti. Vedo che senza aspettare che i due inservienti delle pulizie dicano nulla la barista prende da sopra la macchina del caffe&#8217; un bicchierino in vetro e una tazzina, e comincia a farci colare il caffe&#8217;.&#160; Per me invece, prende una bella tazzina di carta, del tipo Starbucks, e mi ci mette il caffe&#8217;. Al che&#8217;, io stupito, credendo che avesse capito che volevo portare via il caffe&#8217;, le chiedo: &quot; ma perche&#8217; a me la tazzina di carta?&quot;. La risposta, nella sua semplicita&#8217;, definisce un intera concezione del mondo, uno squarcio nella decadenza infinita di questo paese e della sua capitale. La barista mi guarda di traverso e come chi deve spiegare, forse per l&#8217;ennesima volta, un concetto banale ad um mezzo deficente, mi fa&#8217;: &quot;<strong>le tazzine di ceramica sono riservate ai lavoratori areoportuali, per i clienti ci sono quelle di carta</strong>&quot;. Inutile dire che rimango di sasso, provo a bofonchiare parole in ordine sparso, del tipo: vergogna, sprofondo, ecc. Ma la barista ha gia&#8217; la schiena girata, e io mi avvio verso la squallida area delle partenze dove dei tv trasmettono a sequenza continua lo spot di Gennaro Gattuso sul turismo in Calabria, quello che dice &quot;noi ci mettiamo il cuore&quot;.</p>
<p>Mi spiace dirlo, ma mi piacerebbe che quelle persone andassero a casa e al loro posto fosse offerta la possibilita&#8217; di lavorare a chi ha la voglia e la dignita&#8217; necessaria.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://poggioargentiera.com/blog/2009/04/21/odiare-ciampino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Contro la disinformazione sugli OGM</title>
		<link>http://poggioargentiera.com/blog/2009/02/24/contro-la-disinformazione-sugli-ogm/</link>
		<comments>http://poggioargentiera.com/blog/2009/02/24/contro-la-disinformazione-sugli-ogm/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 22:04:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianpaolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italietta]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
		<category><![CDATA[maremma]]></category>
		<category><![CDATA[morellino]]></category>
		<category><![CDATA[poggio argentiera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://poggioargentiera.com/blog/2009/02/24/contro-la-disinformazione-sugli-ogm/</guid>
		<description><![CDATA[Raccolgo volentieri l&#8217;invito fatto da un frustrato Dario Bressanini (Scienza in cucina) a proposito del circuito di disinformazione messo in moto sulla questione degli OGM ed in particolare sul caso Schmeiser, il presunto eroe contadino vessato dalla cattiva multinazionale di turno (Monsanto).
La frustrazione sta nel fatto che a giudicare da come sono andati i fatti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Raccolgo volentieri l&#8217;invito fatto da un frustrato Dario Bressanini (<a href="http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it" target="_blank">Scienza in cucina</a>) a proposito del circuito di disinformazione messo in moto sulla questione degli OGM ed in particolare sul caso Schmeiser, il presunto eroe contadino vessato dalla cattiva multinazionale di turno (Monsanto).</p>
<p>La frustrazione sta nel fatto che a giudicare da come sono andati i fatti, a fare il furbo sia stato proprio il contadino, che nel frattempo e&#8217; diventato icona della battaglia anti OGM e conferenziere in giro per il mondo (il 25 febbraio sara&#8217; a Pollenzo, all&#8217;Universita&#8217; di Scienze Gastronomiche). Lo dicono ben tre sentenze contro pronunciate da tribunali canadesi, ovvero si un paese dove il diritto ha certamente cittadinanza e credibilita&#8217;.</p>
<p>Ma sopratutto la frustrazione sta nel fatto che tali casi vengano cavalcati con un certo cinismo dalla politica, da certi movimenti, da certe aziende con interessi in campi opposti. Con la benedizione, e spesso il viatico concreto del contribuente. E sopratutto la disinformazione, la stampa superficiale che preferisce colpire allo stomaco del lettore, gia&#8217; ben preparato da pluriennali campagne sul cibo frankenstein, piuttosto che spiegare e a volte rompere e sconvolgere scomode certezze.</p>
<p><a href="http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/02/23/ogm-il-ritorno-di-schmeiser/" target="_blank">Leggete l&#8217;articolo</a>, ne vale la pena per continuare a far funzionare i cervelli.</p>
<p>Disclaimer (va di moda): il sottoscritto e&#8217;&#160; laureto in agraria, dottore di ricerca in biotecnologie agrarie e per nulla contro agli OGM, almeno non per principio, e quest&#8217;anno porta l&#8217;azienda in conversione al biologico e non ci vede nulla di contradditorio tra le due cose.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://poggioargentiera.com/blog/2009/02/24/contro-la-disinformazione-sugli-ogm/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Impresa semplice: Tie&#8217;!</title>
		<link>http://poggioargentiera.com/blog/2009/02/09/impresa-semplice-tie/</link>
		<comments>http://poggioargentiera.com/blog/2009/02/09/impresa-semplice-tie/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 19:05:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianpaolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italietta]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
		<category><![CDATA[maremma]]></category>
		<category><![CDATA[morellino]]></category>
		<category><![CDATA[poggio argentiera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://poggioargentiera.com/blog/2009/02/09/impresa-semplice-tie/</guid>
		<description><![CDATA[Update: oggi, dopo 22 giorni mi sono venuti a riparare la linea
 
Continua la mia campagna di protesta contro la Telecom Italia, con una mia personale rielaborazione della compagna Impresa Semplice. Si chiama &#8220;Impresa Semplice: Tie&#8217;!&#8221;
Ah, la Telecom apre un blog, ma naturalmente non e&#8217; mica un blog per potersi lamentare di cose cosi&#8217; mondane [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Update: oggi, dopo 22 giorni mi sono venuti a riparare la linea</p>
<p><a href="http://poggioargentiera.com/files/2009/02/pronteperufficio1.jpg"><img height="244" alt="pronteperufficio" src="http://poggioargentiera.com/files/2009/02/pronteperufficio-thumb1.jpg" width="171" border="0" /></a> </p>
<p>Continua la mia campagna di protesta contro la Telecom Italia, con una mia personale rielaborazione della compagna <a href="http://www.impresasemplice.it/soluzioni.html">Impresa Semplice</a>. Si chiama <strong>&#8220;Impresa Semplice: Tie&#8217;!&#8221;</strong></p>
<p>Ah, la Telecom apre un blog, ma naturalmente non e&#8217; mica un blog per potersi lamentare di cose cosi&#8217; mondane come la mancata riattivazione di una linea telefonica aziendale dopo quasi 20 giorni, nooooo andiamo. Si trattano argomenti alti:</p>
<ul>
<li><a href="http://avoicomunicare.myblog.it/economia/">Economia</a></li>
<li><a href="http://avoicomunicare.myblog.it/futuro/">Futuro</a></li>
<li><a href="http://avoicomunicare.myblog.it/mondo/">Mondo</a></li>
<li><a href="http://avoicomunicare.myblog.it/oriente-e-occidente/">Oriente e Occidente</a></li>
<li><a href="http://avoicomunicare.myblog.it/valori/">Valori</a></li>
<li><a href="http://avoicomunicare.myblog.it/varie/">Varie</a></li>
</ul>
<p>Chissa&#8217; se tra i valori, tra Oriente e Occidente, tra il Futuro e l&#8217;Economia, a qualcuno di questo Mondo gli viene voglia di ripararmi il fax e farmi lavorare? Tra le varie?</p>
<p>Che dire poi dello slogan &#8220;Pronte per il tuo Ufficio&#8221;, con la hottie ammicante?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://poggioargentiera.com/blog/2009/02/09/impresa-semplice-tie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>la vergogna di lavorare in Italia</title>
		<link>http://poggioargentiera.com/blog/2009/02/09/la-vergogna-di-lavorare-in-italia/</link>
		<comments>http://poggioargentiera.com/blog/2009/02/09/la-vergogna-di-lavorare-in-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 22:36:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianpaolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italietta]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
		<category><![CDATA[maremma]]></category>
		<category><![CDATA[morellino]]></category>
		<category><![CDATA[poggio argentiera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://poggioargentiera.com/blog/2009/02/09/la-vergogna-di-lavorare-in-italia/</guid>
		<description><![CDATA[
E&#8217; mai possibile che in un paese normale, che si vuol definire civile, una azienda abbia la linea del fax guasta da 17 giorni? E&#8217; possibile perche&#8217; e&#8217; quello che sta succedendo a Poggio Argentiera. La linea telefonica che risponde al numero 0564405199 che e&#8217; quella dedicata al fax. si e&#8217; spenta il 21 gennaio&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://poggioargentiera.com/files/2009/02/image.png"><img src="http://poggioargentiera.com/files/2009/02/image-thumb.png" alt="image" width="454" border="0" height="236" /></a></p>
<p>E&#8217; mai possibile che in un paese normale, che si vuol definire civile, una azienda abbia la <strong>linea del fax guasta da 17 giorni</strong>? E&#8217; possibile perche&#8217; e&#8217; quello che sta succedendo a Poggio Argentiera. La linea telefonica che risponde al numero <strong>0564405199 </strong>che e&#8217; quella dedicata al fax. si e&#8217; spenta il 21 gennaio&#8217; Dopo un giorno e&#8217; venuto un tecnico Telecom che ci ha detto che dovevano arrivare i giuntisti perche&#8217; si tratta di un guasto ai fili, e da allora nonostante le telefonate, i fax (attaccando il fax alla linea buona), le minacce, nessuno si e&#8217; piu&#8217; fatto vivo.</p>
<p>Avro&#8217; perso degli ordini, che ancora oggi quasi tutti fanno per fax? Probabile.</p>
<p>In questo paese non si e&#8217; mai cittadini con tutti i diritti,  ma piu&#8217; spesso <strong>siamo sudditi</strong>. In nessun paese europeo avanzato e&#8217; tollerabile che per oltre due settimane ci debba scontrare con il muro di gomma dei call centers, avvelenare il fegato, per farsi riattaccare un filo. Neanche fossimo nella giungla e non a 5 km dal capoluogo di provincia, attaccati alla Strada Statale n.1</p>
<p><a href="http://www.telecomitalia.it/">Telcom Italia,</a> <strong>sei una vergogna</strong>. Come l&#8217;Alitalia, e tutti gli altri carrozzoni di questo Stato sinistrato, che mi fanno vergognare di appartenere allo stesso paese che tollera questo sistema. Certo,prima o poi questi rottami del passato scompariranno in quanto gia&#8217; morti che camminano, relitti preistorici, ma quanti di noi si porteranno dietro?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://poggioargentiera.com/blog/2009/02/09/la-vergogna-di-lavorare-in-italia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sogni 2009</title>
		<link>http://poggioargentiera.com/blog/2009/01/01/sogni-2009/</link>
		<comments>http://poggioargentiera.com/blog/2009/01/01/sogni-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 21:05:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianpaolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italietta]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
		<category><![CDATA[maremma]]></category>
		<category><![CDATA[morellino]]></category>
		<category><![CDATA[poggio argentiera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://poggioargentiera.com/blog/2009/01/01/sogni-2009/</guid>
		<description><![CDATA[In questo periodo sono piuttosto soddisfatto dei servizi pubblici.
Dovendo aprire una partita IVA, mia moglie ha chiamato l&#8217;ufficio competente nel primo pomeriggio di qualche giorno fa. La mattina dopo entro mezzogiorno trovo nella casetta postale tutti i documenti necessari per l&#8217;apertura dell&#8217;attivita&#8217;.
Chiamo il dottore per una visita, l&#8217;appuntamento mi viene fissato dopo un giorno alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo periodo sono piuttosto soddisfatto dei servizi pubblici.</p>
<p>Dovendo aprire una partita IVA, mia moglie ha chiamato l&#8217;ufficio competente nel primo pomeriggio di qualche giorno fa. La mattina dopo entro mezzogiorno trovo nella casetta postale tutti i documenti necessari per l&#8217;apertura dell&#8217;attivita&#8217;.</p>
<p>Chiamo il dottore per una visita, l&#8217;appuntamento mi viene fissato dopo un giorno alle 10,30. Mi presento all&#8217;ambulatorio e faccio il check-in su un touch-screen. Alle 10,40 il mio nome compare nel pannello elettronico posto nella sala di attesa. Ho fatto la visita senza perdere tutta la mattinata, vado alla farmacia che e&#8217; posta convenientemente accanto all&#8217;ambulatorio, ritiro le medicine senza pagare nulla.</p>
<p>Ho un problema con il mio padrone di casa. Una delle camere e&#8217; molto umida, con una condenza vistosa ed non e&#8217; adatta per farci dormire i bambini. Il padrone di casa non sembra in grado o non ha voglia di sistemare la questione, tanto piu&#8217; che dobbiamo lasciare la casa a breve. Per non rischiare di perdere il deposito voglio un parere in un terzo. Cerco sul sito del Comune e scopro che c&#8217;e&#8217; un servizio apposito di un tecnico che ha il potere di prescrivere un intervento al padrone di casa. Per fare questo bisogna prenotare un appuntamento. Dopo Natale scrivo una email all&#8217;ufficio, che mi risponde a breve confermandomi che un tecnico del Comune verra&#8217; a fare l&#8217;ispezione alle 14 del 31 Dicembre. E cosi&#8217; e&#8217; stato.</p>
<p>Sono proprio contento dei servizi pubblici, <strong>inglesi</strong>.</p>
<p>Certo, non sono messi bene in questo periodo, ma se sono messi male loro, allora noi?</p>
<div class="wlWriterSmartContent">Technorati Tags: <a href="http://technorati.com/tags/inghilterra" rel="tag">inghilterra</a>,<a href="http://technorati.com/tags/italia" rel="tag">italia</a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://poggioargentiera.com/blog/2009/01/01/sogni-2009/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
