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"Alture Maremma Toscana Bianco IGT"
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Alture:
≡ Armin on giugno 27, 2008 16:05Inaspettata per la zona la tipicità pronunciata e la chiara riconoscibilità come Sauvignon. Come descrittori aromatici sono stati nominati l’uva spina, il frutto della passione e la pesca. Alcuni degustatori hanno notato ancora leggere note di solforosa. In bocca è caratterizzato da un bel corpo pur conservando una certa bevibilità. La sensazione di alcol è sembrata più forte dei dichiarati 14 %Vol. L’acidità è a posto, per la varietà costituisce certamente il limite inferiore, ed ad alcuni colleghi essa è parsa anche come il risultato di una parziale acidificazione. Riassumendo, un buon vino soprattutto se si tiene presente che normalmente il centro d’italia viene considerato troppo meridionale per questo vitigno.
Si chiama Alture il mio bianco dell’estate
≡ Michele Marziani on giugno 27, 2008 16:07Satanasso quanto è buono! Se lo bevesse Tex Willer sarebbe nel numero 100, quello a colori. E poi, no, via dai canyon polverosi, questo è vino da notti sul Bosforo. O semplicente da certe sere a guardare oltre Orbetello, con il fritto di paranza che non unge e il vento che spinge di salmastro. Non sembra neanche possibile che venga dai dintorni di Pitigliano questo Alture, Sauvignon in purezza che sa di sale, di mare, di cedri e di spiagge mediorientali. E non di piscio di gatto, come insegnano le perversioni degustative…continua a leggere sul blog di Michele Marziani
Volutamente ho fatto assaggiare il Fonte_40 e l’Alture ad un panel di bevitori abituali ma non eno-appassionati (i colleghi).
≡ Luca Risso on giugno 27, 2008 16:10Il risultato bruto è che l’alture è stato fulminato in 4 e 4-8, con accompagnamento di abbondante focaccia genovese, sia con cipolle che senza.
Il mio parere:
menzione di merito all’etichetta dell’Alture. Molto bella IMHO.
Alture:
a dispetto dei 14°, molto fresco, godibile, giustamente varietale ma non caricaturale. Ottimo vino, senza dubbio.
…abbiamo trovato buoni e corretti i due vini (Alture e Fonte40) in bottiglia, per quanto un po’ dissociati tra naso e bocca. Fruttati al naso ma più severi al gusto, insomma. Il Sauvignon è un po’ amarognolo nel finale, ma è perfetto con il patè di asparagi con cui l’abbiamo assaggiato.
≡ LIzzy on giugno 27, 2008 16:122007
La nuova avventura enologica di Antonio Camillo, a fianco di Gianpaolo Paglia anche in Poggio Argentiera, è un Sauvignon maremmano dal carattere imperioso.
Il colore è chiarissimo, quasi trasparente, cristallino sull’unghia e brillante assai.
Ceruleo nel vetro, fitto di trama e denso d’ordito, si svolge molto dinamico senza archietetture precise.
Il naso è esotico: oltre alle note varietali ecco il frutto della passione e il mango, chiari e avvolgenti, che anticipano un’uscita più pietrosa.
Bocca gigantesca fin dall’attacco con un nerbo alcoolico travolgente, percepito ben oltre il 14° di targa.
Nel centro la beva diventa folgorante, senza perdere in freschezza e soprattutto in bevibilità.Ampio, complesso, importante, con un finale leggermente amarognolo. Avrà tempo.
Post originale qui.
≡ Stefano Caffarri on agosto 17, 2008 08:14Grande successo per il Sauvignon blanc “Alture” – Maremma Toscana Bianco IGT
Portato a temperatura e stappato con grande attesa, si è presentato a tutti con un bel giallo chiaro con riflessi verdolini.
La bottiglia piace anche per la grafica, qualche commento sulla fotografia.
Al naso decisa l’impronta di pompelmo e nel finale della pianta di pomodoro su tutto.
≡ Giorgio on settembre 18, 2008 16:55Molto, molto buono e fresco da bere, un piacere che dura anche dopo averlo finito…
Ha conquistato tutti.
Alture 2007:
profumatissimo con sensazioni dolci all’inizio che però non si confermano al gusto, sorprendendo…. ecco perchè forse ci è piaciuto molto con le orecchiette ma anche con la frutta
Totale: eccellente!
Post originale qui (con video, da non perdere la colonna sonora!)
≡ Francesco Travaglini on settembre 21, 2008 09:16Alture (2007), Sauvignon blanc 100%, solo acciao.
≡ Le pubbliche relazioni del vino on settembre 21, 2008 16:48Versato nei bicchieri, subito ci colpiscono le microbollicine che, in questo caso, sono davvero tantissime; dopo qualche minuto, iniziano a diradarsi, ma son sempre lì, nel bicchiere.
Alla vista, un po’ scarico ma bella l’intensità e ottima la tonalità, che ci fanno presagire qualcosa di speciale. Se non l’avessimo saputo, l’avremmo creduto un sauvignon dell’Alto Adige
Anche a bicchiere distante, si iniziano a sentire i profumi, primo fra tutti la salvia, una spremuta di salvia fresca! L’intensità diventa sempre più piacevole col passar del tempo e al naso arrivano i profumi tipici, intensi, armonici, eleganti.
In bocca, grazie anche alla bella acidità, è una potenza, un’esplosione di gusto con un crescendo di emozioni: un sauvignon da alta competizione, quindi.
Solo Francy l’ha trovato un po’ amaro in bocca, ma probabilmente è stato molto condizionato dal fatto che il sauvignon proprio non gli piace.
Il sauvignon si prende tutti ottimo e 1 eccellente e un paio di “Vino eccezionale!!”.
Le valutazioni delle schede sono andate dagli 84 agli 88.
Io ne sono rimasta davvero colpita, soprattutto per l’eleganza; ne sono rimasta affascinata.
Leggi il post originale delle Pubbliche Relazioni del Vino per maggior dettagli.
Alture 2007 (Sauvignon blanc 100%)
≡ Kollettivo on settembre 22, 2008 12:10paglierino carico
naso molto intenso, inizialmente dominato dai sentori di bosso, poi si apre su altri vegetali: foglia d ipomodoro, prezzemolo
in bocca pieno, equilibrato, con buona morbidezza che si scompone leggermente solo nel finale, dove prevale la sensazione di alcolicità
Abbinamenti: quoto Massj sul tortino di patate e le zuppe di pesce
Niente male davvero
Rapporto Q/P Alture Antonio Camillo 2007 14% € 12,00 CORRETTO
Le mie impressioni, non da sommelier, sull Alture (2007) sono di un vino bianco con una buona gradazione e con riflessi paglierino ricco di profumi, alla prima sensazione prevale il dolce ma anche la freschezza. Otttimo prodotto consigliabile++++++++++++++++++++++++
≡ Diario di un Tartufaro on settembre 22, 2008 12:27Leggi il post originale del Diario di un Tartufaro qui.
Alture 2007 (Sauvignon blanc 100%)
≡ Vale75 on settembre 23, 2008 09:07Sicuramente il vino della serata.
Pur non amando particolarmente il vitigno, più per le innumerevoli versioni caricaturali di quest’uva che per il vitigno in sè, mi è piaciuto per l’equilibrio ed il non eccesso.
Sfodera una buona paletta aromatica, prima di foglia di pomodoro, poi la frutta tropicale che rimane delicata, banane e felce verde, molto intenso e persistente, acidità e sapidità lo rendono un vino molto bevibile.
In abbinamento con impepata di cozze, pasta e fagioli e zuppe dense e strutturate in generale.
buon rapporto qualità/prezzo
bellissima l’etichetta al tatto
82pt.
Alture 2007
≡ paolo rusconi on settembre 23, 2008 17:08Sauvignon parecchio pesante per il mio gusto, certo è un 2007, ma un
filo di acidità in più non guasterebbe. Naso da New Zeland, intenso
forse anche troppo, un po statico. Potabile ma non ne comprerei una
bottiglia. Abbianato a uno sformato di riso al forno, pomodoro e
mozzarella, ha fatto fatica a reggere il piatto.
Qualche bollicina all’apertura, ma niente rifermentazione, è
imbottigliato sotto azoto?
Alture 2007
≡ piergiovanni on settembre 23, 2008 18:53100% Sauvignon Blanc (vigne in Pitigliano)
Giallo paglierino scarico, al naso emerge chiaramente la nota varietale del sauvignon (frutto della passione, asfodelo) unita a note più floreali (fiori gialli) dovute forse all’origine “meridionale” del vino. Infatti in bocca ha una bella sapidità, quasi tropicaleggiante, chiude con bellissime note di liquirizia. Molto bilanciato l’alcol. Visto che siamo cattivelli e gli dobbiamo trovare un difetto per forza, allora lo troviamo alla lunga un pò monocorde.
Alture (2007 – Sauvignon 100% – 14 gr.alcolici).
Alla vista offre un bel colore giallo paglierino carico, ruota abbastanza pesantemente nel bicchiere lasciando parecchi archetti che scendendo lentamente fanno intuire una buona presenza di alcoli.
Al naso è deciso, vegetale (foglia di pomodoro) e fruttato (agrumi e pesca) sono i primi riconoscimenti ai quali seguono una nota vanigliata ed una vagamente floreale.
In bocca spicca una decisa freschezza, ben bilanciata da alcoli e polialcoli che donano una piacevole sensazione di morbidezza.
L’abbiamo abbinato a dei ravioli ripieni di ricotta e prezzemolo, conditi con burro fuso, salvia e noce moscata che però non hanno retto l’ampiezza gusto olfattiva del vino che senza dubbio può sposare piatti maggiormente complessi (es. zuppa di pesce).
Post originale
≡ Fabrizio on settembre 23, 2008 23:04ALTURE 2007
≡ roberto on settembre 24, 2008 10:09Al naso subito la nota vegetale del pomodoro e del bosso a seguire la frutta tropicale, papaia, frutto della passione e pesca gialla.
Buon coinvolgimento al palato e riflesso delle sensazioni olfattive, morbido e caldo sicuramente ben fatto. Nota negativa: ci è sembrato un po’ costruito e modaiolo.
Qua ci lanciamo in un abbinamento: gamberoni in tempura e una punta di wasabì
80
L’Alture 2007 è piaciuto molto a tutti.
≡ Tiziana Ferrando on settembre 24, 2008 16:35Poi ognuno ci ha sentito dentro cose diverse, ecco i commenti:
profumato
fruttato
corposo
elegante
poco profumato
salato (ma era un commento positivo, eh)
sembra un vino dell’AltoAdige
Anche l’etichetta è stata giudicata elegante.
Comunque, in ogni caso, il giudizio unanime è: ottimo!
Alture 2007
≡ Paolo Tombolini on settembre 25, 2008 16:19ma quanto ci piaci!!!
E sì che quando abbiamo alzato i calici al secondo ingresso del panel test, ci siamo rimasti tutti a guardarci per un po’: ci piaci proprio alture 2007!
“C’è la PESCA BIANCA” dice il primo. E noi tutti dietro un po’ meno avvezzi, a cercarla. Ma non c’è voluto tanto nemmeno al meno enoico eroe della serata per trovare lo stesso frutto al naso e in bocca. Ma che eleganza e quale corpo fresco, croccante, si può dire croccante? perchè ’sto vino lo mangi con quelle trenette al pesto come pure i crostacei dell’antipasto. Pensiero stupendo. una gran bella soddisfazione.
Alture ‘07 : profumi tipici del sauvignon, senza pero’ risultare stucchevoli come spesso accade. In bocca evidenza un ottima grassezza, forse un po’ troppo (ma penso che sia dovuta alla degustazione senza abbinamento di cibi), molto lungo e con un finale leggermente amarognolo che non stona. Solo un’appunto sul grado alcoolico, forse 0,51 grado in meno risulterebbero piu’ graditi, anche per il consumo.
≡ Andrea Terraneo on settembre 28, 2008 15:54ALTURE 2007. Colore paglierino molto chiaro con un odore leggermente aspro. Il sapore quasi un brut con retrosapore amarognolo. Servire molto freddo perchè i suoi 14° si fanno subito sentire allo stomaco. Adatto per aperitivi abbianti a formaggi e piatti ricchi di grassi animali, fumè delicati e mantecati. Consigliamo di avere lo stomaco già impegnato prima di iniziare a bere Alture
≡ L'isola che non c'è on settembre 28, 2008 16:16Commento by us:finito l’assaggio di Aldo a scolarcelo siamo state noi girls e ci è piaciuto moltissimo.
Antipasto (che brutta parola):
≡ nicola alocci on settembre 28, 2008 20:06Foie gras de canard aux figues, in arrivo dalla Francia, accompagnato da crostini di fegato di coniglio, e una mousse di peperoni.
Commenti random dei 6 commensali: ha retto molto bene il cibo sgrassando la bocca, pastoso, piacevole fusione tra sapidità e note minerali, non sembra fatto in Maremma, caldo con una bocca che da + senzazioni del naso, ingresso in bocca morbido con un’acidità ancora giovane,grasso e intenso, è pronto, ancora non è pronto, al naso note dolci, in bocca la base alcolica viene compensata da un finale morbido e elegante tramite uno stacco netto e preciso. E’ piaciuto più agli uomini che alle donne, le quali ancora pensavano al Guazza.Un vino che già si sente che ha un’anima, credo sia un bel segnale per un sauvignon. La foto sull’etichetta è davvero piaciuta molto, qualcuno ha detto che la striscia grigia è un pò troppo fredda.
ALTURE 2007
≡ STEFANO CASONATO on settembre 29, 2008 09:17BEL COLORE PAGLIERINO, AL NASO E’ INTENSO ED ELEGANTE, IN BOCCA UNA SENSAZIONE DOPO L’ALTRA,MORBIDO ,SAPIDO, FRESCO DI OTTIMA STRUTTURA E DI LUNGA PERSISTENZA. UN SAUVIGNON COSI “SAUVIGNON” NON LO BEVEVO DA PARECCHIO. SICURAMENTE DA CONSIGLIARE
E RICOMPRARE. COMPLIMENTI
Secondo e ultimo bianco di Poggio Argentiera degustato. “Alture” 2007, 100% Sauvignon Blanc, è stato il vino forse più discusso della batteria perchè, rispetto alla mia ragazza che lo ha amato fin da subito, a me non è piaciuto così tanto trovandolo troppo “piacione”.
≡ andrea petrini on settembre 29, 2008 09:36Di un giallo paglierino scarico, all’olfatto è caratterizzato da note di frutta tropicale (mango, papaya, frutto della passione), agrumi e leggere sensazioni di erbe aromatiche. In bocca, e per me è questo che lo penalizza, risulta opulento, grasso, con quelle note di frutta tropicale che dopo qualche sorsata risultano stucchevoli. Vino di poca eleganza e con tanta “ciccia” (anche alcolica) che farà storcere il naso a chi beve sauvignon della Loira ma che avrà sicuramente la sua bella fetta di pubblico.
Stupendo il Sauvignon “Alture” –
≡ michelangela on settembre 30, 2008 16:10uno dei miei vini bianchi preferiti quindi stappato e assoporato con molta
curiosità devo dire che non ha deluso
anzi …
La bottiglia è importante ma lo è molto di più il suo contenuto.
Quindi come dicevo io l’ho trovato straordinario. Al di là della grande riconoscibilità del vitigno, cosa comunque da assolutamente sottolineare, stupisce per provenienza così ‘mediterranea’, così lontano da dove siamo naturalmente abituati. E’ brillante, giallo paglierino chiaro. Al naso emergono sensazioni di frutta esotica, di pesca ed aromi appena minerali. E poi, in bocca, si scopre essere di grande eleganza e struttura. E’ intenso e caldo ma supportato da ottima sapidità ed acidità. Una nota più alcolica (quattordici gradi dichiarati in etichetta) si avverte su un finale vibrante che termina con una nota appena amarognola. Buono, buono, buono.
≡ Jacopo Cossater on settembre 30, 2008 22:55
Dimenticavo.. Post originale qui
≡ Jacopo Cossater on settembre 30, 2008 23:12Presentato sul finale dell’aperitivo/antipasto ad accompagnare crespelle ha stupito per potenza ed originalità pur mantenendo riconoscibile il varietale.
≡ Lorenzo Pansani on ottobre 1, 2008 11:29Apprezzabile la freschezza e la sapidità in un’equilibrio di struttura con le componenti morbide.
Ineccepibile la presentazione.
Ha esaltato le Signorine più giovani.
Bisogna abbandonare gli schemi ed i pregiudizi per poter apprezzare completamente questo bianco toscano, ma ragazzi…qui abbiamo un sauvignon blanc Toscano, avete capito bene:TOSCANO! con una tempra e personalità ben definita e non ripetibile.
Questo è il suo pregio maggiore, si farà spazio dove lo spazio neppure era stato ancora concepito.
Complimenti!Soprattutto dalle Signorine!
ALTURE 2007
≡ Max-QM on ottobre 1, 2008 18:12Bello il colore, scarico ma intrigante. Al naso è molto intenso e con profumi che dicono subito “Sauvignon!Sauvignon!”.
Appena entra in bocca, si ha come una sferzata di freschezza e sapori, poi una sensazione di dolce e per finire un retrogusto amarognolo.
Difficile pensare ad un vino del centro-italia. Colpisce per la sua personalità, anche se in bocca non è molto equilibrato.
Di sicuro non passa inosservato, siamo curiosi di assaggiarlo con quelche anno sulle spalle.
Thumbs up! Che vino! Sarà anche un pò “meridionale” come sauvignon ma che struttura! che profumi! frutta matura secdono me, acido quanto basta, bevibilissimo, persistente, gustoso, per me assolutamente il migliore della cassa.
≡ Alessandro Pecci on ottobre 3, 2008 12:22ALTURE 2007: offre bene le tipicità del Souvignon (chiaro l’aroma di pipì di gatto) e noance verdi. buona la mineralità e l’equilibrio acidità/Co2. Mi ha colpito la nota di anice e come produttore ho apprezzato la lavorazione sulle fecce nobili (nota boisè).
≡ vincenzo ciaceri on ottobre 8, 2008 12:16Questo è il post sul mio blog:http://www.poggioaltorovini.com/blog/?p=288
Alture I.G.T. Maremma Toscana Bianco
≡ Davide Canina on ottobre 8, 2008 12:46Uvaggio : Sauvignon 100%
Colore vivo e intenso, molto bello. Profumi intensi con note erbacee e di foglia di pomodoro. Un Sauvignon molto fine ed elegante, caratteristiche che poi alla fine abbiamo riscontranto in tutti i vini di Poggio Argentiera.
Buona freschezza anche se non ha un perfetto equilibrio in bocca, non per difetto ma per il motivo che deve ancora rimanere in bottiglia per ottenere il perfetto equilibrio. Comunque ha una buona bevibilità e con qualche mese in più di bottiglia sarà ancora meglio.
JLF test = meno di metà
Post originale qui : DavideCanina.com
Alture: un bianco frizzante dall’alta gradazione alcolica (14°), che però scende, non ha i sapori scadenti di un bianco frizzante qualsiasi, ma lascia in bocca la sensazione della festa e del relax. Voto 7
≡ Andrea Capaccioli on ottobre 8, 2008 15:40Post originale qui: Ciocci Thinks
Comunque, Alture Maremma Toscana Bianco IGT 2007, il Sauvignon di Antonio Camillo, si conferma un …sauvignon (italiano!) da manuale. Bello e brillante il colore paglierino, naso verde di peperone e salvia. Il gusto è coerente con il profumo: nervoso (forse un po’ troppo), vibrante, con un finale leggermente amarognolo. Ho detto “sauvignon italiano” perchè solitamente altri – i neozelandesi in particolare – giocano le loro carte sui toni della frutta, anche esotica. Cosa che il nostro non fa (sigh), preferendo alla pesca bianca le erbe aromatiche degli orti di paese, frequentati (di tanto in tanto) anche da quadrupedi con coda e baffi. Che miagolano. Paese che vai, sauvignon che trovi…
≡ Aristide on ottobre 9, 2008 13:17L.
Post originale su Aristide qui.
Alture 2007 di Antonio Camillo
La bottiglia di oggi è il Sauvignon Alture 2007.
Una volta nel bicchiere, Alture è limpido e trasparente. Il croma è giallo paglierino scarico con riflessi verdolini.
Questo Sauvignon scorre fluido sulle pareti del calice, ma il consistente effetto Marangoni racconta di dote alcolica e corpo pronunciato, difficilmente ipotizzabili osservando il bicchiere fermo.
Il naso di Alture esordisce intenso, dapprima con note erbacee: salvia e foglia di pomodoro su tutte. Seguono – forse meno intensi, ma non meno eleganti – sentori agrumati. Stiamo parlando di un olfatto fine ed elegante, pulito, con una solforosa che, pur tangibile, non disturba.
In bocca, però, il Sauvignon di Antonio Camillo, vignaiolo in Maremma (così si definisce in etichetta), raggiunge le sue vette più ragguardevoli.
Qui, infatti, troviamo calore avvolgente, morbidezza pastosa ed una punta di zuccheri riduttori che avvolgono il palato con fare suadente.
Ecco, un vino così, con i suoi 14 gradi alcol, potrebbe finire per essere rilassato, stucchevole, pesante.
Invece no! No, perchè il tutto è attraversato da una corrente acida che, fresca viva, vibra e fa vibrare come corda di violino.
Bello, bello, bello.
C’è tutto in questo vino. C’è tutto e ad alto livello.
C’è equilibrio e c’è persistenza, quando emerge una nota marcata di pompelmo dolce.
Non ti lascia mai.
Complimenti, davvero.
Io l’ho bevuto da solo, ma anche in abbinamento con una linguina al filetto di tonno e spigola. L’ho provato con formaggi a pasta molle: nessun cedimento, anzi, un trionfo.
Tanto di cappello ad Antonio Camillo e a Poggioargentiera.
Vale sicuramente di più dei 12 euro che ci vogliono per portarne a casa una bottiglia.
Leggi su http://www.enoblog.it il post completo
≡ Giordanik on ottobre 17, 2008 12:10LA PRESENTAZIONE
≡ Emiliano Brunori on ottobre 23, 2008 16:51L’Alture 2007 è frutto del sauvignon, puro, prodotto nei pressi di Pitigliano, nella Maremma più alta: questa zona è forse più nota per i vini bianchi (Bianco di Pitigliano DOC, si legge sull’etichetta di molte bottiglie dal contenuto troppo spesso acquoso, che vengono svuotate generosamente nelle pizzerie romane), con alcuni produttori che iniziano a sfruttare una zona dal clima certamente più estremo a quello della relativa fascia costiera. La tecnica di vinificazione non è dichiarata dal produttore, per quanto mi aspetti l’assenza del legno.
L’ESPERIENZA
Questo sauvignon ha un aspetto che non tradisce le aspettative: è molto luminoso, con una base giallo pastello che vira leggermente su una tonalità lime in alcuni riflessi. Nel bevante apprezzo una buona consistenza, che prelude ad una conferma nell’assaggio della giustezza del numeretto magico, in questo caso il 14, presente sull’etichetta per suggerire il contenuto alcolico dell’Alture.
Gli aromi (naturali eh) danno una sensazione netta della giovinezza dell’Alture: la palese vena erbacea, viridiana, ricorda l’asparago con incertezza, ma è accompagnata da un sentore agrumato verace: il ricordo del pompelmo mi stuzzica il naso, poco più di quello dell’arancia amara. E’ un olfatto certamente semplice e forse un pò ruvido, ma è energico, ha una buona intensità: mi fa sperare in una maturazione verso toni più vari e delicati.
In bocca l’Alture è vigoroso, di buona struttura: il calore è notevole, ed è accompagnato da una morbidezza discreta: i due sono subito affrontati a spada tratta dalla nettezza di un’acidità di grande intensità, ben rinfrescante, e da una sapidità che sostiene la compagna con fermezza. Le ultime due sono forse appena troppo aggressive: risultano così intense che dopo essere riemersi, dando soddisfazione certo, i riconoscimenti olfattivi (quelli agrumati in particolare), la bocca resta con un ricordo un pò inasprito, segno di un equilibrio non perfetto. Nel complesso il vino lascia la sensazione di una certa durezza, non è malleabile né duttile, ma è vivace e forte, e speriamo che se la cava negli anni a venire.
IL GIUDIZIO: BUONO
Ho degustato l’Alture a 10/12°C in seguito ad una breve ossigenazione di qualche minuto avvenuta nel bicchiere.
E’ un vino dotato di una acidità che fa da nervatura ad un corpo importante, tra due o tre anni dovrebbe armonizzarsi con un miglioramento della bevibilità.
Il prezzo di acquisto dovrebbe essere di poco superiore ai 10 euro.
La degustazione ha avuto luogo sabato 27 settembre 2008.
Post originale qui: Io non sputo.
Alture 2007 (100% sauvignon blanc): giallo paglierino vivo; naso tipicamente varietale con buon corredo floreale e fruttato, discreta l’intensità; bocca ampia e corrispondente, emergono note piacevolmente agrumate. Decisamente buono l’equilibrio e la persistenza.
≡ Leonardo Mazzanti on ottobre 23, 2008 17:07Leggi il post originale sull’Acquabuona
Questo Sauvignon che proviene dalle parti di Pitigliano nella Maremma interiore lo abbiamo degustato in precedenza a metà giugno. Le caratteristiche sensoriali basilari di questo vino sorprendente per il suo origine si ripetono. Tendenzialmente il vino ci è piaciuto un po’ meno dell’altra volta. Alcuni degustatori hanno notato aromi pungenti da anidride solforosa, ad altri non piaceva l’acidità spiccata ritenuta troppo agressiva. In ogni caso questo vino va bevuto adesso.
≡ armin on ottobre 24, 2008 11:34Leggi il post originale sul blog di Armin Kobler
Ai primi assaggi, mi piaceva ma mi stancava.
≡ Sauro on febbraio 27, 2009 20:32L’altra sera ho aperto l’ultima bottiglia dopo circa sei mesi se non di più, mi ha subito ricordato il Kerner altoatesino……. fantastico.