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"Fonte 40 Maremma Toscana Bianco IGT"
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Fonte 40:
≡ Armin on Giugno 27, 2008 16:05Questo vino (40 % Ansonica, 40 % Vermentino, 20 % Fiano) è caratterizzato da uno spettro aromatico molto complesso e vario, stando alla descrizione dei degustatori. I sentori fruttati (soprattutto mela, un po’ di albicocca) restano nel sottofondo, prevalgono le note che ricordano l’incenso, il mirto ed altre spezie. Il vino si presenta molto coerente, in quanto le sensazioni olfattive e gustative si integrano perfettamente. Sembra meno alocolico del primo, regala una bella bevibilità nonostante abbia un bel corpo. Un tannino fine e ben dosato pulisce molto bene la bocca senza lasciare l’impressione di amaro o astringente. Questo vino ci è piaciuto molto e rappresenta per noi l’esempio positivo di un bianco del bacino mediterraneo.
abbiamo trovato buoni e corretti i due vini in bottiglia (Fonte40 e Alture), per quanto un po’ dissociati tra naso e bocca. Fruttati al naso ma più severi al gusto, insomma. Il Sauvignon è un po’ amarognolo nel finale, ma è perfetto con il patè di asparagi con cui l’abbiamo assaggiato.
≡ LIzzy on Giugno 27, 2008 16:13Fonte_40:
≡ Luca Risso on Giugno 27, 2008 16:14gran corpo, ma forse (anzi sicuramente) ancora in fase di chiusura. Mi sembra che il vermentino si senta bene, ma prevale una sensazione di maggiore pesantezza rispetto all’Alture, nonostante 0.5° in meno. Necessita di ancora un po’ di tempo in bottiglia.
2007
Il bianco “pesante” di Poggio Argentiera sarebbe un “tutta maremma” non fosse per il saldo di fiano, che gli attribuisce carattere.
Ecco dunque l’ansonica e il vermentino per un tratto paglierino medio, con un’unghia glaciale e riflessi grigi. Molto dinamico il velo sul vetro, disegnato in modo assai irregolare.
Nel naso avverti con decisione il frutto - gialli maturi, banana, melone - seguito da un rotondo salmastro, con l’uscita che scappa via in verticale.
L’assaggio è subito piacevole, con un bordo deciso e un fluire morbido, quasi abboccato. Verso l’interno il sorso si fa salino, polputo e pieno. Il etermine è appagante, e nient’affatto declinante, anzi progredisce fino alla fine. Farà felice chi saprà attenderlo ancora un anno.
Post originale qui.
≡ Stefano Caffarri on Agosto 17, 2008 08:172007 Poggio Argentiera Fonte 40 was the stand-out wine from the final two wines I was asked to try by Poggio Argentiera. So today I am obviously very sad that my Poggio experiment is over but extremely happy to be bringing to the whole wine world this screaming value white wine that appealed directly to my palate (and wallet) and will be the white I’m bringing to all my parties this year. High praise indeed? Well, I don’t get that many party invites but sure, this wine is a QPR bargain, it’s aromatically explosive, fruit on the nose, fruit on the palate, fruit every which way you want it and some good old minerality and length in there for good measure.
I like my whites fruity and balanced and I love it when my whites throw in something I really wasn’t expecting and with this 40% Ansonica/40% Vermentino and 20% Fiano blend it was bringing me a bunch of ripe bananas. No word of a lie. Total Bananas. The Fiano in this wine seemed to feature very prominently as my tasting note is all about the tropical fruits, creamy edge and mineral quality which is all Fiano.
Poggio Argentiera Fonte 40 - BUY - €11.50
Dark golden colour. Hugely aromatic, pears, tropical fruits, alcoholic on the nose, seriously detecting banana peel. Refreshing, nice acidity on the palate, fruity from the initial attack all the way to the finish, as expected a little alcoholic on the end but pleasingly so. This is a brilliant white wine, perfectly attuned to my taste in white, full of character. 90 Points
Read the full story here - post originale
≡ Italian Wine Blog Wine90 on Settembre 18, 2008 16:53Abbiamo aperto le danze col Fonte_40 (2007), Ansonica 40%, Vermentino 40%, Fiano 20% , solo acciaio.
La prima cosa che abbiamo notato sono state delle microbollicine ( non tantissime, ma sufficienti per farsi notare) che ci sono sembrate un po’ fuori luogo.
Alla vista il colore ci è sembrato un po’ scarico, giustificato forse dal fatto che il vino ha solo un anno.
Al naso, siamo stati tutti un po’ infastiditi dalla solforosa, che a tratti, ha reso l’insieme un po’ squilibrato.
In bocca, dopo il primo impatto della solforosa sulle gengive e la lingua, abbiamo iniziato a sentire il calore dell’alcool e la pienezza del vino.
Cesko, essendo presente del vermentino, si aspettava un retrogusto di mandorla amara un po’ più marcato.
Le valutazioni delle schede, sono andate dai 77 agli 80, penalizzato soprattutto all’olfatto.
Un vino al quale, siamo stati tutti d’accordo, bisogna ancora dare un altro po’ di tempo; verificheremo l’anno venturo se e cosa è cambiato.
Leggi il post originale delle Pubbliche Relazioni del Vino per maggior dettagli.
≡ Le pubbliche relazioni del vino on Settembre 21, 2008 16:37Fonte_40 2007 (Ansonica 40%, Vermentino 40%, Fiano 20%)
≡ Kollettivo on Settembre 22, 2008 12:10paglierino molto carico
naso non molto intenso, persistenza media, note di pera e fiori bianchi
in bocca è fresco, di media persistenza, con finale breve che lascia sensazioni amare e calde
Abbinamenti: formaggi a pasta molle, verdure ripiene, torte salate
Mi aspettavo un po’ di più
Rapporto Q/P Fonte 40 2007 13,5% € 10,50 SFAVOREVOLE
Fonte_40 2007 (Ansonica 40%, Vermentino 40%, Fiano 20%)
≡ Vale75 on Settembre 23, 2008 09:06Nel bicchiere si avvertono tracce di anidride carbonica che disturbano un poco l’esame visivo del vino, il colore è un giallo paglierino piuttosto intenso.
al naso si presenta abbastanza intenso e abbastanza complesso però poco espressivo, con un eccesso di solforosa, un vino di difficile interpretazione poichè si presenta piuttosto muto, presenta comunque buon corpo e buona struttura.
Non ho precedenti assaggi di questo vino quindi non so valutare se la nostra bottiglia fosse sottotono.
Profumi di pera e caglio.
Da rivedere.
Vinificazione in accaio e cemento.
Da bere con verdure ripiene, torte salate con spinaci.
76 pt.
Finiamo la nostra degustazione con il Fonte_40 un uvaggio Ansonica 40%, Vermentino 40%, Fiano 20%.
Portata la bottiglia a temperatura, l’abbiamo stappata.
La bottiglia presenta il formato forma dell’Alture e del Principio, ma la grafica non è altrettanto raffinata.
Il colore è un giallo paglierino limpido.
≡ giorgio on Settembre 23, 2008 09:54Al naso si presenta con un bouquet abbastanza complesso, note erbacee convivono con pesca, mela, melone, mandorla e aromi.
In bocca è ricco di sapore con una buona acidità, piacevoli note minerali e amarognole accomagnano lungo il finale.
Fonte 40 2007
≡ piergiovanni on Settembre 23, 2008 18:5040% vermentino - 40% ansonica - 20% fiano
Colore paglierino brillante, inizialmente al naso è molto chiuso, faticano a emergere note agrumate. Anche in bocca è molto slegato, penso sia dovuto ad una estrema giovinezza del campione, lentamente escono note gessose molto intriganti.
Qui apro una parentesi: le note in corsivo sono quelle del giorno prima, il vino a distanza di 24 ore appare perfettamente equilibrato e “concluso” con note minerali e mandorlate molto buone ed una bella acidità che facilita la beva! Questo ci insegna che il vino, come le persone, bisogna giudicarlo con calma!
Il repentino cambiamento del tempo e il notevole abbassamento delle temperature, sono il preludio ideale per una serata passata in compagnia di vecchi amici, tutti buoni degustatori di vino e di cibi. Qualche buon piatto per accompagnare gli assaggi e per sperimentare gli abbinamenti, e si inizia.
≡ I cretini del Venerdi on Settembre 24, 2008 08:49All’apertura della confezione ci si rende subito conto di trovarsi al cospetto di prodotti di qualità.
Bottiglie ben vestite e dall’aspetto originale, con etichette complete anche se in taluni casi non sempre perfettamente leggibili. Qualche nota stonata, ma in modo impercettibile, come nel caso del “FONTE 40” (un po’ aggressiva) o del “PRICIPIO” (cupa, quasi oscura). Bella etichetta, ma leggermente inadatta per il “BELLAMARSILIA”, mentre un plauso va all’austera eleganza per “CAPATOSTA” e “FINISTERRE”. Per quest’ultimo apprezzato anche il nome.
Dopo questi preamboli, sotto l’insistenza dei commensali, con la salivazione in abbondante crescita, si è passati all’apertura delle bottiglie, seguita da un applauso e da qualche sbuffo di impazienza.
…
Cori di euforia hanno invece accompagnato l’assaggio del “FONTE 40”. Colore stupendo e profumi intensi floreali, sapido al gusto e di buon corpo, quasi pepatino, si è avvicinato alle elevate esigenze dei commensali. Gradazione un po’ spiccata, ma equilibrato e ben fatto.
FONTE 40 2007
≡ roberto on Settembre 24, 2008 10:08Erbaceo, fiori bianchi, poco intenso e poco complesso. In bocca poco intenso e poco persistente rimane solo una nota di mandorla amara. Il più deludente.
76
L’uvaggio che dà vita al fonte_40 2007 è un blend Vermentino - Ansonica, con il curioso (per la località di produzione) complemento di Fiano.
Il vino veste il calice di un giallo paglierino chiaro e fresco, limpido ed assai trasparente. Un liquido che scorre e ricade sulle pareti del bicchiere mostrando una discreta densità (per un bianco).
Al naso si avverte, solida, la base del Vermentino: un bell’agrumato in primo piano, ma (e qui esce l’Ansonica) anche note floreali e sfumature di erbe aromatiche (timo su tutte).
Si avvertono dei sentori piccanti che fanno pensare ad un eccesso di solforosa. Per verificare, ho arieggiato a lungo il vino. Il risultato è che le sensazioni di piccantezza non abbandonano la scena. Ritengo, quindi, che non si tratti di solforosa, perchè con un giusto arieggiamento dovrebbe scomparire. Probabilmente, può trattarsi di una deriva delle note di erbe aromatiche. Fattostà che, pur non disturbando più di tanto (a tavola nessuno ci aveva fatto caso!), questa inclinazione “selvatica” non contribuisce positivamente al quadro aromatico del fonte_40.
L’ingresso al palato è piuttosto caldo, conseguenza di un tenore alcolico affatto trascurabile (13,5% vol.). Alcol che determina, tra l’altro, un piacevole effetto balsamico, chiaramente percebile per via retronasale.
Una discreta freschezza supporta al meglio il corpo tornito di questo bianco maremmano, caparbio come la terra madre che l’ha generato.
Una volta deglutito, il fonte_40 lascia un piacevole ricordo di sè. Sentori minerali e bella persistenza, con intriganti richiami alla mandorla compiuta, dolce.
Un bell’equilibrio complessivo, per un prodotto - forse - ancora un poco giovane. Riesco a vedere una bella parabola evolutiva di qui ad uno/due anni.
Noi l’abbiamo accostato ad un piatto della Toscana alta, i testaroli al pesto. Bè, sarà perchè il Vermentino giocava in casa, sarà per la buona compagnia, fatto è che questo fonte_40 ha lasciato davvero una bella impronta sulla serata…
≡ Enoblog on Settembre 25, 2008 09:05Leggi il post completo su Enoblog
Fonte40
≡ Paolo Tombolini on Settembre 25, 2008 16:12All’olfatto promette grandi cose, forse talmente grandi che non riesci a ritrovarle nel corpo del vino che pure non è da poco. Berlo a temperatura giusta e su crostacei sembra una bella soddisfazione, anzi non sembra, lo è! bevuto come primo è diventato subito il preferito, ma purtroppo eravamo un tavolo di degustatori troppo innamorati del “sovignon” che è arrivato dopo poco. Non so quanto costi caro mio, ma se costi quanto credo, giampaolo, è proprio un bel prendere.
Dico una castroneria se ci ho ritrovato alcune note di corpo di certi nostri Verdicchi? sì, l’ho detta!
Fonte 40 2007
≡ Max-QM on Settembre 26, 2008 22:56Degustato il 25/09/08
Molto intenso al naso, con sentori di frutta e accenni salmastri. Pecca però un pò in monotonia. In bocca si ripresenta l’intensità gustativa. Buona mineralità, ma un pò monocorde.
P.s.=assaggiata la stessa bottiglia 24 ore dopo ci è sembrato molto più godibile.
Fonte40 2007
≡ Luca Risso on Settembre 28, 2008 16:03Colore giallo paglierino carico con sfumature oro.
Naso composto, con ricordi di erbe aromatiche, melone, e una leggera nota fumé.
Corpo importante alleggerito da una discreta acidità e da un leggero pizzicore carbonico. Finale con note di mandorla amara. Buona persistenza.
E’ un vino in evoluzione positiva rispetto a un precedente assaggio. Ancora leggermente compresso, incomincia ora ad aprirsi e a ricercare una completa espressione.
@@@
FONTE 40. Ha una etichetta frontale poco significativa. Colore giallo paglierino chiaro con leggeri riflessi dorati. Odore aspro acidulo persistente tipico dei vini bianchi con gradazioni sopra i 12° che manifestano nell’evaporare, tutto il loro profumo. Sapore bianco sincero senza un forte retrosapore. Gustoso al palato. Grazie alla sua gradazione si sposa bene con portate di carni bianche e arrosti delicati mentre per il pesce è indicato nei sapori forti di piatti caldi e aromatizzati. Poco indicato per il pesce cotto al naturale o in salse delicate. La bottiglia non riporta l’indicazione servire freddo tra i 6 e gli 8°
≡ L'isola che non c'è on Settembre 28, 2008 16:15FONTE40 2007
≡ Rexbibendi Puglia on Settembre 28, 2008 16:22Spettro olfattivo leggermente piu complesso rispetto al primo , note di erbe aromatiche , magiorana , frutta bianca , pesca e pera e le immancabili sensazioni di salinità .
Dal punto di vista gustativo le morbidezze la fanno da padrone anche in questo caso la sapidità è ben presente cosa che non si puo dire per la frescezza . Finale alquanto amarognollo . 72
FONTE 40 2007
≡ STEFANO CASONATO on Settembre 29, 2008 09:53IL COLORE DI QUESTA MISCELLANEA DI UVAGGI MEDITERRANEI E’ PAGLIERINO MOLTO CHIARO. AL NASO BOSOGNA ASPETTARLO UN PO’ MA ESCONO BUONI SENTORI DI AGRUMI CON UNA DISCRETA MINERALITA’CHE SI RIPROPONE IN BOCCA ASSIEME AD ACIDITA’. SOVRASTATE LEGGERMENTE LE MORBIDEZZE E DISCRETO IL CORPO. VINO FACILE DA BERE TUTTI I GIORNI
Fonte 40 non ci è dispiaciuto per niente premetto non siamo grandi conoscitori ma l’abbiamo apprezzato come un vino bianco da accompagnare ai nostri formaggi dal sapore forte
≡ michelangela on Settembre 30, 2008 16:05E se il Guazza, simile nell’uvaggio, ma senza fiano, mi era sembrato più scontato, il Fonte 40 è apparso vino rotondo, completo, armonico. Il naso è molto fruttato, tropicale, certo, ma anche floreale ed appena minerale. Grande intensità e complessità che fanno da preludio ad una bocca molto rotonda, piena, supportata da una buona acidità e da una sapidità inaspettata. Appare compiuto fino alla fine, rimane lungo, ed appagante.
Post originale qui
≡ Jacopo Cossater on Settembre 30, 2008 23:06Abbiamo ricominciato le degustazioni con il mio collega Gael e ricominciamo con questo bianco con un uvaggio di Ansonica (40%), Fiano (20%) e Vermentino (40%): il Fonte 40 di Poggioargentiera. Al colore si presenta con un bel colore giallo paglierino con dei riflessi argentati ed una discreta viscosità.
Al naso appare con aromi allo stadio primario, quasi post fermentativi, è di buona intensità e persistenza, la frutta sembra matura e il tutto è discreto.
Al secondo naso ci appaiono dei bouquet floreali (biancospino e leggere note di fiori d’arancio) e frutta come la pesca bianca e altri agrumi come il pompelmo rosa, è molto minerale e con un leggerissimo sentore di pepe rosa.
All’esame gustativo è fresco, con una buona acidità ed una buona alcolicità bilanciato dalla mineralità sempre molto presente; è abbastanza armonico ed equilibrato e ritroviamo una bella esplosione aromatica con un finale amarognolo (mandorle leggermente tostate) e la persistenza finale è nello standard.
E’ un vino che lo si può aspettare almeno un anno, i suoi aromi si amalgameranno bene e l’alcolicità si fonderà con l’acidità aumentando quella sensazione di morbidezza e “grassezza” che già percepiamo. Il vino è piaciuto soprattutto per la sua diversità e per il suo “look” estetico.
Come abbinamento io lo vedrei bene con delle trenette al pesto (quelle con fagiolini e patate), con del polpo in guazzetto, un bel risotto ai sentori del mare oppure dei filettini di triglia.
≡ Massimo Sacco on Ottobre 2, 2008 23:23FONTE 40 2007: aromi e colori più marcati rispetto al Guazza. La forte presenza di Co2 forse finisce per coprire i tipici aromi dei vitigni presenti. Per Daniela il migliore fra i tre assaggiati anche per la persistenza. Sarei curioso di riprovarlo fra un po’.
≡ vincenzo ciaceri on Ottobre 8, 2008 12:15Questo è il post sul mio blog:http://www.poggioaltorovini.com/blog/?p=288
Fonte_40 Maremma Toscana IGT 2007
≡ luigi bellucci on Ottobre 8, 2008 12:30Bianco di 13,5 gradi dal lotto L 0803211
Ottenuto da vitigni Ansonica, Vermentino e Fiano.
Colore: Giallo paglierino quasi intenso e luminoso
Naso: Presenta note minerali di buona intensità e persistenti con piacevoli
sentori di rosmarino e pesca bianca.
Bocca: Vino pieno, fresco, discretamente intenso, sapido, armonico e
persistente, di buon corpo. Al retrogusto restano sentori di mela verde
Punti attribuiti in ventesimi: 17
Fonte 40 Maremma Toscana Bianco IGT 2007
≡ Aristide on Ottobre 9, 2008 11:50Uvaggio di Ansonica 40%, Vermentino 40%, Fiano 20%.
Bianco cartecaeo, buono il naso, delude la bocca dove spicca sin troppo bene l’alcool (13,5%), “forse troppo per la struttura esile che ha” commenta qualcuno, vena amarotica spiccata nel finale. Un po’ scomposto, nel complesso non ha entusiasmato i presenti.
Post originale su Aristide qui.
LA PRESENTAZIONE
≡ Emiliano Brunori on Ottobre 23, 2008 16:56Il Fonte_40 2007 è il vino bianco di punta di Poggioargentiera, originario di alcuni vitigni a bassa resa di ansonica, vermentino e fiano sparsi tra Capalbio, Orbetello e Scansano e di una lavorazione gentilmente sprovvista di legno. Non essendo presente nella zona della costa maremmana una tradizione importante nella produzione di vini bianchi (esiste una DOC Ansonica della Costa Dell’Argentario di cui non ho ancora visto una bottiglia…), i produttori maremmani, come molti loro colleghi toscani d’altronde, creano molti bianchi per essere imbottigliati IGT, quindi con la massima libertà di assemblare le uve e di scelta di tecniche di vinificazione. Scegliere l’IGT è certamente un’arma a doppio taglio: il produttore può sfruttare la libertà garantita dalla legge per creare un vino di comodo con uve anonime di larghissima provenienza (nel caso specifico, l’intera provincia di Grosseto), oppure può cogliere l’occasione di poter saltare a piè pari il baraccone legislativo italiano, per creare un vino di qualità che rappresenti la natura dei propri vigneti e non una tradizione che spesso esiste solo sulla carta. Vediamo che strada ha scelto Poggioargentiera.
L’ESPERIENZA
Il Fonte_40 è palesemente color paglia, fedele al nome del suo papà: la tinta non è molto intensa ma luminosissima. Ruotandolo, vedo nel bicchiere e avverto sul carpo una consistenza significativa, ben distinta da quella dei bianchetti di ansonica che trovi nelle sagre maremmane.
Il nasone non mi riferisce di un bouquet mirabolante e ampio, ma di certi riconoscimenti olfattivi fini che richiamano manifestatamente la flora (infuso di tiglio, melissa) e lo scheletro (gesso) della terra maremmana, con delle nuances di sfondo, leggerissime però, di agrumi e frutta gialla: un aroma gradevole nel complesso non complesso.
Le qualità più convincenti di questo vino si incontrano però bevendolo: si avvia in bocca docilmente e compassato, poi però sosta qualche istante ed ecco che sfodera una sensazione preliminare intensa, che apre la strada poi ad buona vigoria acida e minerale (mi pare ancora gesso: bene), che è subito schiacciata e tenuta sul palato con elasticità, rotondità e scorrevolezza dalla morbidezza e da una presenza alcolica ben dosata. Il Fonte_40 sosta in bocca per una manciata di secondi, scivolando poi via per lasciarne spazio ad altro: la beva è ottima.
IL GIUDIZIO: BUONO
Ho degustato il Fonte_40 a 12°C in seguito ad una rapida ossigenazione avvenuta con qualche giro nel bicchiere.
E’ un vino caratterizzato da un buon equilibrio e da una presenza minerale e acida che gli permetterà di evolversi per qualche anno sviluppando probabilmente anche una maggiore complessità olfattiva.
Il prezzo di acquisto è di poco superiore ai 10 euro.
La degustazione ha avuto luogo martedì 23 settembre 2008.
Post originale qui: Io non sputo.
Fonte_40 2007 (40% ansonica 40% vermentino 20% fiano): alla vista si presenta di un giallo tenue e brillante; al naso si evidenziano note di frutta e fiori gialli ed una certa grassezza che rimanda a lontani ricordi burrosi, buona persistenza; in bocca mantiene le aspettative dimostrandosi di buona struttura e lunghezza. Finale leggermente amarognolo ed alcolico.
≡ Leonardo Mazzanti on Ottobre 23, 2008 17:08Leggi il post originale sull’Acquabuona
Anche questo prodotto fatto di 40 % Ansonica, 40 % Vermentino e 20 % Fiano è stato giudicato da noi in precedenza e anche questa volta è stato quel bianco che ha riscontrato più favori di tutti. In naso è caratterizzato da buone note speziate anche se l’intensità olfattoria potrebbe essere più forte. In bocca il più pieno, ad alcuni colleghi è apparso un po’ troppo alcolico. Un vino che convince a causa della sua coerenza.
≡ armin on Ottobre 24, 2008 11:35Leggi il post originale sul blog di Armin Kobler