A chi non piace criticare la GDO? E’ un po’ come sparare sulla Croce Rossa: e’ troppo grande, stritola i fornitori, la roba e’ cattiva, causa il fallimento dei piccoli negozi, il servizio e’ pessimo, ecc. Puo’ darsi che alcuni di questi punti siano veri, ma in fin dei conti, per il consumatore i vantaggi sembrano essere maggiori dei presunti svantaggi, se e’ vero che sta diventando anche in Italia uno dei canali preferiti per la spesa. In Italia pero’, mia esperienza personale, il servizio offerto al cliente varia dal mediocre al pessimo. Il personale della GDO sembra quasi vedere il cliente come un fastidioso ostacolo tra loro e lo stipendio: casse sempre piene con file di 4 o 5 carrelli, cassiere che parlano tra di loro dei turni di lavoro mentre servono il cliente, che per contro deve prodursi nel record mondiale di imbustamento prima che cali la ghigliottina (quel simpatico divisorio che segnala che il tuo tempo e’ scaduto e che il tuo spazio vitale sta per essere invaso da un altro tuo collega/competitor consumatore), vecchi che vengono trattati con poco rispetto perche’ troppo lenti (sic), merce supercara, carrelli vecchi e sbilenchi, addetti al riempimento degli scaffali che operano durante l’ora di punta senza risparmiare sguardi obliqui al consumatore, reo di trovarsi tra i loro piedi.

Da quando sono in UK ho potuto vedere una situazione ben diversa. Primo punto e’ il costo: non ho fatto raffronti diretti se non con alcuni prodotti, ma di sicuro la spesa complessivamente costa’ molto meno che in Italia, con alcuni prodotti, specie quelli per bambini, che costano un terzo. Secondo punto e’ il livello del servizio: il cliente si sente ed e’ veramente al centro dell’attenzione. La cortesia, spesso non di maniera, e’ sempre adoperata. Terzo: l’assortimento e la modernita’ dei punti vendita, anche nei centri minori.

Di solito vado da Tesco, semplicemente perche’ e’ quello piu’ vicino a dove abito. I carrelli sono sempre nuovi, e naturalmente, non abbisognano dell’inserimento di nessuna monetina per il rilascio. Le casse sono molte, anche in punti vendita di piccola e media dimensione, c’e’ sempre un supervisore che in tempo reale fa aprire nuove casse se c’e’ piu’ di una persona in attesa di pagare. Le cassiere/cassieri salutano sempre, se ci sono delle feste si ricordano di farti gli auguri, salutano i bambini, e sopratutto ti chiedono se ti serve un aiuto a confezionare le buste. Se serve fanno tutto loro, senza sbuffare. Anche se non serve, come minimo ti aprono le buste mentre te le porgono. Gli addetti al rifornimento degli scaffali, che avviene in modo principale di notte, si fanno da parte quando passa il cliente. Se compri qualcosa, e non ti piace o hai cambiato idea, la riporti indietro e ti ridanno i soldi, senza commenti. A me e’ capitato di riportare un navigatore satellitare che avevo comprato il giorno prima, perche’ non mi piaceva, e in due minuti ho avuto il riaccredito sulla carta di credito, senza che mi fosse fatto il terzo grado o che abbia dovuto parlare con tre livelli gerarchici.

Ma la cosa, per me, piu’ bella nella sua piccolezza, mi e’ successa ieri. Mia moglie ha comprato una decina di albicocche, senza guardare troppo il prezzo. Quando sono andato alla cassa, mia moglie stava finendo di prendere qualcosa, la cassiera mi ha fatto notare che quelle albicocche erano care, costavano piu’ di 5 sterline, e se per caso fossi a conoscenza di questo e se veramente le volevo! Ho fatto una faccia che deve essere sembrata un misto tra meraviglia ed incredulita’, al che la cassiera mi ha chiesto se preferivo aspettare mia moglie, che dopo poco e’ venuta e ha deciso che effettivamente erano troppo care. La cassiera ha quindi detto che le rimetteva via lei, ma se per caso ne volevamo due o tre, visto che eravamo con i bambini, non c’erano problemi. Quindi ha preso la bustina delle albicocche, ne ha tirate fuori tre, le ha messe in conto (non esiste tutta la tiritera con le bilance, i prezzi sono ad unita’), e ha messo via il resto. Il tutto con un sorriso.

Vi immaginate cosa sarebbe successo in Italia? Primo, mai e poi mai la cassiera si sarebbe persino accorta che di fronte aveva una persona reale, e men che mai gli sarebbe importato cosa compravo e quanto lo pagavo. Se per caso fossi stato io a cambiare idea alla cassa sarei certamente stato testimone di una scena pietosa, con persone sbuffanti, e se per caso ne avessi volute prendere una parte mi sarebbe stato risposto che dovevo tornare indietro e ripesarle, mentre i 5 carrelli di persone in attesa dietro di me avrebbero cominciato a lanciare improperi nei miei confronti neanche troppo a labbra strette.

In fin dei conti e’ il servizio, e non solo nella GDO, che manca in Italia, a parte casi isolati. Ma il punto e’ questo, non e’ una questione di individualita’, il servizio deve far parte integrante del lavoro, deve essere insegnato a scuola, insieme all’educazione ed al rispetto delle regole. Da questo punto sento che in Italia siamo millenni in ritardo, purtroppo.

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Comincia oggi a Vinopolis, museo del vino e centro conferenze straordinario, la prima versione di Identita’ Golose targata Londra.

Per chi non la conosce, Identita Golose e’ l’appuntamento annuale a Milano della ristorazione italiana di qualita’ ideato e organizzato dal giornalista Paolo Marchi. Questa e’ la prima edizione a Londra, perche’, citando Marchi “Questo perché Identità London nasce dalla certezza che è vero che c’è tanta Italia nella ristorazione planetaria, ma quanta è autentica? Quanta è proposta da chef italiani o che hanno studiato da noi? E quante materie prime sono originali? E ancora: quanti piatti non sono la semplice e stanca riproposizione di stereotipi triti e ritriti? Ben pochi e allora è giusto portare la cucina italiana contemporanea fuori dai nostri confini, per farla conoscere all’opinione pubblica e ai mass-media internazionali. In Italia abbiamo idee nuove e ottime materie prime che aspettano solo di essere conosciute e applaudite.”

Per me, che ho un piede (e la famiglia) in Inghilterra e uno (il lavoro) in Italia, e’ un evento particolarmente significativo, e mi rammarico di non potervi partecipare. La Gran Bretagna e’ un paese ormai vicinissimo, grazie ai voli low cost, ma ancora molto lontano per cultura e tradizioni, dal nostro paese. Il contraltare di riferimento inglese infatti e’ sempre stato, tra amore e odio, il loro vicino piu’ prossimo: la Francia. E cosi’ per lunghissimo tempo, gia’ dal 1700, l’Inghilterra e’ stato il primo mercato del mondo dove si faceva shopping e si andava al ristorante cosi’ come lo si intende oggi, il vino e la cucina sono stati francesi. Le vacanze di massa recentemente sono state spagnole, se si eccettua l’amore inglese di una fascia abbastanza ristretta di pochi privilegiati, per il Chiantishire.

C’e’ quindi tutto sommato una idea vaga dell’Italia, rappresentata in passato per quel che ci riguarda, da una ristorazione di bassa qualita’ e da vini da supermercato. Eppure il cibo italiano e’ amatissimo, la dieta italiana e’ vista come una delle migliori al mondo, sui vini italiani c’e’ invece un misto tra diffidenza (voi italiani non rispettate le regole) e ignoranza. Quindi qui in UK noi italiani ci siamo, ma non ci siamo, nel senso che il potenziale di amore e di interesse per il nostro paese esiete ed e’ grande, ma non esiste una vera conoscenza e anche, diciamolo, un vero rispetto per “all things Italian” e l’immagine che spesso preferiamo far passare di noi e’ quella da cliche’ dei films anni ‘60 della Lollobrigida e Loren.

Benvenga quindi Identita’ London, che sono sicuro e’ stata una sfida organizzativa difficile e importante per Marchi, e ben venga un evento che credo sara’ organizzato diversamente da quello che i nostri enti, ICE in testa, di solito riescono a mettere in gioco con grandi spese e pochissimi ritorni.Spero che questo coincida con un rinascimento italiano in questo paese cosi’ importante per il vino (e’ qui che e’ nata la figura del Master of Wine, e’ qui che ci sono le aste internazionali dei vini piu’ pregiati) e per la cucina (Londra e’ da anni una, se non la piu’ importante, capitale della ristorazione mondiale). Quindi, bravo Paolo e in bocca al lupo, e speriamo di esserci al prossimo giro.

Link: Identita’ Golose London (english)

Nel mio piccolo, anche io continuo la mia opera di evangelizzazione enoica in territorio britannico, presentando i miei vini a Sheffield stasera.

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Sono da poco ritornato da Bordeaux, dove ero stato con altri 21 colleghi, per lo piu’ francesi, ad una presentazione dei nostri vini in un evento cosidetto “OFF” rispetto alla manifestazione principale che in quei giorni si svolgeva, il Vinexpo.

In nostro piccolo salone si svolgeva presso lo Chateau Luchey-Halde, a Pessac-Leognan che dista alcuni km dalla fiera. Al tempo stesso, a poche centinaia di metri da Vinexpo, si svolgeva anche Italissima, che ha fatto molto parlare di se (vino al vino, intravino, DecanterSud Ouest, Francois Mauss) per i gravi problemi che si sono creati con la direzione del Vinexpo, e sopratutto per una clamorosa mancanza di pubblico, a fronte di alcuni bei nomi dell;enologia nazionale che pure erano presenti con i loro prestigiosi vini.

Appena rientrato da Bordeaux, senza neanche passare da casa, sono andato ad un altra piccola manifestazione regionale che si svolgeva a Norwich (Norfolk), in Gran Bretagna.

Che cosa ha accomunato tutte queste diverse esperienze che ho potuto personalmente verificare nel giro di pochi giorni? L’assenza di pubblico, la voglia di partecipare della gente ad una formula, il salone dei vini o la degustazione guidata o non guidata che sia, che sembra non attirare piu’ l’attenzione di una volta. Infatti, sia la nostra manifestazione, per me utile comunque per i contatti che ho avuto, sia il Vinexpo (lo potete chiedere agli espositori italiani di ritorno), sia Italissima (anche forse a causa di una scarsa organizzazione), sono state, sempre come affuenza, dal mezzo flop al flop totale.

E’ ora di cambiare? Ma come?

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Vinexpo, la faccia francese del Vinitaly, si tiene da Domenica 21 al Giovedi’ 25 a Bordeaux. Sfruttando l’enorme traino della fiera, sono nati una serie di eventi collaterali che si svolgono nella regione, piu’ o meno come avviene da qualche anno a Verona. Il 21 Lunedi’ ce ne sara’ uno un po’ particolare per chi segue le vicende bloggarole, ovvero il primo Les vignerons blogueurs en OFF de Vinexpo 2009”. Si tratta di una giornata in cui aziende che fanno vino e che hanno un blog presenteranno i loro vini a fianco del proprio PC con la presenza dei produttori. Saremo in 21, la maggioranza francesi, ma anche spagnoli, portoghesi, tedeschi, americani vignaioli in Francia, ecc. L’ingresso e’ gratuito, penso che sara’ una esperienza interessante perche’ chi e’ li’, oltre a produrre buoni vini, e’ tutta gente particolarmente motivata a comunicare con chi si interessa ai vini, che siano pro o appassionati.

Location:

segue la lista dei partecipanti con link al loro blog e ad un ritratto di loro sul blog della manifestazione:

Bruno et Claudie Bilancini - Tirecul la Gravière - Monbazillac : Portrait
http://tirecul.canalblog.com
Francis Boulard - Champagne Raymond Boulard et Fils - Champagne:
Portrait
www.vigneron-champagne.com
Marc Dalbavie - Domaine de la Voie Blanche - Périgord:
Portait
www.domaine-voie-blanche.com/blog
Sébastien David - Domaine Débastien David - Loire
: Portrait
http://patrimoinesd.canalblog.com
Thibault Despagne - Despagne - Bordeaux
http://blog.despagne.fr
Cyril Dubrey - Château d’Ardennes et Château Mirebeau - Bordeaux:
Portrait
http://dubrey.blogspot.com
Emmanuelle Dupéré et Laurent Barrera - Domaine Clos de la Procure - Provence
: Portrait
www.blogduperebarrera.com
Cyril Geffard, Vincent Guilbaud - Domaine des Pierrettes - Loire:
Portrait
www.domainedespierrettes.fr/blog
David Lelièvre - Domaine Lelièvre - Côtes de Toul:
Portrait
www.vins-lelievre.com/blog
Amy Lilliard - Domaine de la Gramière - Côtes du Rhône:
Portrait
www.lagramiere.typepad.com (English)
http://lagramiere.typepad.com/francais
Samuel Megnan - Domaine Aloha - Fiefs Vendéens:
Portrait
www.domaine-aloha.com
Valérye Mordelet - Les Loges de la Folie - Loire:
Portrait
www.les-loges-de-la-folie.com
Yves Pagès -
viniayvo (Espagne): Portrait
http://vinyaivo.wordpress.com/ (francais/espagnol)
Gianpaolo Paglia - Toscana - Italie:
Portrait
http://poggioargentiera.com (English)
Isabelle Perraud
- Cotes de la Molière - Beaujolais: Portrait
http://cotes-de-la-moliere.com/mon-blog
Oscar Quevedo - Douro - Portugal:
Portrait
http://quevedoportwine.com (English)
Iris Rutz-Rudel - Domaine Lisson - Langedoc
: Portrait
http://lisson.over-blog.com
http://weingut-lisson.over-blog.com (Deutsch)
http://lissondiary.wordpress.com (English)
Annie Sauvat - Domaine Sauvat Claude et Annie - Auvergne:
Portrait
www.sauvat-vins.com/weblog
Laureano Serres- Tarragone- Espagne: Portrait
http://laureanoserres.wordpress.com
Benoît Tarlant - Champagne Tarlant - Champagne:
Portrait
www.champagne-blog.com
Charles Traonouëz  - Château Malromé - Bordeaux Portrait
http://malrome.over-blog.com

Press release:

Les Blogueurs Vignerons font leur Show « Off », le lundi 22 juin 2009 au château Luchey-Halde à Pessac Léognan

Blogueurs vignerons et vigneronnes d’Europe passent de l’autre coté de l’écran et invitent tous leurs lecteurs à venir déguster leurs vins pour une rencontre humaine et passionnée.

Venus de toute la France, d’Allemagne, d’Italie et du Portugal, ils se rassemblent pour présenter leur blog et leurs vins, le lundi 22 juin 2009 de 11h à 19h, non loin des vignes, au château Luchey-Halde à Pessac Léognan, en marge de Vinexpo. Rendez-vous pris avec les professionnels du vin et les lecteurs assidus de la blogosphère pour une rencontre chaleureuse autour des vins.

Vignerons Blogueurs

Les vignerons blogueurs ont choisi une fenêtre ouverte sur le monde pour se rapprocher de ceux qui boivent autant leurs vins que leurs écrits. Ils ont en commun le partage et l’échange, la passion et l’authenticité, réunis autour d’un esprit: celle d’inviter l’oenophile, le néophyte et le curieux à partager l’intimité du métier de vigneron au quotidien.

Diversité de vignerons et de vins

Jeunes, expérimentés, bios, traditionnels, parcours atypiques, histoires familiales, voici 20 vignerons français, allemands, italiens, portugais, qui ne se connaissent pour la plupart qu’à travers leurs blogs et qui s’unissent de manière inédite pour des dégustations.

C’est tout naturellement sur un blog commun qu’ils se présentent tour à tour :

http://blogsetvignerons.over-blog.com

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    • By George!

      Ahhh, how good it is,  Springtime in Blighty; the mists (almost) vanished off the Mendip Hills, the lambs frolicking like they have a tomorrow, and the sunlight, the sunlight, gently dappled on the Inappropriately Dressed, bare-legged as they munch a Greggs sausage roll. Time, ladies and gentlemen, time, for a hasty retreat to the pub. [...]

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      ...they just have three children at home during the school holidays. Anyway, here we are back again after this enforced ...

      29 Agosto 2008 | Comments (1)

    • ⇒ power to the people
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      26 Giugno 2008 | Comments (2)